Motogp, bagnaia in crisi: cadere più piano dei migliori è umiliante e non vede una ’uscita

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Motogp, bagnaia in crisi: cadere più piano dei migliori è umiliante e non vede una ’uscita

La domenica di Aragon ha aggravato il momento complicato di Francesco Bagnaia, ancora una volta costretto al ritiro dopo pochi giri. Il pilota Ducati era riuscito a portarsi in settima posizione nelle fasi iniziali del Gran Premio, ma una perdita di aderenza al posteriore seguita dalla chiusura dell’anteriore lo ha spedito a terra al Cavatappino. Il risultato conferma le difficoltà di una stagione in cui il feeling con la Desmosedici GP appare sempre più fragile.

Francesco Bagnaia cade ad Aragon e resta senza punti

La caduta è arrivata nel corso del sesto giro, quando Bagnaia affrontava la curva a velocità analoga a quella dei passaggi precedenti. Il pilota piemontese ha spiegato di essere entrato senza gas, perdendo inizialmente il posteriore. Quando la gomma è tornata a fare presa, l’anteriore si è chiuso e non è stato possibile evitare la scivolata.

Rispetto all’incidente di Silverstone, la dinamica è apparsa più chiara. Ad Aragon la perdita del retrotreno si è verificata dopo un anticipo nel cambio di direzione, proprio nel momento in cui è arrivato il carico sulla moto. La caduta è avvenuta a bassa velocità, limitando le conseguenze fisiche per il pilota.

Dopo la pausa estiva, Bagnaia non ha conquistato nemmeno un punto. La classifica lo vede ora all’ottavo posto, con un distacco di 113 punti dal leader Jorge Martin. Le ultime due gare si sono concluse rapidamente con una caduta, alimentando la frustrazione per un rendimento considerato nettamente inferiore alle aspettative.

Ducati Desmosedici GP, il problema del grip posteriore

La settima posizione occupata all’inizio del Gran Premio non rappresentava una garanzia sul ritmo da mantenere. Dopo appena cinque giri, Bagnaia aveva già selezionato la mappa B di potenza, perché la gomma posteriore aveva iniziato a scivolare in modo marcato.

Il pilota Ducati ha sottolineato la presenza di pochissimo grip rispetto agli avversari, una carenza che rende difficile gestire la gara e guidare con naturalezza. La mancanza di aderenza condiziona sia la velocità sia la possibilità di spingere senza aumentare il rischio di caduta.

Il lavoro della squadra prosegue alla ricerca di una soluzione, ma finora non sono arrivati i miglioramenti necessari. Bagnaia ha descritto la situazione come una delle più difficili della propria carriera sportiva, spiegando di non vedere al momento una via d’uscita concreta. Nelle ultime due gare il rendimento della moto è sembrato persino peggiorare rispetto all’inizio della stagione.

Francesco Bagnaia e il momento più difficile della carriera

Il pilota ha raccontato di continuare a dare il massimo in ogni sessione, cercando di fornire indicazioni precise ai tecnici. La frustrazione aumenta quando il massimo sforzo consente di girare circa un secondo più lentamente dei piloti più veloci e si conclude comunque con una caduta.

La situazione assume un peso particolare anche perché ad Aragon Bagnaia è diventato il pilota con il maggior numero di partenze con Ducati. Il traguardo è arrivato in una fase negativa, nonostante il lungo impegno profuso per la squadra. Il pilota ha aggiunto di osservare i dati del passato e le soluzioni adottate dagli altri, senza riuscire più a replicare quei comportamenti con la moto attuale.

Quando prova a guidare in modo più efficace o ad aumentare il margine di prestazione, il rischio di perdere il controllo cresce. La Desmosedici GP non gli permette di esprimersi secondo il proprio stile naturale, mentre con la Panigale utilizzata in allenamento ritrova immediatamente velocità e fiducia. Ogni uscita con una moto diversa dalla MotoGP rappresenta per lui la conferma di saper ancora guidare ai massimi livelli.

Misano diventa una gara decisiva per Bagnaia

Le difficoltà tecniche hanno riportato alla mente i dubbi già vissuti nella stagione precedente. Quei dubbi erano stati superati grazie al test di Misano e alla gara disputata in Giappone, occasioni nelle quali Bagnaia aveva verificato di poter tornare a competere con i primi tre quando riesce a sentirsi a proprio agio sulla moto.

Il pilota non sa se anche quest’anno potrà arrivare una gara capace di cambiare il quadro, ma guarda a Misano come a un appuntamento fondamentale. L’affluenza del pubblico sarà elevata e l’obiettivo indicato è riuscire a trovare un assetto che consenta almeno di lottare per una top 5, risultato ritenuto abituale per il suo livello.

La squadra sta lavorando con grande intensità, ma il percorso di sviluppo non ha ancora prodotto una risposta risolutiva. La priorità resta recuperare aderenza, stabilità e fiducia per permettere al pilota di guidare senza dover scegliere tra rallentare il ritmo e rischiare una nuova caduta.

Francesco Bagnaia, il protagonista delle difficoltà Ducati

  • Francesco Bagnaia, pilota del Ducati Team, ottavo in classifica dopo il ritiro di Aragon.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Categorie: Motori

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