Motogp, quartararo: gomme consumate, è stata una gara di pura sopravvivenza
Fabio Quartararo ha chiuso il Gran Premio di Gran Bretagna con un risultato al di sotto delle aspettative, al termine di una gara condizionata dal calo degli pneumatici e dalla scarsa competitività della Yamaha. Dopo una partenza positiva dalla 13ª posizione, il pilota francese è riuscito a frequentare per alcuni giri la top 10, prima di perdere progressivamente terreno rispetto ai rivali.
Fabio Quartararo e il calo di ritmo della Yamaha
Il rendimento della Yamaha M1 è peggiorato con il passare della gara. Nelle fasi finali, il distacco dai piloti direttamente precedenti è aumentato soprattutto a causa di un degrado significativo degli pneumatici. Quartararo ha descritto il problema come un’usura progressiva, precisando che il comportamento delle gomme era diverso rispetto a quello riscontrato nella Sprint del sabato.
Il confronto con i piloti Aprilia e Ducati ha evidenziato ulteriormente le difficoltà della moto giapponese. Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi sono riusciti a mantenere tempi competitivi nelle ultime tornate, rispettivamente in 1’59”5 e 1’59”1, mentre Quartararo si è trovato a girare in 2’01. Per il francese, questo divario ha escluso qualsiasi motivo di soddisfazione al termine della gara.
Fabio Quartararo: sorpassi e lotta per la top 10
La buona partenza aveva permesso a Quartararo di restare vicino ai primi dieci, lasciando intravedere la possibilità di ottenere un piazzamento più consistente. Il pilota Yamaha ha ammesso, però, di non aver mai ritenuto realistico mantenere quel ritmo fino alla bandiera a scacchi.
La situazione era resa ancora più complessa dalla difficoltà nel completare i sorpassi. Anche quando si trovava a contatto con alcuni avversari, la Yamaha non disponeva del potenziale necessario per attaccare e recuperare posizioni. Quartararo ha quindi scelto di spingere fino alla conclusione, concentrandosi sulla gestione della gara e sulla conquista dei punti disponibili.
Fabio Quartararo e la delusione dopo la gara
Il francese ha espresso una forte insoddisfazione per il comportamento della moto e per le sensazioni vissute in pista. La gara è stata descritta come una prova di sopravvivenza, senza il piacere di guida cercato dal pilota. Secondo Quartararo, il modo di guidare richiesto dalla Yamaha non è ancora quello corretto, soprattutto se confrontato con il livello mostrato dagli altri concorrenti.
Nonostante le difficoltà, Quartararo ha riconosciuto di aver dato il massimo e di essere riuscito a portare a casa alcuni punti. L’obiettivo per la seconda parte della stagione sarà ottenere i migliori risultati possibili e lavorare in prospettiva del prossimo anno, quando il pilota francese affronterà il campionato con i colori della Honda.
Fabio Quartararo penalizzato dopo il Gran Premio
A poche ore dalla conclusione del Gran Premio di Gran Bretagna, Quartararo ha ricevuto una penalizzazione di 16 secondi. Il provvedimento è stato adottato a causa di un problema nella taratura del sensore incaricato di controllare la pressione dello pneumatico anteriore della Yamaha M1 numero 20.
La decisione dei commissari ha modificato pesantemente la classifica finale, facendo retrocedere il pilota francese fino all’ultima posizione. Il risultato sportivo è stato così ulteriormente compromesso dopo una gara già segnata dal degrado delle gomme, dal ritmo insufficiente e dall’impossibilità di competere alla pari con i principali rivali.
Fabio Quartararo, protagonista del Gran Premio
- Fabio Quartararo, pilota Yamaha protagonista della gara e penalizzato di 16 secondi dopo il traguardo.
