Motogp, toprak deluso: non riesco a fermare la moto e con la soft sembrava a noleggio
Una giornata iniziata con segnali incoraggianti si è trasformata in una sessione difficile per Toprak Razgatlioglu, apparso in forte difficoltà al termine delle prove. Il pilota del team Pramac ha chiuso all’ultimo posto, senza riuscire a spiegarsi il netto peggioramento evidenziato con la gomma morbida.
Toprak Razgatlioglu in difficoltà con la gomma morbida
Nel primo turno di prove libere Razgatlioglu aveva ottenuto il 14° tempo, risultato considerato positivo dallo stesso pilota. La situazione è peggiorata rapidamente nelle Prove, concluse con il 21° e ultimo posto, a quasi due secondi dal riferimento stabilito da Marco Bezzecchi e a circa mezzo secondo da Jack Miller, suo compagno di squadra.
Durante la sessione mattutina il pilota si era sentito a proprio agio con la gomma media, ritenendo necessario soltanto un miglioramento in alcune curve. L’aspettativa era di compiere un ulteriore passo avanti montando la mescola morbida, ma il comportamento della moto è cambiato completamente.
Con la gomma morbida, la moto non riusciva a fermarsi correttamente e Razgatlioglu era costretto ad allargare le traiettorie in ingresso curva. La maggiore aderenza al posteriore finiva per spingere l’anteriore, rendendo più complicata la fase di frenata e impedendo di impostare le curve in modo efficace.
Il problema dell’assetto e dell’aderenza dell’asfalto
La squadra aveva scelto di partire dall’assetto utilizzato ad Aragon, mantenendolo anche nel turno pomeridiano. Il differente livello di grip presente sul tracciato, però, sembra aver modificato il comportamento della moto. Razgatlioglu ha analizzato anche i dati di Fabio Quartararo, senza riuscire a trovare una soluzione al problema della frenata.
Il pilota ha spiegato di aver provato a frenare prima, ma la moto continuava a non arrestarsi nei tempi necessari. La perdita della traiettoria in ingresso e le difficoltà in uscita hanno impedito di ottenere un buon crono.
Un tempo lontano dalle aspettative
Razgatlioglu puntava a girare in 1’31” con la gomma morbida, soprattutto dopo aver realizzato il suo miglior tempo della mattinata con una gomma media già utilizzata per 15 giri. Il riferimento pomeridiano è stato invece di 1’32”0, circa nove decimi più lento rispetto all’obiettivo previsto.
Il campione del mondo in carica della World Superbike ha definito l’esito della giornata sorprendente e difficile da comprendere. La squadra dovrà valutare modifiche all’assetto specifiche per l’utilizzo della gomma morbida, mentre il pilota ha ammesso di sentirsi profondamente abbattuto.
Le parole di Toprak Razgatlioglu dopo le prove
Il pilota ha raccontato di aver percepito la moto come completamente diversa rispetto al turno mattutino, arrivando a paragonarla a una moto a noleggio. La difficoltà nel gestire la frenata e l’impossibilità di mantenere la linea ideale hanno condizionato l’intera prestazione.
Di fronte alla necessità di cambiare rapidamente la situazione, Razgatlioglu ha dichiarato di voler soltanto rilassarsi. La giornata è stata così negativa da lasciarlo senza una spiegazione chiara e con il bisogno di recuperare lucidità prima di affrontare il lavoro successivo.
Le principali personalità citate sono:
- Toprak Razgatlioglu, pilota del team Pramac e campione del mondo in carica della World Superbike;
- Marco Bezzecchi, autore del miglior tempo nelle Prove;
- Jack Miller, compagno di squadra di Razgatlioglu;
- Fabio Quartararo, i cui dati sono stati analizzati dal pilota turco.
