Motogp, marini ritrova la q2: evitare la q1 fa la differenza
Luca Marini ha iniziato con il piede giusto il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, conquistando un risultato importante per l’accesso diretto alla Q2. Il pilota Honda HRC ha mostrato un buon ritmo in entrambe le sessioni del venerdì, confermando i progressi della RC213V su un tracciato caratterizzato da un grip particolarmente elevato.
Luca Marini centra la Q2 a Misano con Honda HRC
Dopo il sesto posto ottenuto nella sessione mattutina, Marini ha chiuso il pomeriggio con il settimo tempo. Questo risultato gli ha garantito l’ingresso diretto in Q2, un traguardo significativo considerando le difficoltà incontrate dal pilota marchigiano nelle prove di qualifica disputate durante la stagione.
La prestazione è arrivata nel circuito intitolato a Marco Simoncelli, dove le Honda sono apparse più competitive rispetto ad altri appuntamenti. Marini ha attribuito il rendimento della moto soprattutto alle caratteristiche dell’asfalto di Misano, capace di offrire un grip posteriore molto consistente. Il pilota HRC è stato il più veloce tra quelli schierati con la RC213V, senza però considerare il risultato esclusivamente come un proprio merito.
Luca Marini spiega il rendimento della Honda a Misano
Il venerdì ha evidenziato un buon passo e un adattamento immediato alla moto. Le modifiche introdotte ad Aragon hanno dato riscontri positivi anche sul tracciato romagnolo, mentre gli interventi effettuati durante la giornata hanno migliorato soprattutto il comportamento in ingresso e percorrenza di curva.
Il turning, cioè la capacità della moto di cambiare direzione, rappresenta uno degli aspetti sui quali Marini ha incontrato maggiori difficoltà nel corso dell’anno. A Misano il pilota ha percepito una risposta più efficace, favorita dalla maggiore aderenza disponibile. Le condizioni del circuito potrebbero rendere utili alcune delle soluzioni adottate anche in Austria.
Luca Marini e il ruolo del grip posteriore
Secondo Marini, il principale elemento distintivo è il grip della gomma posteriore. Nelle piste caratterizzate da una buona aderenza il pilota è riuscito a esprimersi con continuità, mentre sui circuiti più scivolosi ha dovuto affrontare difficoltà molto maggiori.
La maggiore disponibilità di grip non consente soltanto di aumentare la velocità, ma permette anche di effettuare regolazioni più complete. Le modifiche alla moto possono essere orientate al miglioramento generale del comportamento, senza concentrarsi esclusivamente sulla ricerca di trazione.
Luca Marini guarda alla qualifica senza alzare troppo le aspettative
Nonostante l’accesso diretto alla Q2, Marini mantiene un approccio prudente. L’obiettivo principale è realizzare un giro pulito e completo, sfruttando meglio il potenziale già mostrato. Nell’ultimo tentativo del venerdì ha migliorato di appena 36 millesimi il tempo precedente, lasciando margine per un possibile progresso.
Il pilota Honda punta anche a migliorare il riferimento stabilito l’anno precedente, pari a 1’30”3. La pole position è attesa su tempi vicini all’1’29”, perciò sarà necessario ridurre il distacco dai migliori il più possibile. L’accesso diretto alla Q2 gli permette comunque di affrontare la giornata della qualifica con maggiore serenità.
Luca Marini sottolinea l’importanza della posizione in griglia
La qualificazione assume un peso particolare a Misano, perché il layout del circuito rende complessi i sorpassi e la permanenza nella scia di un’altra moto. Seguendo da vicino un avversario aumentano la pressione e la temperatura della gomma anteriore, mentre le turbolenze aerodinamiche complicano ulteriormente la gestione della moto.
Per questo motivo, partire dalle prime file può incidere direttamente sull’esito della gara. Marini ha indicato la top 10 come obiettivo possibile, dopo aver raggiunto una posizione che gli garantisce almeno la dodicesima casella in caso di mancato miglioramento in Q2.
Luca Marini, pilota Honda HRC
- Luca Marini
