Motogp, bagnaia ammette il problema: so cosa non riesco a fare, ma non capisco perché

• Pubblicato il • 3 min
Motogp, bagnaia ammette il problema: so cosa non riesco a fare, ma non capisco perché

Il fine settimana di Misano, atteso come occasione per ritrovare competitività dopo le difficoltà di Silverstone e Aragon, si è trasformato in una nuova fase critica per Francesco Bagnaia. Il pilota Ducati ha chiuso il venerdì in una posizione arretrata, senza riuscire a individuare una spiegazione per il comportamento anomalo della moto e per la perdita di efficacia in frenata e accelerazione.

Francesco Bagnaia in difficoltà con la Ducati a Misano

Bagnaia ha concluso la giornata al 19° posto, davanti soltanto alle Yamaha di Jack Miller e Toprak Razgatlioglu. Il distacco dal riferimento di Marco Bezzecchi ha superato 1,3 secondi, una differenza particolarmente significativa perché molto vicina a quella che separava il pilota dal record della pista, stabilito dallo stesso Bagnaia due anni prima con la GP24.

Il tre volte campione del mondo ha evidenziato una situazione difficile da interpretare anche attraverso i dati. Rispetto agli altri piloti Ducati, è quello che decelera meno, pur applicando la maggiore forza sul freno, e non riesce comunque a fermare la moto nel modo desiderato. Anche nella gestione dell’accelerazione emergono anomalie: Bagnaia sostiene di utilizzare il gas in modo efficace, ma registra comunque un’accelerazione inferiore.

Problemi di frenata e stabilità per Bagnaia

Durante le prove il pilota piemontese ha rischiato più volte di cadere anche procedendo a velocità ridotta. Il problema, già emerso dopo Silverstone, si è ripresentato anche ad Aragon e ora appare amplificato rispetto alle difficoltà dell’inizio della stagione. Quando prova a spingere maggiormente, la moto diventa difficile da controllare.

In alcuni frangenti la moto tende a partire in ingresso curva senza freno, mentre in altri perde stabilità nel momento in cui viene aperto il gas. Una condizione particolarmente complessa su un tracciato dove Bagnaia è sempre riuscito a esprimersi ad alto livello anche in presenza di situazioni impegnative.

Set-up ed elettronica non risolvono l’anomalia

Per cercare una soluzione, Bagnaia ha effettuato numerosi esperimenti e ha provato anche configurazioni utilizzate dai compagni di marca. Sono stati testati il set-up e l’elettronica di Marc e Alex, ma il comportamento della moto non è migliorato. Le configurazioni risultano simili e il problema sembra quindi non dipendere dalle regolazioni adottate.

La squadra non è ancora riuscita a identificare l’origine dell’anomalia, che si manifesta con entrambe le moto. Per ottenere l’accesso alla Q2 servirà un miglioramento, anche se la situazione resta difficile da prevedere. Bagnaia ha spiegato che, quando il problema è molto ampio, può essere più semplice individuare una soluzione rispetto a quando occorre intervenire su dettagli minimi.

Il confronto con il record del 2024

Bagnaia ha anche confrontato il proprio giro record del 2024 con le prestazioni attuali dei piloti più veloci. Il paragone gli ha ricordato una guida efficace, in netto contrasto con le sensazioni vissute durante il venerdì di Misano. La difficoltà nel ritrovare quel comportamento conferma la profondità della crisi tecnica affrontata nelle ultime tre gare.

Personaggi citati nella vicenda

  • Francesco Bagnaia
  • Marco Bezzecchi
  • Jack Miller
  • Toprak Razgatlioglu
  • Marc
  • Alex
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Categorie: Motori

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