Motogp, pressioni delle gomme: acosta propone una soluzione, pirelli rassicura sul futuro
La gestione della pressione degli pneumatici è diventata un elemento decisivo nelle gare di MotoGP. La normativa introdotta nel 2023 impone ai piloti di rispettare valori minimi per una parte prestabilita della competizione, trasformando una scelta tecnica in un fattore capace di influenzare strategie, ritmo e risultati.
Pressione degli pneumatici in MotoGP: i limiti previsti
Il regolamento stabilisce che la pressione della gomma anteriore debba rimanere sopra 1,80 bar, mentre per quella posteriore il riferimento è fissato a 1,68 bar. Il valore minimo deve essere mantenuto per almeno il 60% dei giri di un Gran Premio e per il 30% delle Sprint.
Il mancato rispetto della norma comporta una penalità di 16 secondi nelle gare principali e di 8 secondi nelle Sprint. Michelin, fornitore unico della categoria regina, ha predisposto un sistema di controllo in grado di monitorare costantemente la pressione e consentire l’applicazione delle sanzioni.
Gare condizionate dalla pressione a Mandalika
Il problema si è manifestato in modo evidente a Mandalika, coinvolgendo diversi piloti. Jorge Martín ha ricevuto un avvertimento durante la Sprint, mentre Marc Márquez e Pedro Acosta hanno dovuto modificare il proprio comportamento in gara per rientrare nei parametri stabiliti.
I due piloti si sono superati più volte, cercando di rimanere l’uno dietro all’altro per aumentare la pressione della gomma anteriore. Il ritmo si è abbassato al punto da consentire ad Ai Ogura di raggiungerli e superarli nelle fasi conclusive.
Martín aveva iniziato la Sprint dalla quinta posizione, impostando la pressione in previsione della presenza di altri piloti davanti a sé. Dopo la partenza, però, si è ritrovato al comando con pista libera. La pressione è rimasta fuori dal limite per gran parte della gara e, dopo otto giri, il pilota Aprilia ha dovuto attendere Márquez per lasciarlo passare e favorire l’incremento del valore.
L’indicatore sul display della sua moto ha segnalato il mancato rispetto del parametro fino all’ultimo giro. Nel tentativo di recuperare terreno, Martín ha perso anche due posizioni dopo essere andato leggermente largo in curva. Márquez ha vinto la Sprint portandosi in testa al campionato, mentre Martín ha riconquistato il primo posto nella classifica generale il giorno successivo.
Pedro Acosta critica la regola sulla pressione
Pedro Acosta ha definito la normativa la più grande assurdità del campionato, dopo essere stato costretto a lasciar passare Márquez per tre volte nonostante disponesse di un ritmo nettamente superiore a quello della Ducati.
Secondo il pilota, non è logico poter competere per il titolo e trovarsi poi obbligati a modificare la propria gara per rispettare un parametro influenzato dalle azioni degli avversari. Acosta considera comprensibile l’imposizione di una pressione minima prima della partenza, ma ritiene impraticabile stabilire durante la gara ciò che accade agli pneumatici.
La proposta di Acosta per la griglia di partenza
La soluzione indicata da Acosta prevede una pressione standard uguale per tutti i piloti in griglia. Michelin potrebbe definire un intervallo preciso per la gomma anteriore e verificarne il rispetto immediatamente prima del via.
In questo modo, ogni concorrente inizierebbe la gara con condizioni uniformi, senza dover dipendere dalla posizione degli altri o dal ritmo imposto dal gruppo. Acosta ha inoltre sottolineato che una pressione eccessivamente alta può risultare pericolosa.
Pirelli e la gestione delle pressioni dal 2027
Dal 2027 Pirelli sostituirà Michelin come fornitore unico della MotoGP. L’azienda manterrà la regola sulle pressioni, riconoscendo le motivazioni legate alla sicurezza che hanno portato all’introduzione del provvedimento.
Giorgio Barbier, direttore delle competizioni motociclistiche di Pirelli, ha spiegato che gli pneumatici dell’azienda dispongono di una finestra operativa piuttosto ampia. All’interno di questo intervallo, ogni pilota potrà scegliere la pressione preferita senza modificare in modo significativo il comportamento della gomma.
Questa caratteristica dovrebbe ridurre il rischio di situazioni come quelle osservate a Mandalika e limitare la possibilità che i risultati vengano modificati da sanzioni applicate dopo la conclusione della gara. L’obiettivo dichiarato è evitare che la pressione degli pneumatici continui a condizionare strategie, duelli e classifiche.
Protagonisti coinvolti nella questione delle pressioni
- Pedro Acosta, autore della proposta per una pressione standard in griglia.
- Jorge Martín, penalizzato nella gestione della pressione durante la Sprint di Mandalika.
- Marc Márquez, coinvolto nel duello con Acosta e vincitore della Sprint.
- Ai Ogura, capace di superare Martín e Márquez nelle fasi finali.
- Maverick Viñales, sanzionato di 16 secondi per il mancato rispetto della pressione minima.
- Giorgio Barbier, direttore delle competizioni motociclistiche di Pirelli.
- Joan Mir, penalizzato con la perdita del podio al Gran Premio dei Paesi Bassi per la pressione della gomma anteriore.
