F1: red bull supera mercedes, la rb22 diventa il riferimento in griglia

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F1: red bull supera mercedes, la rb22 diventa il riferimento in griglia

Il campionato mondiale di Formula 1 2026 entra nella fase decisiva, con Kimi Antonelli vicino alla conquista del titolo e una Red Bull tornata rapidamente al vertice tecnico. Gli sviluppi introdotti durante la stagione hanno modificato gli equilibri tra Mercedes, McLaren, Ferrari e Red Bull, rendendo le ultime gare determinanti per entrambe le classifiche.

Kimi Antonelli vicino al titolo mondiale 2026

Kimi Antonelli potrebbe chiudere i conti iridati già al Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, con cinque gare ancora da disputare. Un eventuale successo anticipato non rappresenterebbe il record assoluto: Michael Schumacher aveva conquistato il titolo nel 2002 al Gran Premio di Francia, quando mancavano sei appuntamenti alla conclusione del campionato.

Il pilota bolognese ha vinto otto delle diciassette gare disputate, sfruttando la superiorità della Mercedes W17. La monoposto tedesca ha mostrato soprattutto nella prima parte dell’anno un vantaggio significativo, sostenuto da una power unit molto competitiva, da un telaio efficace e da un’aerodinamica valida.

Mercedes W17 e strategia degli aggiornamenti

Rispetto a Ferrari, Red Bull e McLaren, che hanno distribuito gli interventi tecnici attraverso numerosi pacchetti evolutivi, la Mercedes ha scelto di concentrare le modifiche più importanti in momenti specifici della stagione. Il primo aggiornamento consistente è arrivato in Canada, seguito da un intervento più contenuto in Belgio e dall’ultima evoluzione introdotta in Azerbaigian.

Il pacchetto a basso carico aerodinamico portato a Spa-Francorchamps non ha convinto pienamente i piloti della squadra guidata da Toto Wolff e non è stato riproposto a Monza. A Baku è comparso invece un ulteriore insieme di soluzioni che, almeno inizialmente, non era previsto nei piani della squadra.

Lo staff tecnico coordinato da James Allison e Simone Resta ha deciso di anticipare alcuni concetti destinati al progetto 2027. La scelta è stata legata alla necessità di contenere la rimonta della McLaren, apparsa particolarmente competitiva in estate dopo le vittorie di Lando Norris in Ungheria e nei Paesi Bassi.

McLaren MCL40 in difficoltà dopo l’ultimo sviluppo

La McLaren sembra avere perso efficacia nella direzione dello sviluppo con l’ultimo aggiornamento della MCL40. L’intervento ha modificato la filosofia aerodinamica della monoposto attraverso pance più svasate e di nuovo disegno, abbinate a revisioni del fondo, dei bargeboard e del cofano motore.

Lando Norris e Oscar Piastri hanno riferito che la vettura papaya è diventata più difficile da guidare. La ricerca del limite comporta quindi un rischio maggiore di commettere errori, mentre il rendimento complessivo della monoposto non ha confermato le aspettative generate dagli aggiornamenti precedenti.

Red Bull torna il riferimento tecnico della Formula 1

Dopo il Gran Premio d’Italia, il pilota capace di raccogliere più punti è stato Max Verstappen. L’olandese ha totalizzato 109 punti, precedendo Kimi Antonelli, fermo a 98. Charles Leclerc è terzo con 60 punti, George Russell segue a quota 55 e Lewis Hamilton ne ha raccolti 46. La coppia McLaren ha invece ottenuto 42 punti con Norris e 32 con Piastri.

Verstappen ha costruito una sequenza molto positiva: terzo a Monza, secondo a Madring e Baku, quindi vincitore a Sepang e Singapore. Il rendimento della Red Bull è cresciuto in modo progressivo fino all’introduzione dell’ultimo pacchetto di novità in Azerbaigian.

La squadra di Milton Keynes ha ridotto in modo significativo il peso della RB22, nata con un sovrappeso superiore ai 15 chilogrammi che comportava una perdita stimata di almeno mezzo secondo al giro. La riduzione della massa, combinata con l’evoluzione aerodinamica, ha prodotto un bilanciamento più efficace e ha permesso a Verstappen di tornare alla vittoria in due Gran Premi e in una gara breve.

La Red Bull rappresenta ora il nuovo riferimento tecnico del campionato. Anche George Russell ha riconosciuto il sorpasso prestazionale ai danni della Mercedes, che ha introdotto un aggiornamento privo di effetti immediati all’altezza delle attese. La W17 conserva comunque circa tre decimi di prestazione pura, mentre alcune soluzioni anticipate potrebbero essere state pensate originariamente per una prima versione della W18 destinata al 2027.

Le novità attese ad Austin

Kimi Antonelli ha provato per alcuni passaggi della prima sessione di prove libere a Singapore una nuova ala anteriore. Il componente è stato poi accantonato perché destinato al Gran Premio degli Stati Uniti. Ad Austin anche la Ferrari porterà l’ultima evoluzione della SF-26 prevista per la stagione, con l’obiettivo di compiere un salto di qualità e puntare alla terza vittoria dell’anno.

La Red Bull potrà contare sul ritrovato equilibrio della RB22, che non permette soltanto di valorizzare Verstappen, ma offre anche a Isack Hadjar l’opportunità di ottenere risultati positivi.

Red Bull e la nuova power unit Ford

Laurent Mekies ha spiegato che la Red Bull ritiene di poter essere competitiva su ogni circuito, pur considerando la possibilità che gli avversari continuino a sviluppare le proprie monoposto. Le vittorie ottenute a Sepang e Singapore, su tracciati molto diversi, hanno fornito indicazioni favorevoli sulla capacità della vettura di adattarsi a differenti caratteristiche tecniche.

La squadra ha portato al vertice la propria power unit al sedicesimo Gran Premio della stagione. Dopo essere entrata in Formula 1 come realtà emergente, Red Bull ha costruito monoposto vincenti grazie al lavoro tecnico sviluppato negli anni e all’eredità progettuale di Adrian Newey. Con il regolamento 2026 è diventata anche costruttore di motori.

La Federazione internazionale ha riconosciuto il motore DM01, realizzato in collaborazione con Ford, come riferimento per il sei cilindri endotermico. Tale posizione consente di stabilire i criteri per l’assegnazione agli avversari delle Additional Development and Upgrade Opportunities.

Classifiche e prospettive Red Bull

Verstappen può ancora puntare al secondo posto nella classifica piloti: George Russell lo precede di appena 17 punti. Nel campionato Costruttori, la Red Bull è invece distante soltanto sette punti dalla McLaren e può quindi ambire al sorpasso per la terza posizione.

La RB22 era sembrata inizialmente inadatta al nuovo regolamento. Il progetto aveva forse risentito del tempo sottratto allo sviluppo per concentrarsi, alla fine della stagione precedente, sull’ultima monoposto a effetto suolo e sull’inseguimento a Norris. Il gruppo tecnico guidato da Pierre Waché ha però recuperato la direzione progettuale, trasformando una vettura nata con evidenti difficoltà nella nuova monoposto di riferimento.

La squadra di Milton Keynes sta inoltre completando una nuova galleria del vento destinata a sostituire la struttura di Bedford, risalente agli anni Quaranta. La disponibilità del nuovo impianto rafforza le prospettive di un’attività di sviluppo particolarmente aggressiva.

Personaggi principali della stagione 2026

Gli equilibri del campionato coinvolgono piloti, responsabili tecnici e dirigenti che hanno avuto un ruolo diretto nell’evoluzione delle monoposto e nella lotta per le classifiche.

  • Kimi Antonelli, pilota Mercedes e leader del campionato.
  • Max Verstappen, pilota Red Bull protagonista della rimonta.
  • George Russell, pilota Mercedes in lotta per le prime posizioni.
  • Lando Norris, pilota McLaren vincitore in Ungheria e nei Paesi Bassi.
  • Oscar Piastri, pilota McLaren.
  • Charles Leclerc, pilota Ferrari.
  • Lewis Hamilton, pilota Ferrari.
  • Isack Hadjar, pilota Red Bull.
  • Laurent Mekies, team principal Red Bull.
  • James Allison e Simone Resta, responsabili dello sviluppo Mercedes.
  • Pierre Waché, responsabile del gruppo tecnico Red Bull.
  • Adrian Newey, progettista associato alla storia tecnica vincente della Red Bull.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Categorie: Formula 1Motori

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