Tardozzi smentisce: "Falso che Marquez abbia plasmato la Ducati su di sé, sono chiacchiere
Il Gran Premio d’Indonesia di MotoGP ha evidenziato la superiorità dell’Aprilia sul circuito di Mandalika, senza modificare gli equilibri principali nella corsa al titolo. La Ducati ha incassato una giornata difficile sul piano della prestazione, ma Marc Marquez ha conservato lo stesso distacco da Jorge Martin con cui era arrivato sull’isola di Lombok. Per la squadra italiana, il bilancio del fine settimana resta quindi più positivo di quanto suggerisca il risultato della gara lunga.
Aprilia domina Mandalika, Ducati resta a due punti
Il risultato ottenuto dall’Aprilia è entrato nella storia del marchio, che per la prima volta ha portato quattro RS-GP davanti a tutti nella gara lunga. La Ducati ha sofferto in modo evidente il rendimento della Casa rivale, ma Marc Marquez è riuscito a ripartire dall’Indonesia mantenendo soltanto due punti di distacco da Jorge Martin.
Dopo il Gran Premio del Giappone, il team manager Davide Tardozzi aveva indicato come positivo un eventuale margine negativo di circa dieci punti su un tracciato tradizionalmente poco favorevole alla Desmosedici GP e al pilota spagnolo. Il fatto di avere lasciato Mandalika con il distacco invariato ha quindi permesso alla Ducati di considerare soddisfacente il bilancio complessivo.
Davide Tardozzi valuta il risultato Ducati
Secondo Tardozzi, il dato più importante è rappresentato dalla classifica iridata. Arrivare in Indonesia a meno due punti e lasciare il circuito con lo stesso distacco viene considerato un successo, anche se la prestazione dell’Aprilia ha evidenziato un problema concreto per la Ducati.
Il manager ha riconosciuto che la Casa di Noale è stata nettamente superiore soprattutto su questa pista, un rendimento che il team si aspettava, ma in misura inferiore. Le prossime gare saranno determinanti per comprendere meglio i reali valori in campo, con particolare attenzione a Phillip Island, dove la presenza di curvoni e il comportamento delle moto al massimo angolo di piega potrebbero ancora favorire l’Aprilia.
La Ducati affronterà il prosieguo del campionato valutando le prestazioni gara dopo gara. Restano 185 punti disponibili e Marc Marquez è a soli due punti da Martin, motivo per cui Tardozzi considera il mondiale ancora pienamente gestibile.
Aprilia e possibile strategia a favore di Jorge Martin
In casa Aprilia è stata ammessa la possibilità di chiedere, nelle prossime gare, un contributo agli altri piloti del marchio, compresi quelli del team Trackhouse Racing, per sostenere Jorge Martin nella sfida con Marc Marquez.
Tardozzi ha definito questa eventualità comprensibile e legittima. La Ducati, quando i propri piloti satellite erano coinvolti nella lotta, ha sempre garantito il massimo supporto a tutti, mantenendoli sulla stessa linea e senza preferenze. Nel caso dell’Aprilia, invece, la situazione riguarda una competizione diretta tra due Case differenti: per questo motivo il manager si aspetta che il costruttore possa impartire indicazioni ai propri rappresentanti.
Classifica Ducati e sviluppo della Desmosedici GP
Un elemento considerato sorprendente riguarda la presenza di un solo pilota Ducati, Marc Marquez, nella top 5 del campionato. La situazione si discosta sensibilmente da quella degli ultimi anni, caratterizzati da una presenza più numerosa dei piloti della Casa italiana nelle posizioni di vertice.
Secondo alcune interpretazioni, la Desmosedici GP potrebbe essere stata sviluppata in una direzione particolarmente adatta a Marquez, con possibili conseguenze negative per gli altri portacolori del marchio. Tardozzi ha respinto con decisione questa ipotesi, sostenendo che lo sviluppo non è stato orientato esclusivamente alle esigenze del nove volte campione del mondo.
Il team manager ha spiegato che le scelte tecniche vengono valutate anche sulla base delle indicazioni degli altri piloti. La Ducati dispone della possibilità di realizzare soluzioni differenti per ciascun componente della squadra, senza imporre una configurazione unica a tutti.
Soluzioni tecniche diverse per i piloti Ducati
Tra gli esempi citati figurano la carena e l’aerodinamica del forcellone. Pecco ha utilizzato una carena diversa rispetto a Marc Marquez e, per un lungo periodo, anche una configurazione differente dell’aerodinamica del forcellone. La stessa possibilità di personalizzazione riguarda gli altri piloti ufficiali e quelli collegati alla struttura Ducati.
La posizione della squadra è quindi chiara: la Desmosedici GP non viene progettata esclusivamente per Marc Marquez con l’obiettivo di renderla automaticamente efficace per tutti. Ogni pilota può scegliere le soluzioni ritenute più adatte alle proprie esigenze, mentre lo sviluppo tiene conto delle diverse indicazioni raccolte durante la stagione.
Protagonisti della sfida mondiale MotoGP
Il confronto per il titolo e il dibattito sulle strategie tecniche coinvolgono diversi nomi della griglia, con ruoli differenti nella lotta tra Ducati e Aprilia.
- Marc Marquez, pilota Ducati e secondo nella sfida iridata con un distacco di due punti.
- Jorge Martin, riferimento dell’Aprilia nella battaglia per il campionato.
- Davide Tardozzi, team manager Ducati e responsabile delle valutazioni sulla situazione tecnica e sportiva.
- Pecco, pilota Ducati considerato tra i destinatari delle specifiche soluzioni di sviluppo.
- Alex Marquez, pilota Ducati con la possibilità di scegliere configurazioni tecniche dedicate.
- Di Giannantonio, altro rappresentante Ducati coinvolto nel processo di sviluppo della moto.
