Motogp, ogura teme il degrado: non ero sicuro di poter finire la gara
Ai Ogura ha conquistato il secondo posto nella Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP a Silverstone, al termine di una gara resa particolarmente complessa dal forte deterioramento della gomma posteriore. Il pilota giapponese del Trackhouse Racing ha dovuto gestire una situazione difficile fino alla bandiera a scacchi, riuscendo a difendere un risultato importante nonostante il calo prestazionale degli pneumatici.
Ai Ogura secondo nella Sprint di Silverstone
La partenza ha permesso a Jorge Martin di mantenere la seconda posizione, con Ai Ogura subito alle sue spalle. Il portacolori del Trackhouse Racing è riuscito a resistere alla pressione di Fabio Di Giannantonio finché la gomma posteriore della Ducati del pilota VR46 ha perso efficacia.
Il degrado ha coinvolto numerosi concorrenti, con conseguenze particolarmente evidenti per diversi piloti Ducati, tra cui Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio. Anche le Aprilia RS-GP hanno risentito del problema. La situazione ha favorito Ogura, che ha potuto portare a termine la Sprint al secondo posto e salvaguardare il risultato del team, mentre Raul Fernandez è caduto quando occupava la sesta posizione.
Il degrado della gomma posteriore preoccupa Ogura
La medaglia d’argento non ha nascosto le difficoltà incontrate durante i dieci giri della gara breve. Ogura ha spiegato che il deterioramento dello pneumatico posteriore è stato così marcato da fargli dubitare della possibilità di raggiungere il traguardo.
Il pilota nato a Kiyose, in Giappone, ha descritto la partenza come positiva ma impegnativa, sottolineando quanto sia stato complicato conservare la gomma. Il secondo posto rappresenta un risultato significativo per il Trackhouse Racing, anche se resta la necessità di lavorare in vista dell’appuntamento successivo.
Le condizioni affrontate a Silverstone sono state confermate anche dalle sue dichiarazioni successive: quasi tutti i piloti hanno dovuto fare i conti con un degrado impressionante, rendendo la Sprint particolarmente difficile da gestire.
La gara lunga richiede una gestione diversa
Per la gara principale è previsto il passaggio dalla gomma posteriore morbida a quella media. La scelta dovrebbe offrire un comportamento differente, ma la distanza sarà doppia rispetto alla Sprint: si passerà infatti da dieci a venti giri.
Ogura considera quindi ancora aperte numerose incognite. La gestione dello pneumatico sarà decisiva, perché una durata maggiore potrebbe amplificare le difficoltà già emerse nella gara breve. Il pilota ha riconosciuto che la gomma media presenta differenze rispetto alla morbida, ma non offre garanzie definitive sulla durata complessiva.
La scelta della gomma per la Sprint
Secondo Ogura, utilizzare la gomma media posteriore nella Sprint non rappresentava una soluzione concreta per il Trackhouse Racing. Alcuni piloti Aprilia avevano valutato questa possibilità, ma alla fine hanno scelto anche loro lo pneumatico morbido.
La decisione è stata legata al comportamento generale visto in pista: i problemi di degrado sono apparsi simili per la maggior parte dei piloti. Per questo motivo, il team ha ritenuto più appropriata la gomma morbida, pur dovendo affrontare un calo molto marcato nel corso della gara.
I protagonisti della Sprint di Silverstone
Il risultato di Ogura si inserisce in una gara condizionata dal degrado degli pneumatici e dagli episodi che hanno coinvolto diversi protagonisti della griglia.
- Ai Ogura, secondo classificato con il Trackhouse Racing.
- Jorge Martin, autore di una partenza utile a difendere la posizione.
- Fabio Di Giannantonio, penalizzato dal crollo della gomma posteriore.
- Marc Marquez, tra i piloti Ducati colpiti dal degrado.
- Raul Fernandez, caduto mentre occupava la sesta posizione.
