Motogp, diggia ammette: quarto giro ero già senza gomma

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Motogp, diggia ammette:  quarto giro ero già senza gomma

Fabio Di Giannantonio ha chiuso al quinto posto la Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, dopo aver occupato una posizione da podio nella prima fase della gara. A Silverstone, il pilota del VR46 Racing Team ha dovuto fare i conti con un rapido deterioramento della gomma posteriore, che ha compromesso ritmo e competitività nella seconda parte della prova.

Fabio Di Giannantonio rallenta per il degrado della gomma posteriore

La partenza aveva messo Di Giannantonio nelle condizioni di lottare nelle posizioni di vertice. Fino a metà gara, il pilota romano si trovava alle spalle di Ai Ogura, ma dal quarto giro la gomma posteriore morbida ha iniziato a perdere efficacia, soprattutto sulla spalla destra.

Il calo ha impedito al pilota Ducati di mantenere il passo dei primi. Dopo essere stato superato da Marco Bezzecchi, Di Giannantonio ha perso anche il quarto posto a favore di Alex Marquez, concludendo la Sprint in quinta posizione. Il risultato avrebbe potuto essere migliore, considerando il ritmo mostrato all’inizio e la possibilità di restare vicino ai piloti Aprilia.

Il pilota ha spiegato di essere normalmente efficace nella gestione degli pneumatici, ma di aver vissuto una situazione opposta a quella abituale. Quando si trovava dietro Ogura e Jorge Martín, il ritmo risultava sostenibile. Il tentativo di attaccare il pilota giapponese è stato interrotto dal peggioramento del comportamento del posteriore in ingresso curva, che rendeva difficile mantenere il controllo della moto.

Ducati e gestione gomme: il problema delle Desmosedici

La Sprint di Silverstone ha evidenziato anche una difficoltà ricorrente delle Desmosedici: la tendenza a curvare con fatica e a consumare gli pneumatici in modo non uniforme. Secondo Di Giannantonio, la gestione della gomma rappresenta uno degli aspetti nei quali i piloti Aprilia hanno mostrato un vantaggio concreto rispetto ai rivali Ducati.

Il pilota VR46 ha sottolineato che l’Aprilia consente una guida più agevole e permette di preservare meglio il posteriore. Sulla Ducati, invece, il rendimento della gomma posteriore condiziona maggiormente l’intero comportamento della moto. Quando il posteriore viene sfruttato troppo, l’anteriore non offre un supporto sufficiente e la guida diventa estremamente delicata.

Il distacco dai primi è aumentato dal terzo giro in poi, confermando una gestione degli pneumatici meno efficace rispetto a quella mostrata dalle Aprilia. Di Giannantonio non ha indicato nella scelta della mescola la causa principale del problema: la differenza sarebbe dipesa soprattutto dal modo in cui le due moto utilizzano e conservano le gomme.

Aprilia dominante nella Sprint di Silverstone

La superiorità Aprilia è emersa con chiarezza nella gara breve britannica. Jorge Martín ha conquistato la vittoria, precedendo Ai Ogura e Marco Bezzecchi, in una giornata nella quale il costruttore ha espresso valori difficili da contrastare.

Di Giannantonio ha riconosciuto di aver spinto molto nelle fasi iniziali, convinto di poter competere con il gruppo di testa. Il rendimento delle Aprilia è risultato superiore alle aspettative, anche se la loro competitività era già considerata un elemento concreto alla vigilia. Il pilota romano ha inoltre ammesso che Alex Marquez è stato più efficace nella gestione della situazione.

Fabio Di Giannantonio valorizza la partenza

L’elemento positivo della giornata è stato il via, da sempre uno degli aspetti sui quali Di Giannantonio ha cercato di migliorare. Il pilota ha definito la partenza come la migliore da quando è stato rimosso l’abbassatore anteriore, oltre che una delle più convincenti in assoluto.

La progressione iniziale ha rappresentato un motivo di soddisfazione, anche se il successivo degrado della gomma posteriore ha impedito di trasformare il buon avvio in un risultato da podio.

Protagonisti della Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna

La gara ha coinvolto direttamente diversi piloti nelle posizioni di vertice e nella lotta per il podio:

  • Fabio Di Giannantonio
  • Jorge Martín
  • Ai Ogura
  • Marco Bezzecchi
  • Alex Marquez
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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