MotoGP marquez pericoloso partire solo con l’abbassatore posteriore ci adattiamo e zitti
Le difficoltà emerse in pista hanno spinto il Mondiale MotoGP a intervenire sul regolamento con tempi rapidi. L’obiettivo dichiarato è ridurre la probabilità di cadute particolarmente impressionanti, intervenendo su un dispositivo aerodinamico legato alle partenze. La modifica scelta dalla Grand Prix Commission ha effetti immediati e ha già acceso un acceso confronto tra i piloti, chiamati ad adattare il proprio modo di gestire la moto proprio nei primi istanti della gara.
regolamento motoGP e abbassatore anteriore: cosa cambia da Assen
A Montmeló si è svolto un appuntamento considerato come riferimento per la necessità di limitare ripetizioni di cadute molto importanti. A distanza di quattro Gran Premi dall’evento catalano, la Grand Prix Commission ha approvato una modifica normativa che, a partire da questo fine settimana, porterà ad Assen un cambiamento tecnico specifico.
La nuova regola impedirà ai piloti di usare l’abbassatore anteriore, un dispositivo progettato per migliorare l’efficienza nelle partenze. Rimane invece consentito l’uso dell’abbassatore posteriore, utilizzato non soltanto al momento del dispositivo semaforico e della partenza, ma anche in uscita dalle curve.
controversie tra i piloti: la posizione di marc marquez
La decisione ha generato controversia tra gli uomini di punta della griglia. Tra i più espliciti è stato Marc Marquez, interpellato sul tema durante la giornata di venerdì. Il pilota Ducati, descritto come un punto di riferimento per esperienza e palmarès, ha espresso preoccupazioni legate alla sicurezza nel momento più critico della gara.
partenza e rischio: la critica sulla ruota anteriore
Secondo quanto riportato, Marquez ritiene che l’eliminazione dell’abbassatore anteriore possa portare a situazioni critiche nella fase iniziale, caratterizzata da tensione e aggressività e da una densa presenza di moto per metro quadrato. Il ragionamento si concentra su una condizione specifica: l’intervallo in cui la ruota anteriore torna a contatto con il suolo.
Il pilota dichiara: “Per me, è molto più pericoloso partire con l’abbassatore posteriore che senza nessuno dei due.” Nei test citati, racconta di aver raggiunto il punto di frenata alla prima curva con la ruota anteriore che “non aveva toccato terra”, descrivendo la sensazione della moto come “come un chopper”. L’avvertimento conclusivo è che diventa necessario fare attenzione quando la ruota anteriore torna a toccare terra.
gestione in gruppo e rischio di interferenze
Marquez aggiunge che, quando si è da soli, controllare il comportamento della moto sarebbe più semplice. Nel caso di una partenza in gruppo, invece, il rischio aumenta perché occorre osservare chi rilascia il gas sul rettilineo per far scendere la ruota anteriore. In questa dinamica, secondo la sua lettura, la pericolosità cresce e lui sostiene di averlo già segnalato in precedenza.
episodio evocato dal gran premio di catalogna 2017
Lo spagnolo invita i giornalisti a rivedere i primi istanti del Gran Premio di Catalogna del 2017. Nella sequenza descritta, viene citato Danilo Petrucci: si alza l’anteriore della sua Ducati, lui non decelera e attraversa la griglia da un lato all’altro, finendo praticamente vicino a Marquez. Marquez afferma che, se non ci fosse stato Petrucci, la situazione sarebbe potuta finire contro il muro, sottolineando quanto la fase iniziale possa essere determinante.
assens e obiettivi sportivi: marc marquez dopo due vittorie consecutive
Oltre al tema regolamentare, la giornata di Marquez viene collegata anche alla componente sportiva. Per la tappa alla “Cattedrale”, lo spagnolo arriva dopo due vittorie consecutive, ottenute in Ungheria e a Brno, con un rendimento che davanti ai microfoni viene descritto come più basso rispetto alle aspettative.
prestazione in pista e distacchi: sesto tempo e riferimento a bezzecchi
La pista citata come una delle più veloci del calendario vede Marquez chiudere con un sesto tempo, a tre decimi da Marco Bezzecchi, indicato come il più veloce. Marquez segnala Bezzecchi come possibile riferimento di favoritismo, riportando un pronostico netto sullo scenario immediato.
Secondo quanto dichiarato, “Bezzecchi, qui, dovrebbe centrare la doppietta”. Nel bilancio della giornata, viene inoltre specificato che Marquez è caduto al mattino, con un episodio descritto come “mi si è chiuso davanti”. Nel pomeriggio, dichiara di non aver commesso eccessi in un contesto in cui una caduta può portare rapidamente in infermeria.
strategia di riduzione rischi e obiettivo di classifica
Marquez afferma di essere uscito “in modalità riduzione rischi” e interpreta Assen come una delle piste più pericolose, perché in caso di caduta la velocità risulta elevata. A questo si aggiunge un ulteriore elemento: vengono indicati sassi grandi e duri in grado di provocare conseguenze.
La lettura di classifica formulata è contenuta: Marquez dichiara di credere di dover puntare tra sesto e settimo posto. Oltre alle quattro Aprilia, vengono citati anche Diggia, Pecco e Acosta come piloti in grado di andare forte. L’obiettivo operativo resta quindi circoscritto: verificare la possibilità di batterne uno.
nomi e protagonisti citati: chi compare nella dinamica
Nel quadro descritto emergono i seguenti protagonisti legati alla parte tecnica del regolamento e agli episodi citati:
- Marc Marquez
- Johann Zarco
- Danilo Petrucci
- Marco Bezzecchi
- Diggia
- Pecco
- Acosta
