F1 madrid, mercedes ancora al comando nelle libere 2: antonelli precede le ferrari di un decimo
Il secondo turno di prove libere del Gran Premio di Madrid 2026 ha confermato una tendenza già emersa nella prima sessione: la Mercedes si è presa la vetta, mentre Ferrari e gli altri principali rivali hanno dovuto inseguire. Andrea Kimi Antonelli ha stabilito il miglior tempo del venerdì, in una sessione condizionata da una bandiera rossa e da indicazioni ancora da interpretare sul comportamento degli pneumatici.
Mercedes davanti con Andrea Kimi Antonelli
La Mercedes ha mantenuto il comando anche in FP2, questa volta con Andrea Kimi Antonelli autore del riferimento più veloce in 1:33.662. Il pilota italiano avrebbe potuto migliorare ulteriormente il proprio crono, perché era in progresso nel primo settore quando la sessione è stata interrotta dalla bandiera rossa.
Lo stop è stato provocato da Arvid Lindblad, finito contro le barriere con la sua Racing Bulls. L’incidente ha impedito ad Antonelli di completare il giro lanciato e di verificare fino in fondo il potenziale della vettura con pneumatici soft.
Pneumatici soft e strategie di gara
Le prove hanno offerto indicazioni interessanti sulla mescola più morbida. Dopo un primo tentativo, la soft sembra poter conservare un margine prestazionale anche nel giro successivo, a condizione che venga raffreddata in modo corretto. L’aspetto potrebbe avere un peso rilevante nella definizione della strategia di gara.
Diverse squadre hanno infatti svolto i long run proprio con la gomma soft, cercando di capire se sia possibile completare la gara con una sola sosta utilizzando quel compound. L’alternativa più prudente resta la combinazione tra mescola media e dura. Al momento, il fattore decisivo sembra essere soprattutto la gestione delle temperature, più che il degrado dello pneumatico, anche per la presenza di un asfalto particolarmente liscio.
Ferrari competitiva nel primo settore
La Ferrari ha occupato il secondo e il terzo posto con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, separati da poco più di un decimo. I dati della seconda sessione hanno riproposto uno scenario simile a quello osservato in FP1.
La SF-26 è apparsa molto efficace nel primo intertempo, dove ha raggiunto velocità di punta superiori a quelle della Mercedes. Questo elemento suggerisce un utilizzo maggiore dell’energia disponibile in quella parte del tracciato. Nella seconda metà del giro, il quadro cambia: la Mercedes recupera terreno e si dimostra più competitiva anche nei tratti che richiedono un buon carico aerodinamico.
La capacità della Stella di combinare velocità massima e stabilità in curva rappresenta una delle principali sorprese del venerdì. Non sorprende quindi che Antonelli abbia fatto registrare il miglior tempo nel settore finale, quello più tecnico e guidato.
Racing Bulls protagonista con Arvid Lindblad
Tra le squadre di vertice si è inserita la Racing Bulls di Arvid Lindblad, competitiva sul giro secco ma protagonista anche dell’unico incidente con bandiera rossa della sessione. Il britannico ha concluso a meno di due decimi e mezzo dal tempo di Antonelli.
Lindblad ha perso il posteriore in ingresso della curva Monumental, andando a sbattere contro le barriere in uscita nel secondo settore. Nonostante l’errore, la prestazione della Racing Bulls è stata positiva. George Russell ha chiuso al quinto posto, senza riuscire a migliorarsi con la mescola più tenera.
Red Bull e McLaren lontane dalle aspettative
Max Verstappen ha ottenuto il sesto tempo con la Red Bull, pagando un distacco di quattro decimi rispetto al riferimento di Antonelli. Più deludente il rendimento della McLaren, considerata tra le possibili favorite su un tracciato che richiede un livello significativo di carico aerodinamico.
La vettura di Woking ha mostrato difficoltà già in FP1 e in FP2, soprattutto sul fronte della velocità di punta. Nel primo settore la perdita è stata di circa due decimi e mezzo e il resto del giro non ha permesso di colmare il divario, in particolare nella sezione conclusiva.
Oscar Piastri non è andato oltre il settimo posto, con un distacco superiore a mezzo secondo. Lando Norris, solitamente efficace sui circuiti cittadini, non ha invece preso parte alla seconda sessione a causa di un problema che ha richiesto la sostituzione del cambio. L’assenza ha limitato il lavoro di raccolta dati su una pista nuova, dove la continuità in pista assume un’importanza particolare.
La classifica dalla top 10 in poi
Dall’ottava posizione il distacco dal miglior tempo è aumentato oltre il secondo. Yuki Tsunoda ha portato l’altra Racing Bulls al nono posto, confermando la competitività della RB, anche se con otto decimi di ritardo rispetto al compagno di squadra.
Esteban Ocon ha conquistato la decima posizione con la Haas, risultando una delle sorprese positive del turno. Liam Lawson ha completato la graduatoria della top 10 con l’altra Red Bull. Appena fuori dai primi dieci si sono classificati Pierre Gasly con Alpine e le due Audi di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto.
Protagonisti delle prove libere di Madrid
- Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
- Charles Leclerc, Ferrari
- Lewis Hamilton, Ferrari
- Arvid Lindblad, Racing Bulls
- George Russell, Mercedes
- Max Verstappen, Red Bull
- Oscar Piastri, McLaren
- Lando Norris, McLaren
- Yuki Tsunoda, Racing Bulls
- Esteban Ocon, Haas
- Liam Lawson, Red Bull
- Pierre Gasly, Alpine
- Nico Hulkenberg, Audi
- Gabriel Bortoleto, Audi
