Motogp, luca marini beffato gomma posteriore: ha girato sul cerchio e non potevo più difendermi

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Motogp, luca marini beffato  gomma posteriore: ha girato sul cerchio e non potevo più difendermi

Un inconveniente tecnico ha impedito a Luca Marini di concludere il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini come il miglior pilota italiano. Il portacolori di Honda HRC, stabilmente in settima posizione per gran parte della gara, ha dovuto ridurre il ritmo a causa di anomale vibrazioni al posteriore, perdendo così la possibilità di difendersi negli ultimi giri.

Luca Marini chiude nono a Misano dopo il problema alla gomma posteriore

Marini stava gestendo la gara dal settimo posto quando, a otto tornate dalla bandiera a scacchi, la gomma posteriore della sua RC213V ha iniziato a muoversi sul cerchio. Il fenomeno ha generato vibrazioni molto intense e ha limitato la capacità del pilota di piegare la moto e mantenere la traiettoria.

La necessità di rallentare ha reso impossibile contenere gli attacchi degli avversari. Prima Fabio Di Giannantonio e poi Enea Bastianini hanno superato il pilota marchigiano, che ha tagliato il traguardo al nono posto assoluto.

Il risultato è stato considerato positivo, anche se Marini avrebbe preferito conservare la settima posizione. La gara ha richiesto un impegno notevole, soprattutto nella fase in cui era riuscito a tenere alle proprie spalle Di Giannantonio.

Honda HRC e le possibili cause del problema tecnico

Secondo la spiegazione fornita da Marini, la gomma non avrebbe ceduto per un difetto specifico, ma avrebbe iniziato a ruotare sul cerchio dopo essere passata su un cordolo. La combinazione tra l’elevato grip dell’asfalto di Misano, il forte riscaldamento dello pneumatico e l’intensa spinta esercitata durante la gara avrebbe favorito il fenomeno.

Il pilota ha inoltre sottolineato che il posteriore stava pattinando molto. L’insieme di questi elementi può provocare lo spostamento della gomma rispetto al cerchio, con conseguenze dirette sulla stabilità e sulla precisione di guida.

Marini ha escluso responsabilità da parte del team e di Michelin, definendo l’episodio come una situazione che può verificarsi in condizioni particolari. Al contrario, ha elogiato il lavoro del costruttore francese, chiamato a gestire carichi sempre più elevati sulle MotoGP moderne.

Luca Marini guarda al prossimo appuntamento in Austria

Il pilota ha evidenziato la crescita delle moto della classe regina, caratterizzate da grande potenza, stabilità e disponibilità di coppia. Le gomme devono quindi sostenere sollecitazioni molto consistenti, legate soprattutto alla trazione e all’impiego della potenza in uscita dalle curve.

Nonostante il mancato piazzamento nella lotta per la vittoria, Marini si è detto soddisfatto del comportamento complessivo della moto e del rendimento mostrato durante il fine settimana. L’imminente gara in Austria rappresenta un’occasione utile per proseguire il lavoro, anche perché il circuito presenta caratteristiche considerate simili a quelle di Misano.

La scelta della gomma posteriore sarà differente rispetto a quella utilizzata nel fine settimana italiano e potrebbe modificare i rapporti di forza tra i piloti.

L’obiettivo di Marini: migliorare la qualifica

Il prossimo passo individuato da Marini riguarda il bilanciamento della moto in qualifica. Una posizione di partenza più avanzata consentirebbe di sfruttare meglio il passo gara e di rimanere nel gruppo dei piloti più competitivi.

Il marchigiano ha spiegato che nella prima parte della stagione gli è mancata la possibilità di spingere al massimo durante il sabato. A Misano, invece, il miglior equilibrio della Honda gli ha permesso di esprimere maggiore velocità e di partire da una posizione più favorevole.

Le differenze di ritmo tra i piloti sono risultate contenute, rendendo fondamentale evitare di iniziare la gara troppo indietro. Nel corso della corsa Marini ha individuato il curvone e la curva 11 come i punti in cui è riuscito a fare maggiormente la differenza.

Protagonisti citati nel Gran Premio di San Marino

  • Luca Marini, pilota Honda HRC e futuro portacolori di KTM Tech3.
  • Fabio Di Giannantonio, autore del sorpasso che ha preceduto quello di Bastianini.
  • Enea Bastianini, arrivato davanti a Marini nella fase conclusiva della gara.
Luca Marini, Honda HRC
Categorie: Motori

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