Motogp, alex márquez svela: marc aveva tutto sotto controllo e giocava con noi

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Motogp, alex márquez svela: marc aveva tutto sotto controllo e giocava con noi

Alex Márquez è tornato sul podio a Misano al termine di una gara intensa, chiusa al secondo posto davanti al pubblico di casa della Gresini Racing. Partito dalla nona posizione e schierato con una livrea speciale dedicata a Marco Simoncelli, il pilota spagnolo ha costruito una rimonta oltre le aspettative, riuscendo a inserirsi nella lotta per la vittoria.

Alex Márquez conquista il secondo posto a Misano

Alla vigilia, il ritmo mostrato da Marc Márquez e Marco Bezzecchi faceva pensare a una gara difficile per la Top 3. Anche Jorge Martín sembrava avere un passo competitivo. La caduta del pilota italiano dell’Aprilia Racing Team ha modificato gli equilibri, aprendo nuove possibilità per gli inseguitori.

Alex Márquez ha sfruttato l’occasione, liberandosi di Pedro Acosta dopo una serie di manovre ravvicinate. In seguito, il sorpasso di Martín ai danni di Marc Márquez gli ha permesso di avvicinarsi al gruppo di testa. Quando Marc è tornato al comando, il pilota numero 73 ha superato Martín dopo alcuni giri, portandosi in seconda posizione.

Nel finale, Alex è riuscito a rimanere vicino al fratello e campione del mondo in carica, senza però trovare l’opportunità per completare il sorpasso. Il risultato rappresenta il primo podio domenicale dopo quello ottenuto a Jerez e assume un valore importante per il pilota di Lleida, reduce dall’infortunio di Montmeló.

La rimonta dalla nona posizione e la gestione delle gomme

Alex Márquez ha spiegato che il risultato era difficile da prevedere dopo una partenza dalla nona casella. L’obiettivo più realistico, anche in caso di gara perfetta, sembrava essere il quarto posto. Il feeling con la moto è stato invece positivo fin dalle prime fasi.

Per recuperare terreno, il pilota ha dovuto spingere con decisione, consumando rapidamente gomma e risorse fisiche. La partenza è stata affrontata con grande aggressività, al punto da costringerlo a rallentare mentalmente per evitare un errore. La gara è rimasta veloce e combattuta, con continui cambi di ritmo nel gruppo di testa.

Secondo Márquez, una posizione migliore in qualifica avrebbe potuto cambiare l’esito della gara. Il passo mostrato in pista lasciava infatti spazio alla possibilità di lottare per la vittoria, ma il distacco iniziale ha reso più complesso il recupero.

Alex Márquez racconta il duello con Marc Márquez

La presenza di Marc davanti a lui ha condizionato anche la gestione delle temperature. Quando Alex ha raggiunto il gruppo composto dal fratello e da Martín, la temperatura della gomma e le pressioni sono aumentate. Dopo il sorpasso su Martín, Marc ha guadagnato un piccolo margine.

Alex pensava che, trovando aria libera, avrebbe potuto ridurre le temperature e tornare ad avvicinarsi. Marc, però, ha mantenuto la situazione sotto controllo. Ogni volta che il pilota Gresini aumentava il ritmo, il fratello rispondeva allo stesso modo; quando Alex rallentava, anche Marc gestiva la velocità.

Il duello è stato descritto come una sorta di gioco tattico, simile a un allenamento ravvicinato. Marc avrebbe conservato un ulteriore decimo di secondo, utilizzandolo per controllare gli avversari e impedire un attacco concreto nelle fasi decisive.

Alex Márquez e il chiarimento con Pedro Acosta

Al termine della gara, durante il pre-podio, Alex Márquez ha chiesto scusa a Pedro Acosta per i toni accesi emersi dopo il confronto in pista. Il pilota ha riconosciuto che la tensione del momento può portare a reazioni immediate, ma ha ammesso che quelle espressioni non erano appropriate.

La manovra affrontata alla curva 10 non era piaciuta ad Alex, che ha percepito l’ingresso di Acosta come particolarmente rischioso. Il chiarimento si è concluso senza ulteriori conseguenze: i due piloti hanno parlato dell’episodio e la situazione è stata considerata chiusa.

Alex Márquez guarda alla parte finale della stagione

Il secondo posto di Misano interrompe una serie di occasioni sfumate per dettagli. Tra cadute, errori e una partenza complicata ad Aragón, nelle gare precedenti era sempre mancato qualcosa per concretizzare il risultato.

La costanza mostrata a Misano ha quindi un significato particolare. Alex Márquez ha sottolineato l’importanza di questo podio dopo l’infortunio di Montmeló e ha indicato l’obiettivo di mantenere lo stesso livello di competitività fino alla conclusione dell’anno, con la convinzione di poter puntare a risultati importanti.

I protagonisti della gara di Misano

  • Alex Márquez, secondo classificato con Gresini Racing.
  • Marc Márquez, vincitore della gara e fratello di Alex.
  • Jorge Martín, coinvolto nella lotta per le posizioni di vertice.
  • Marco Bezzecchi, tra i piloti inizialmente indicati come particolarmente competitivi.
  • Pedro Acosta, protagonista del confronto in pista con Alex Márquez.
  • Marco Simoncelli, ricordato attraverso la livrea speciale utilizzata dalla squadra.
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Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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