26 e gomme: il podio resta ancora lontano in formula 1

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26 e gomme: il podio resta ancora lontano in formula 1

La Ferrari lascia Madrid senza il podio per la quarta gara consecutiva, nonostante una prestazione domenicale capace di mettere in evidenza il potenziale della SF-26. Il ritmo mostrato da Charles Leclerc è stato competitivo e costante, ma la posizione ottenuta in qualifica ha reso estremamente complesso trasformare la velocità in un risultato più prestigioso.

Ferrari a Madrid, il ritmo di gara non basta

Al Madring i sorpassi si sono rivelati quasi impossibili, aumentando il peso della sessione del sabato. Partire dalla quinta posizione ha costretto la Scuderia a cercare soluzioni alternative per recuperare terreno, affidandosi alla strategia e alla possibilità di un intervento esterno come una Safety Car o una bandiera rossa.

La Ferrari ha scelto di differenziare i piani di gara. Lewis Hamilton è partito con le gomme soft, mentre Charles Leclerc ha iniziato il Gran Premio con le hard. La gara di Hamilton è terminata dopo poche curve a causa di un anomalo allungamento della corsa del pedale del freno. Le indicazioni fornite dai box hanno prodotto un miglioramento soltanto temporaneo, prima che il problema si ripresentasse.

Charles Leclerc completa uno stint da podio

Leclerc ha disputato una corsa di livello molto elevato, portando a termine 48 giri con gli pneumatici hard senza commettere errori. La SF-26 ha confermato una delle proprie qualità principali: la capacità di gestire le gomme limitando il rischio di graining e mantenendo un ritmo competitivo anche su uno stint estremamente lungo.

Il pit stop ha ridimensionato le ambizioni della Ferrari. Senza un avvenimento capace di modificare gli equilibri, il quarto posto rappresentava il miglior risultato concretamente raggiungibile. La squadra ha comunque deciso di prolungare il primo stint, mantenendo aperta la possibilità di beneficiare di una neutralizzazione o di una sospensione della gara.

La strategia Ferrari e il quarto posto di Leclerc

Fredéric Vasseur ha spiegato che la scelta strategica nasceva dalla possibilità che entrasse una Safety Car o venisse esposta una bandiera rossa. Una sospensione avrebbe potuto offrire alla Ferrari l’opportunità di lottare per la vittoria, mentre una neutralizzazione avrebbe potuto riaprire la corsa al terzo posto. Nessuna delle due circostanze si è verificata.

Leclerc ha valutato positivamente il lavoro del muretto, sottolineando che una strategia alternativa non avrebbe cambiato l’esito finale. Secondo il pilota, la squadra ha sfruttato tutte le opportunità disponibili e il quarto posto rappresentava il massimo risultato possibile nelle condizioni presenti a Madrid.

Qualifica Ferrari, il problema decisivo del weekend

Il limite principale della Ferrari continua a emergere il sabato. La monoposto appare più competitiva durante la gara rispetto a quanto suggerisca la posizione di partenza, ma l’assenza di sorpassi sul circuito madrileno ha reso impossibile recuperare il terreno perso in qualifica.

Vasseur ha evidenziato come la competitività sia cambiata più volte nei diversi tentativi della sessione. Nel momento decisivo della Q3, la Ferrari non è riuscita a completare il salto di prestazione ottenuto da alcuni avversari. Il problema non sembra riguardare esclusivamente la velocità assoluta sul giro, quanto la capacità di accompagnare correttamente l’evoluzione della pista e delle prestazioni durante la qualifica.

La SF-26 deve migliorare nell’ultimo tentativo della Q3

Il primo tentativo della Q3 aveva mostrato un quadro più incoraggiante, con la Ferrari vicina ai rivali. La situazione è cambiata nel giro conclusivo, quando la squadra non è riuscita a mettere insieme tutti gli elementi necessari per migliorare il riferimento cronometrico.

Una dinamica simile era già emersa a Zandvoort, mentre Monza viene considerata un caso differente per le caratteristiche del tracciato e per la configurazione richiesta. Madrid ha confermato che il potenziale della SF-26 esiste, ma resta necessario trasformarlo in una posizione di partenza più favorevole.

Ferrari costretta a rischiare in gara

Finché la velocità emergerà soprattutto la domenica, la Ferrari sarà costretta a ricorrere a strategie aggressive e ad aspettare eventi imprevedibili per recuperare quanto perso il giorno precedente. La prestazione di Leclerc ha dimostrato che il passo per lottare nelle prime posizioni è disponibile, ma la qualifica continua a impedire alla Scuderia di utilizzarlo pienamente.

Le principali personalità coinvolte:

  • Charles Leclerc, pilota Ferrari autore del quarto posto e di uno stint di 48 giri con gomme hard.
  • Lewis Hamilton, pilota Ferrari costretto al ritiro nelle fasi iniziali per un problema al pedale del freno.
  • Frédéric Vasseur, team principal Ferrari, intervenuto sulle scelte strategiche e sulle difficoltà in qualifica.
  • Carlos Sainz, pilota Williams presente nel contesto della gara di Madrid.
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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