Motogp, l’infortunio di nakagami preoccupa la honda più del previsto

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Motogp, l’infortunio di nakagami preoccupa la honda più del previsto

Il ritorno in gara di Takaaki Nakagami si è concluso dopo poche curve a causa di una caduta sul tracciato di Motegi. L’incidente ha provocato una frattura alla clavicola sinistra e ha modificato i programmi della Honda, che contava sul collaudatore giapponese per completare lo sviluppo della nuova moto destinata alla prossima stagione.

Takaaki Nakagami, frattura alla clavicola sinistra

Nakagami avrebbe dovuto disputare una delle sue ultime wild card, prima che questo tipo di partecipazione venga vietato in MotoGP dal prossimo anno. L’occasione avrebbe rappresentato anche un possibile saluto davanti al pubblico di casa, ma il pilota ha percorso soltanto alcune curve.

La pista era resa particolarmente insidiosa da una leggera pioggia caduta in precedenza. Alla prima uscita, il giapponese ha perso il controllo nella curva precedente al tunnel del circuito, finendo violentemente a terra e colpendo soprattutto la spalla sinistra.

La Honda ha comunicato poco dopo la diagnosi: frattura della clavicola sinistra e necessità di un intervento chirurgico. Il recupero potrebbe richiedere più di un mese. Alberto Puig, team manager di HRC, ha indicato una previsione di quattro o cinque settimane, subordinata al buon esito dell’operazione.

Honda MotoGP, sviluppo della moto da 850cc a rischio

L’infortunio arriva in una fase delicata per la Casa di Tokyo. Nakagami si era ritirato alla fine del 2024, entrando successivamente nel gruppo dei collaudatori Honda, il marchio con cui ha costruito la propria carriera. Nell’ultimo anno aveva concentrato gran parte del lavoro sulla moto progettata per la prossima stagione, caratterizzata dal nuovo regolamento tecnico e dall’introduzione dei motori da 850cc.

Il suo ruolo nello sviluppo della nuova Honda era diventato ancora più importante dopo il grave infortunio alla colonna vertebrale riportato da Aleix Espargaró a metà aprile. Il pilota catalano era stato sottoposto a un intervento complesso e aveva ripreso a guidare una MotoGP soltanto due settimane prima, durante un test privato al Mugello.

Una frattura alla clavicola può consentire un recupero relativamente rapido. Maximo Quiles, per esempio, si era rotto la clavicola destra a Silverstone l’8 agosto, era stato operato il giorno successivo e aveva poi vinto la gara seguente della Moto3 ad Aragon. La situazione di Nakagami pesa però sia sul suo possibile addio alle competizioni, interrotto senza nemmeno completare un giro, sia sui programmi Honda per il prototipo del 2027.

Honda e sostituti, Espargaró resta una soluzione necessaria

La Honda aveva previsto di affidarsi a Nakagami anche nelle prossime attività di sviluppo, compreso il test di Valencia programmato dopo l’ultima gara del calendario. In quella occasione Fabio Quartararo avrebbe dovuto guidare per la prima volta la nuova moto, attirando l’attenzione sul progetto.

Espargaró aveva valutato la possibilità di correre in Giappone al posto di Joan Mir, ancora impegnato nel recupero a casa dopo alcuni problemi di salute. Il risultato del test effettuato in Italia ha però sconsigliato la sua partecipazione a Motegi. La Honda ha quindi convocato Somkiat Chantra, proveniente dal Mondiale SBK.

Il pilota thailandese non sarà disponibile per il Gran Premio d’Indonesia della settimana successiva, poiché l’appuntamento di Mandalika coincide con la gara della SBK a Estoril, in Portogallo. Per questo motivo, la Honda potrebbe dover ricorrere a Espargaró, che nei giorni successivi dovrebbe trasferirsi a Lombok.

Test Honda a Sepang, programma da riorganizzare

In attesa di conoscere l’evoluzione delle condizioni di Nakagami, Espargaró dovrà conciliare l’eventuale partecipazione ai Gran Premi con il lavoro di riferimento tecnico per la nuova Honda da 850cc.

Le squadre test di Aprilia, Ducati, Yamaha e KTM si sarebbero dovute spostare a Jerez per due giornate di prove. La Honda aveva invece pianificato due giorni di attività a Sepang nella settimana successiva, con Nakagami impegnato nella messa a punto della RC214V. La caduta ha stravolto questa tabella di lavoro proprio mentre entra nella fase decisiva il percorso di perfezionamento delle nuove moto.

Personalità coinvolte nel progetto Honda MotoGP

La gestione dell’infortunio e dei programmi di sviluppo coinvolge diversi piloti e responsabili tecnici:

  • Takaaki Nakagami, collaudatore Honda e pilota infortunato;
  • Alberto Puig, team manager di HRC;
  • Aleix Espargaró, collaudatore Honda e possibile sostituto;
  • Joan Mir, ancora impegnato nel recupero;
  • Somkiat Chantra, convocato dalla Honda per Motegi;
  • Fabio Quartararo, previsto alla guida della nuova moto nel test di Valencia;
  • Maximo Quiles, protagonista di un rapido recupero dopo una frattura alla clavicola.
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Categorie: Motori

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