Motogp, la griglia di partenza si prepara a correre in qatar

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Motogp, la griglia di partenza si prepara a correre in qatar

Il Gran Premio del Qatar di MotoGP resta programmato per la prossima settimana, nonostante le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica nella regione. La MotoGP Sports Entertainment Group considera sufficienti le garanzie ricevute dal governo qatariota, mentre piloti, squadre e operatori televisivi continuano a manifestare forti riserve sulla trasferta a Lusail.

Gran Premio del Qatar, la MGPSEG conferma lo svolgimento

Il conflitto iniziato a febbraio tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra ha generato un clima di instabilità nell’area degli Emirati Arabi. La tensione si è ridotta rispetto ai primi mesi della guerra, ma la situazione non risulta ancora completamente risolta e permane il timore di una possibile riaccensione della crisi.

Da diverse settimane, la maggioranza dei piloti della MotoGP ha espresso dubbi sull’opportunità di raggiungere una zona interessata da un conflitto latente. Oltre tre quarti della griglia si sono dichiarati contrari al viaggio, assumendo una posizione diversa da quella della MGPSEG, che ritiene adeguate le misure di sicurezza garantite dal Qatar.

Motogp e sicurezza in Qatar, il confronto con piloti e team

Dopo l’incontro di mercoledì negli uffici del circuito di Sepang, a cui hanno preso parte i piloti e la maggior parte dei responsabili delle squadre, giovedì si è svolto un nuovo confronto con l’amministratore delegato della MGPSEG. La riunione ha rafforzato la convinzione che l’evento si svolgerà regolarmente, anche nel caso in cui alcuni piloti decidessero autonomamente di non partecipare.

È stato ricordato che i contratti dei piloti prevedono un vincolo con le rispettive squadre. Di conseguenza, eventuali sanzioni legate all’assenza sarebbero a carico dei team di appartenenza e non direttamente dei singoli partecipanti.

Gran Premio del Qatar, le garanzie richieste dai piloti

Durante la tappa australiana, i piloti avevano chiesto alla MGPSEG garanzie scritte sulla sicurezza e sulla protezione destinata al paddock nel caso in cui la crisi regionale dovesse peggiorare. Il promotore ha precisato che la gestione di questi aspetti rientra nelle responsabilità del governo del Qatar.

Il Paese ha inviato un documento con l’impegno a fornire assistenza e risposte qualora la situazione diventasse più grave. Le rassicurazioni, però, vengono considerate ancora troppo generiche da parte dei piloti, che attendono indicazioni più precise sulle procedure e sulle coperture previste per il personale presente a Lusail.

Qatar MotoGP, la posizione delle squadre e delle televisioni

All’interno dei team prevale la volontà di limitare la presenza in Qatar, anche se le decisioni cambiano da una struttura all’altra. Yamaha e Honda HRC hanno scelto di inviare il numero più ridotto possibile di collaboratori.

Anche alcune emittenti televisive titolari dei diritti di trasmissione hanno comunicato che non manderanno personale a Lusail. La partecipazione complessiva del paddock resta quindi condizionata dalle valutazioni sulla sicurezza, mentre la MGPSEG continua a considerare confermato l’appuntamento.

Responsabili MGPSEG coinvolti nel confronto sul Qatar

Il confronto con piloti e squadre ha coinvolto i principali rappresentanti della MotoGP Sports Entertainment Group, chiamati a chiarire le responsabilità e le garanzie relative alla trasferta qatariota.

  • Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato della MGPSEG.
  • Carlos Ezpeleta, vice-direttore della MGPSEG.
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Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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