Motogp, gp del qatar: i team attendono una decisione rapida
Il Gran Premio del Qatar di MotoGP resta in bilico a causa della guerra in Medio Oriente. La gara, inizialmente prevista per il 12 aprile, è stata rinviata all’8 novembre e la sua conferma dipende dall’evoluzione della situazione nella regione. L’incertezza condiziona anche la programmazione logistica della fase conclusiva del campionato e obbliga team e organizzatori a valutare rapidamente scenari alternativi.
gran premio del qatar di motogp: decisione ancora attesa
Il conflitto continua a rendere incerto lo svolgimento dell’appuntamento sul circuito di Lusail. La stessa difficoltà riguarda la Formula 1, che ha previsto di raggiungere il Qatar il 29 novembre. Le squadre di MotoGP attendono una comunicazione in tempi brevi per poter pianificare il trasporto dei materiali e gli spostamenti del personale al termine della stagione.
A Silverstone, Günther Steiner ha spiegato di non avere ancora verificato gli ultimi sviluppi della situazione, sottolineando allo stesso tempo l’esigenza di arrivare presto a una decisione. Il dirigente di Tech3 ha dichiarato di dover discutere della questione con Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP, precisando che non è stata ancora stabilita una data per l’annuncio relativo al Qatar.
motogp e qatar: possibile circuito alternativo
Steiner ritiene che una comunicazione tardiva potrebbe creare problemi concreti, perché i team devono spedire il materiale con sufficiente anticipo. Secondo la sua valutazione, la Formula 1 potrebbe pronunciarsi verso settembre e una tempistica simile potrebbe riguardare anche la MotoGP.
La MotoGP sta valutando la possibilità di utilizzare un altro circuito mantenendo la denominazione di Gran Premio del Qatar. Una soluzione analoga sarà adottata dalla Formula 1, che organizzerà il Gran Premio del Bahrein in Malesia durante il mese di ottobre. La decisione della MotoGP è attesa entro la fine del mese.
Per Steiner, la competizione sportiva deve passare in secondo piano rispetto alle conseguenze del conflitto sulla popolazione e sull’economia mondiale. La soluzione preferibile resta la conclusione della guerra, indicata come condizione prioritaria per consentire lo svolgimento regolare della gara.
pecco bagnaia preoccupato per il calendario finale
Anche Pecco Bagnaia auspica una decisione rapida, così da conoscere con precisione l’ultima parte del calendario. Il pilota Ducati ha ricordato che due gare europee sono state rinviate proprio per permettere alla MotoGP di correre in Qatar.
Lo spostamento di Valencia al 29 novembre suscita particolare apprensione. Nel 2020, a causa della pandemia, il circuito spagnolo ospitò due fine settimana consecutivi, l’8 e il 15 novembre, con temperature molto basse. Quest’anno la MotoGP dovrebbe arrivare a Valencia ancora più tardi, con la possibilità di correre a dicembre qualora il calendario subisse ulteriori modifiche.
Bagnaia ha ricordato le difficoltà affrontate nel 2020, quando al mattino si registravano circa 6 °C e la brina sull’erba rendeva complessa la guida di una MotoGP. Le basse temperature non vengono considerate necessariamente pericolose, ma potrebbero portare le condizioni al limite. Il pilota spera che, in caso di cancellazione del Qatar, le gare europee possano essere riportate alle date originarie.
protagonisti della situazione motogp
- Günther Steiner, dirigente di Tech3
- Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP
- Pecco Bagnaia, pilota Ducati
