Motogp ducati, alex marquez prova il codone: il risultato sorprende subito

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Motogp ducati, alex marquez prova il codone: il risultato sorprende subito

Il circuito di Aragón mette in evidenza due approcci differenti all’interno del gruppo Ducati. Marc Márquez ha scelto di affidarsi a soluzioni già conosciute, forte della propria esperienza e dei risultati ottenuti su questo tracciato. Alex Márquez, invece, ha continuato a cercare margini di crescita attraverso nuove configurazioni aerodinamiche, riuscendo a chiudere la giornata davanti al fratello maggiore.

Ducati ad Aragón tra conferme e sperimentazioni aerodinamiche

La posizione di Marc Márquez sul circuito di Aragón gli consente di puntare su un’impostazione consolidata della Ducati. Il pilota ha preferito utilizzare soluzioni tecniche già note, senza concentrare il lavoro principale sull’introduzione di novità sperimentali.

Alex Márquez ha seguito una direzione diversa con la Desmosedici del team Gresini. L’obiettivo del pilota è ridurre il distacco dal fratello maggiore e individuare configurazioni in grado di migliorare il rendimento della moto. Per questo motivo, la squadra ha proseguito lo sviluppo delle soluzioni aerodinamiche, con un’attenzione particolare alla zona posteriore della Ducati.

Ducati e Aprilia studiano il convogliatore di flusso

Il lavoro sul codone coinvolge anche Aprilia, impegnata su un concetto simile. I due costruttori hanno adottato interpretazioni differenti del convogliatore di flusso, mantenendo però un obiettivo comune: rendere più efficace il comportamento del retrotreno durante le fasi di accelerazione e frenata.

La soluzione tecnica punta inoltre a favorire un funzionamento più regolare del pneumatico posteriore. Il controllo dei flussi aerodinamici nella parte posteriore della moto rappresenta quindi un elemento centrale del lavoro svolto dai due marchi impegnati nel campionato.

Alex Márquez porta avanti la soluzione innovativa

La Ducati ha mantenuto il disegno di base del proprio dispositivo, compresa la caratteristica “acquasantiera”. Le paratie laterali dell’ala sono state ampliate e suddivise in due elementi, mentre è rimasto il soffiaggio verticale previsto dalla configurazione già utilizzata.

Alex Márquez ha scelto di proseguire con la versione più innovativa. Nel secondo turno di prove il pilota è riuscito a raggiungere il secondo posto, alle spalle di Marco Bezzecchi. Il risultato ha fornito un riscontro positivo sul potenziale della soluzione e ha rafforzato la direzione intrapresa dal team Gresini.

I protagonisti del lavoro tecnico a Aragón

Le scelte tecniche e i risultati della giornata hanno coinvolto in particolare i seguenti piloti:

  • Marc Márquez, orientato verso soluzioni Ducati già conosciute.
  • Alex Márquez, impegnato nello sviluppo della configurazione aerodinamica innovativa.
  • Marco Bezzecchi, autore del miglior riferimento nel secondo turno davanti ad Alex Márquez.
Alex Marquez, Gresini Racing
Categorie: Motori

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