MotoGP conferma ai team: si correrà il Gran Premio del Qatar

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MotoGP conferma ai team: si correrà il Gran Premio del Qatar

Il Gran Premio del Qatar di MotoGP è stato riprogrammato in un contesto internazionale ancora delicato. La gara, inizialmente prevista ad aprile, dovrebbe disputarsi il 7 e 8 novembre sul circuito di Losail, vicino a Doha, mentre il conflitto tra Israele e Stati Uniti da una parte e Iran dall’altra resta aperto.

Gran Premio del Qatar, confermata la gara a Losail

Nonostante le raccomandazioni rivolte da numerosi Paesi europei ai propri cittadini, invitati a rinviare i viaggi in Qatar, il promotore del campionato considera sufficienti le garanzie ricevute dalle autorità qatariote e dall’organizzatore locale. L’appuntamento di Losail rappresenterebbe la terza tappa di un trittico composto dalle gare in Australia e Malesia.

A quindici giorni dall’arrivo della carovana del Mondiale nel paddock di Losail, l’Associazione dei Team ha informato le squadre sull’intenzione di procedere con l’evento. Il promotore locale avrebbe predisposto un piano di contingenza specifico, affiancato dalla consulenza ricevuta da MGPSEG. IRTA ha inoltre comunicato di essere in contatto con le ambasciate interessate, dalle quali non sarebbero arrivati suggerimenti per cambiare l’attuale impostazione.

Squadre MotoGP divise sulla trasferta in Qatar

Nel corso delle ultime settimane, i team hanno partecipato a diversi incontri con i vertici del campionato. In tali occasioni è stata ribadita la volontà di disputare la gara. Una modifica significativa ha riguardato la posizione iniziale di Yamaha Factory Racing e Honda HRC, che in un primo momento avevano espresso una netta contrarietà all’invio del personale in una zona coinvolta da un conflitto.

Yamaha aveva incaricato i responsabili della logistica di individuare, quasi due mesi prima, rotte aeree alternative per evitare il passaggio nelle aree considerate ostili. Resta da chiarire quali procedure adotteranno le aziende impegnate nel campionato, soprattutto quelle le cui regole interne vietano ai dipendenti di viaggiare in territori ritenuti instabili.

Piloti MotoGP, prevale la prudenza sulla gara di Doha

La posizione dei piloti appare maggiormente orientata alla cautela. La maggioranza guarderebbe con diffidenza alla trasferta di Doha, mentre una parte più ridotta non avrebbe manifestato particolari preoccupazioni. Secondo la valutazione riportata, circa tre quarti della griglia preferirebbero non correre in Qatar, mentre il quarto restante sarebbe favorevole alla partecipazione.

Le reazioni ufficiali dei piloti saranno osservate già giovedì a Phillip Island, quando il tema della sicurezza e della trasferta qatariota dovrebbe essere affrontato pubblicamente.

Sicurezza in Qatar e comunicazioni del campionato

Nel confronto tra MGPSEG e le squadre, i vertici del campionato hanno richiamato le informazioni trasmesse dal governo del Qatar. Il messaggio indica che l’Aeroporto Internazionale di Hamad opera regolarmente e a pieno regime. Anche il circuito di Losail mantiene in calendario il Gran Premio di Formula 1 previsto dal 27 al 29 novembre.

La posizione espressa dai dirigenti del campionato conferma l’intenzione di viaggiare in Qatar, mantenendo come priorità assoluta la sicurezza e il benessere del personale e degli spettatori. Gli sviluppi della situazione restano sottoposti a monitoraggio costante.

Esponenti del campionato coinvolti nella gestione della trasferta

  • Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato di MGPSEG.
  • Carlos Ezpeleta, direttore aggiunto di MGPSEG.
La partenza del GP del Qatar
Categorie: Motori

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