Motogp, bezzecchi sfida marquez: batterlo in pista sarebbe la vendetta migliore
Marc Marquez ha trasformato una situazione iridata quasi compromessa in una concreta possibilità di chiudere il campionato, recuperando 151 punti nell’arco di dodici Gran Premi e della Sprint di Lusail. Il pilota Ducati si presenta alla gara lunga del Qatar con un vantaggio di 49 punti su Jorge Martin, anche se il primo match point non dipenderà soltanto dal suo risultato.
Marc Marquez e il primo match point in Qatar
Per conquistare matematicamente il titolo già nella gara di Lusail, Marquez dovrebbe vincere il Gran Premio del Qatar e, nello stesso tempo, Martin dovrebbe concludere senza ottenere punti. Il successo del pilota Ducati rappresenta uno scenario possibile, mentre l’eventualità che il rivale non riesca a muovere la classifica appare più complessa.
Martin ha infatti chiuso la Sprint al terzo posto, riuscendo a ottenere un risultato significativo nonostante la recente frattura del radio destro. Per questa ragione, la soluzione più probabile resta quella di una decisione matematica rinviata alla gara di Portimao, in programma tra due settimane. La stagione ha già mostrato diverse volte quanto sia difficile formulare previsioni definitive.
Il contatto tra Marc Marquez e Marco Bezzecchi
Il risultato della Sprint è stato accompagnato dalle discussioni sul contatto tra Marc Marquez e Marco Bezzecchi, costato la caduta al pilota Aprilia. L’episodio si è verificato al quarto giro: Marquez è arrivato leggermente largo alla curva 1, mentre Bezzecchi ha provato a inserirsi vicino al cordolo. Quando il pilota Ducati ha cercato di tornare verso la traiettoria interna, le due moto si sono toccate.
L’impatto è sembrato contenuto, anche se ha avuto un’intensità sufficiente ad attivare l’airbag di Marquez. Il punto più discusso non riguarda quindi soltanto la dinamica, che può essere interpretata come un normale incidente di gara, ma la decisione del pannello degli steward di non applicare alcuna penalità.
Il messaggio “no further action” è arrivato rapidamente, senza che fosse stato raccolto, almeno nell’immediatezza, il punto di vista dei piloti coinvolti. La scelta ha sollevato dubbi perché, nel corso della stagione, gli episodi in cui uno dei protagonisti è finito a terra hanno spesso portato a una sanzione.
Il precedente con Pedro Acosta
Lo stesso Marquez era stato interessato da una decisione opposta durante la Sprint inaugurale in Thailandia. In quell’occasione gli era stato chiesto di restituire la posizione a Pedro Acosta, dopo averlo spinto oltre i limiti della pista nel corso di un tentativo di sorpasso. La penalizzazione aveva consegnato la vittoria al pilota KTM.
Il precedente presentava differenze importanti: l’episodio era avvenuto al penultimo giro, in una fase particolarmente intensa, e si trattava della prima gara del campionato. A Lusail, invece, una sanzione avrebbe potuto compromettere la possibilità di Marquez di giocarsi il titolo già il giorno successivo. Proprio per questo, la decisione avrebbe richiesto una valutazione più ponderata e meno immediata.
Le reazioni di Aprilia e dei piloti
Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing, ha manifestato il proprio disappunto nel momento in cui è stata comunicata la mancata penalizzazione. Le telecamere hanno registrato il suo applauso accompagnato dalle parole “bravi, bravi”. La polemica si è poi sviluppata soprattutto negli studi televisivi, mentre Marquez e Bezzecchi hanno cercato di ridimensionare la tensione.
Bezzecchi ha spiegato di non voler consumare energie per una decisione che non dipende da lui. Il pilota Aprilia non ha apprezzato, però, il paragone proposto da Marquez con l’episodio avvenuto un anno prima in Indonesia, quando il pilota Ducati era stato nuovamente coinvolto in un incidente e Bezzecchi aveva ricevuto una penalizzazione.
Secondo Marquez, Bezzecchi era il più veloce in ingresso di curva e non avrebbe considerato il fatto che la Ducati fosse più lenta in quel punto. Il pilota Aprilia ha replicato che si trattava di situazioni differenti e che non fosse corretto richiamare un episodio completamente diverso, pur dichiarando di rispettare l’opinione del rivale.
La strategia per la gara lunga di Lusail
Al di là del confronto verbale, entrambi sembrano orientati alla gara. È plausibile che proprio Marquez e Bezzecchi possano contendersi nuovamente la vittoria, anche se il vantaggio di 49 punti su Martin consente al pilota Ducati di adottare un approccio prudente e rimanere lontano dai rischi.
Marquez ha lasciato intendere di considerare poco probabile la chiusura del campionato già in Qatar. A suo giudizio, non dovrebbe vincere la gara e Martin non dovrebbe restare a zero punti; in assenza di eventi inattesi, Bezzecchi avrebbe il passo per imporsi perché più rapido degli altri.
Bezzecchi ha invece sottolineato gli aspetti positivi emersi dalla Sprint e la necessità di riprovare a puntare al successo. Una buona partenza resterà importante, anche se il circuito offre opportunità di sorpasso. La gara lunga presenterà condizioni differenti, con la gestione del degrado degli pneumatici destinata ad avere un ruolo centrale.
I protagonisti della sfida iridata
La Sprint di Lusail ha riportato al centro della scena i principali protagonisti della corsa al titolo e del confronto per la vittoria. I nominativi coinvolti sono:
- Marc Marquez, pilota Ducati e leader del campionato;
- Jorge Martin, secondo nella classifica iridata e terzo nella Sprint;
- Marco Bezzecchi, pilota Aprilia coinvolto nel contatto e candidato alla vittoria in gara;
- Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing;
- Pedro Acosta, protagonista del precedente episodio sanzionato in Thailandia.
Per Bezzecchi, il modo più efficace di lasciarsi alle spalle la polemica sarebbe trasformare il ritmo mostrato nella Sprint in una vittoria nella gara lunga, mentre Marquez potrà concentrarsi sulla gestione del vantaggio in classifica.
