Martin: "Visto Marquez con l'airbag attivato ho pensato: ora o mai più

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Martin: "Visto Marquez con l'airbag attivato ho pensato: ora o mai più

Jorge Martin ha firmato una prestazione sorprendente nella Sprint del Gran Premio del Qatar 2026, conquistando il terzo posto appena quattordici giorni dopo la frattura del radio distale del polso destro rimediata a Phillip Island. Il pilota spagnolo ha così continuato a rendere più complicata la corsa al titolo di Marc Marquez, che domenica potrà ancora laurearsi campione, anche se con possibilità ridotte.

Jorge Martin conquista il podio nella Sprint del Qatar

Il fine settimana di Lusail aveva mostrato fin dal sabato mattina le difficoltà fisiche e prestazionali di Martin, meno efficace rispetto alla giornata precedente. L’alfiere Aprilia aveva ottenuto soltanto l’undicesima posizione in griglia, lamentando anche un ostacolo ricevuto da un altro concorrente. La partenza della Sprint non gli aveva permesso di recuperare terreno, lasciandolo nella posizione occupata inizialmente.

La bandiera rossa causata dall’incidente di Pecco Bagnaia ha però imposto una ripartenza, offrendo a Martin una nuova possibilità. Rientrato ai box, il pilota ha segnalato una carenza di aderenza sulla propria Aprilia. Per la seconda partenza ha quindi sostituito la gomma posteriore media con una mescola morbida, considerando anche la distanza ridotta a dieci giri rispetto alla prova originaria.

La scelta della gomma morbida cambia la gara di Martin

La decisione strategica si è rivelata determinante. Partito dall’undicesimo posto, Martin ha iniziato una rimonta graduale, entrando progressivamente nella lotta per le posizioni di vertice. Dopo aver superato Johann Zarco, ha conquistato il terzo posto ai danni di Fabio Di Giannantonio.

La caduta di Marco Bezzecchi gli ha consentito di avanzare ulteriormente, fino a portarlo a contatto con Marc Marquez. Il pilota spagnolo è riuscito anche a prendere il comando dopo una sequenza di sorpassi, prima che il leader del campionato rispondesse alla manovra. Nell’ultimo giro, Di Giannantonio, equipaggiato con la gomma media, ha superato Martin, la cui mescola morbida aveva iniziato a perdere rendimento.

Il terzo posto del pilota numero 89 ha comunque rappresentato un risultato di grande rilievo. La prestazione ha attirato anche l’apprezzamento di Gigi Dall’Igna, responsabile della Ducati, e ha ridotto le possibilità di chiudere subito il campionato per Marquez. Per conquistare il titolo prima della trasferta di Portimao, il leader iridato dovrà vincere la gara lunga e sperare che Martin non raccolga punti.

Jorge Martin racconta la rimonta e il duello con Marquez

Martin ha spiegato di voler offrire spettacolo ogni volta che scende in pista, cercando sorpassi e dando il massimo fino alla bandiera a scacchi. Ha ammesso di aver sofferto molto nelle fasi finali, dichiarandosi comunque soddisfatto per essere riuscito a ottenere il massimo dalla situazione.

Il pilota ha inoltre rivolto un pensiero a Bagnaia, definendo particolarmente pesante l’incidente che ha provocato la bandiera rossa e auspicando che le conseguenze fisiche non fossero gravi. Parlando della scelta tecnica, Martin ha indicato nella gomma posteriore morbida la chiave del risultato. La media non gli garantiva sufficiente fiducia e la decisione è stata presa anche in contrasto con l’orientamento iniziale della squadra, più favorevole alla mescola media.

Durante la sfida con Marquez, Martin ha notato l’attivazione dell’airbag del rivale e ha interpretato quella situazione come l’occasione giusta per attaccare. Ha sottolineato che superare Marquez è diverso dal sorpassare altri piloti, perché il campione risponde sempre immediatamente. Martin ha provato a resistere fino alla conclusione, aspettando un eventuale errore, ma il contrattacco è arrivato prima del traguardo.

Il recupero fisico in vista della gara lunga

Il recupero dall’infortunio è stato intenso e si è sviluppato nell’arco di due settimane particolarmente impegnative. Martin ha spiegato di aver svolto un lavoro importante a casa e di essersi amministrato durante il weekend, evitando di completare più di due giri consecutivi nelle prove precedenti.

Al risveglio del sabato avvertiva ancora molto dolore, ma durante la Sprint è riuscito a gestire la situazione meglio del previsto. L’adrenalina potrebbe aiutarlo a ridurre la percezione del fastidio, anche se la gara lunga resta un’incognita. Il pilota prevede una prova difficile e fisicamente gravosa, ma ritiene di poter resistere grazie all’esperienza e a un passo gara giudicato competitivo.

In vista della domenica, Martin ha ribadito che il campionato è diventato più complicato e che il suo unico obiettivo sarà guidare nel modo migliore, cercando di ottenere il maggior numero possibile di punti. La strategia iridata non dipende più soltanto dalle sue scelte. L’obiettivo dichiarato resta portare la lotta per il titolo fino a Portimao, consapevole che a Lusail può ancora accadere qualsiasi cosa.

Protagonisti della Sprint del Gran Premio del Qatar

La gara ha coinvolto diversi piloti nelle fasi decisive della lotta per il podio e nella gestione del campionato:

  • Jorge Martin, terzo classificato e autore della rimonta dalla undicesima posizione.
  • Marc Marquez, leader del Mondiale e avversario diretto di Martin nella fase conclusiva.
  • Fabio Di Giannantonio, autore del sorpasso decisivo su Martin nell’ultimo giro.
  • Johann Zarco, superato da Martin durante la rimonta.
  • Marco Bezzecchi, ritiratosi dopo una caduta.
  • Pecco Bagnaia, protagonista dell’incidente che ha provocato la bandiera rossa e la ripartenza.
  • Gigi Dall’Igna, tra le figure che hanno elogiato la prestazione di Martin.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Marc Marquez, Ducati Team
Categorie: Motori

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