Motogp, bagnaia svela la ducati diversa: non serviva il parere di stoner per accorgersene
Pecco Bagnaia arriva al Gran Premio di Gran Bretagna dopo una pausa estiva lontana dal semplice riposo. Il pilota Ducati ha affrontato un intervento chirurgico per risolvere la sindrome compartimentale che lo ha condizionato nella prima parte della stagione 2026 e, nello stesso periodo, ha vissuto l’inizio della sua esperienza da padre. A Silverstone il tre volte campione del mondo ha spiegato le condizioni fisiche, le difficoltà incontrate con la Desmosedici GP e gli obiettivi fissati per il prosieguo del campionato.
Pecco Bagnaia e il recupero dopo l’operazione
Bagnaia ha definito il proprio stato di forma discreto, ma ancora lontano dalla completa efficienza. Il recupero dall’intervento richiede tempo e il lavoro procede con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni possibili al fine settimana di gara.
Il problema alla sindrome compartimentale lo ha influenzato in modo variabile durante la prima parte del 2026. In alcune situazioni l’incidenza è stata maggiore, mentre in altre il fastidio si è fatto sentire meno. Il pilota piemontese ha spiegato di non avere mai sofferto in precedenza di problemi di arm pump e di avere scelto l’intervento anche per prevenire complicazioni future, dopo un disturbo inizialmente limitato che era diventato più problematico.
Pecco Bagnaia, i test in moto e le difficoltà a Silverstone
Nelle settimane precedenti Bagnaia ha ripreso il contatto con una moto a Misano, utilizzando una Ducati Panigale V4 stradale. La prima prova è stata molto breve, con la necessità di fermarsi dopo appena due giri. Dieci giorni prima dell’arrivo a Silverstone, invece, il pilota è riuscito a completare circa trenta tornate, mostrando progressi nel recupero.
La guida di una MotoGP resta però profondamente diversa rispetto a quella di una Panigale, soprattutto per le sollecitazioni imposte dalla frenata e dal comportamento della moto. Per questa ragione Bagnaia ha valutato la possibilità di ricorrere, per la prima volta, agli antidolorifici durante il fine settimana di gara.
Pecco Bagnaia e il feeling perduto con la Ducati
Il pilota Ducati ha anche commentato le parole di Casey Stoner, che ne aveva difeso le lamentele espresse nella stagione precedente. Bagnaia ha sottolineato come un pilota riesca spesso a capire già dal giro di uscita se la moto offre un comportamento efficace. Secondo la sua analisi, il rendimento della Ducati era cambiato in modo evidente e i risultati avevano già mostrato la perdita di competitività rispetto al passato.
Negli ultimi diciotto mesi il piemontese ha incontrato notevoli difficoltà nel ritrovare il feeling necessario per guidare in modo naturale. La moto gli ha richiesto un adattamento complesso e non gli ha restituito le sensazioni che si aspettava. L’obiettivo principale consiste quindi nel recuperare una maggiore sintonia con la Desmosedici GP.
Bagnaia ritiene che un ritorno a un feeling più naturale gli permetterebbe di lottare per le prime tre posizioni in ogni gara. Per arrivare a questo risultato sarà necessario lavorare sul comportamento della moto e avvicinarsi al livello di velocità espresso dai piloti Ducati più efficaci.
Pecco Bagnaia e la classifica della MotoGP 2026
Al giro di boa del campionato, i primi cinque piloti della classifica iridata sono separati da appena 24 punti. Bagnaia si trova a 65 lunghezze dalla vetta e considera ancora prematuro puntare concretamente al titolo, vista la situazione tecnica e il rendimento attuale.
L’Aprilia ha iniziato la stagione con grande competitività, mentre la Ducati ha perso parte del margine mostrato negli anni precedenti. Il risultato è un campionato più equilibrato, nel quale costanza e prestazioni stanno assumendo un peso differente.
Secondo Bagnaia, Ogura e Marc Marquez sono i riferimenti per continuità di rendimento. Bezzecchi ha mostrato il potenziale più elevato sul piano della velocità, ma alcune circostanze sfavorevoli ne hanno frenato il percorso recente. Martin, invece, si è distinto per regolarità.
Tra i piloti Ducati, Alex Marquez viene indicato come quello con il feeling migliore e con la maggiore naturalezza nella guida. La velocità non coincide automaticamente con la vittoria, ma i dati evidenziano il suo comfort sulla moto. Bagnaia punta a raggiungere quel livello, concentrandosi gara dopo gara. La top five è l’obiettivo minimo attuale, mentre la crescita della condizione dovrà consentirgli di puntare alla top three nei singoli weekend.
Gran Premio del Qatar, l’incertezza sul futuro della gara
La situazione in Medio Oriente continua a creare dubbi sullo svolgimento del Gran Premio del Qatar. Altri campionati hanno già cancellato o sostituito appuntamenti nella stessa area e Bagnaia ritiene importante ricevere una decisione il prima possibile.
Il pilota ha ricordato che due gare europee sono state rinviate per consentire lo svolgimento dell’evento in Qatar. Un eventuale recupero a Valencia nel mese di dicembre non sarebbe necessariamente pericoloso, ma potrebbe presentare condizioni limite. Negli ultimi anni il clima è stato favorevole, mentre nel 2020 le temperature mattutine erano scese fino a 6 gradi, rendendo particolarmente difficile guidare una MotoGP.
In caso di cancellazione della gara qatariota, Bagnaia auspica il ripristino delle due gare europee nelle date originariamente previste.
Personaggi citati nelle dichiarazioni di Pecco Bagnaia
Le valutazioni sul rendimento della Ducati, sulla classifica mondiale e sull’equilibrio tecnico della stagione hanno coinvolto diversi protagonisti della MotoGP.
- Pecco Bagnaia, pilota Ducati e tre volte campione del mondo.
- Casey Stoner, ex pilota Ducati e amico di Bagnaia.
- Ogura, indicato tra i piloti più costanti.
- Marc Marquez, considerato tra i riferimenti per continuità.
- Bezzecchi, descritto come il più competitivo sul piano delle prestazioni.
- Martin, apprezzato per la costanza mostrata.
- Alex Marquez, ritenuto il pilota Ducati con il feeling migliore.
