MotoGP, KTM potrà sostituire il componente anomalo del motore prima del GP d’Aragon

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MotoGP, KTM potrà sostituire il componente anomalo del motore prima del GP d’Aragon

KTM ha ottenuto il permesso di intervenire sui motori sigillati delle quattro moto impegnate nel campionato MotoGP. L’autorizzazione consente al costruttore di sostituire il componente ritenuto responsabile degli spegnimenti verificatisi più volte durante la stagione, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e ripristinare l’affidabilità dei propulsori.

KTM può aprire i motori sigillati della MotoGP

La richiesta è stata presentata formalmente agli altri costruttori attraverso i canali della MSMA e dell’IRTA. Il problema tecnico ha colpito soprattutto Pedro Acosta, vittima di diversi spegnimenti in gara. Uno degli episodi si è verificato a Barcellona e ha causato un incidente particolarmente violento che ha coinvolto anche Alex Marquez.

In una prima fase, KTM non aveva ricevuto l’approvazione unanime degli altri marchi. Pit Beirer, direttore sportivo della casa austriaca, aveva lasciato intendere che inizialmente soltanto Aprilia fosse favorevole all’apertura dei motori. Dopo la pausa estiva, anche gli altri costruttori hanno espresso il proprio consenso, valutando prioritario l’aspetto legato alla sicurezza dei piloti.

Approvazione definitiva e intervento tecnico

KTM ha confermato di aver ricevuto il via libera necessario per adottare le misure correttive relative al guasto. Il costruttore intende procedere rapidamente con la sostituzione del componente problematico. In occasione del Gran Premio di Silverstone, la squadra continuerà invece a utilizzare le soluzioni provvisorie già introdotte.

Regole sui motori nella fascia C delle concessioni

Il regolamento MotoGP stabilisce che KTM, inserita nella fascia C del sistema delle concessioni, possa utilizzare un massimo di otto motori per pilota nell’arco della stagione. I propulsori devono rimanere sigillati e non possono essere aperti o modificati senza il consenso degli altri partecipanti al campionato.

L’operazione dovrà inoltre svolgersi sotto la supervisione di un tecnico del campionato. Nella settimana precedente al Gran Premio d’Aragon, gli ingegneri KTM potranno quindi aprire i motori davanti a un rappresentante tecnico dell’IRTA. Il componente sostituito sarà verificato prima della nuova chiusura e della successiva sigillatura del propulsore.

Effetti sulla rotazione dei propulsori KTM

La procedura permetterà a KTM di evitare l’introduzione di motori aggiuntivi nella rotazione stagionale. Ogni nuovo propulsore comporterebbe infatti la penalità della partenza dalla pitlane nella gara lunga a ogni sostituzione.

Per ridurre il rischio di ulteriori spegnimenti, la casa austriaca aveva già limitato il regime di rotazione di tutti i motori disponibili. Questa scelta potrebbe aver inciso sulle prestazioni dei piloti KTM. Se l’intervento darà i risultati attesi, a partire da Aragon la squadra potrà tornare a utilizzare motori capaci di esprimere tutta la potenza disponibile, accompagnati da maggiori garanzie sul piano dell’affidabilità.

Protagonisti coinvolti nella vicenda KTM

  • Pedro Acosta, pilota KTM coinvolto in diversi spegnimenti del motore durante la stagione.
  • Alex Marquez, coinvolto nell’incidente verificatosi a Barcellona.
  • Pit Beirer, direttore sportivo di KTM.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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