Motogp, bagnaia ammette: abbiamo sbagliato a non provare la gomma dura venerdì
Pecco Bagnaia ha chiuso il weekend di Motegi con un ottavo posto, risultato distante dalle prestazioni mostrate un anno prima, ma maturato dopo una scelta tecnica rivelatasi determinante. Il pilota Ducati, penalizzato da mesi dalla difficoltà nel trovare grip al posteriore, ha individuato nella gomma dura la soluzione più efficace, assumendosi anche la responsabilità della mancata valutazione iniziale da parte di piloti e squadre.
Pecco Bagnaia e la scelta della gomma dura a Motegi
La Sprint aveva rappresentato un passaggio particolarmente negativo per Bagnaia. La gomma posteriore soft era stata colpita da un marcato graining e si era completamente deteriorata, costringendo il pilota al ritiro. Nella gara principale, invece, tutti i concorrenti hanno utilizzato la mescola dura con carcassa progettata per le alte temperature, inizialmente considerata una soluzione di riserva.
Secondo Bagnaia, la responsabilità della valutazione errata ricade soprattutto su piloti e team, che non avevano provato quella specifica soluzione durante il venerdì. Il nuovo asfalto del circuito giapponese avrebbe dovuto spingere a verificare ogni opzione disponibile, anche perché la mescola dura si è rivelata più competitiva rispetto alle alternative.
La gomma Michelin considerata un piano di riserva
Il pilota piemontese ha spiegato che l’allocazione degli pneumatici era nota e che anche Michelin aveva indicato la gomma dura come piano di riserva. Per questo motivo, le squadre avevano scelto di non concentrarsi immediatamente su quella soluzione. Bagnaia ha ricordato che in passato si erano già verificate situazioni analoghe, nelle quali proprio la gomma dura aveva fornito il rendimento migliore.
Dopo il ritiro nella Sprint, Bagnaia aveva già escluso la mescola media, ritenendo che avrebbe portato a un risultato simile. Il pilota Ducati ha quindi insistito per avere a disposizione un Warm-Up di 20 minuti, così da verificare il comportamento della gomma dura. Una volta sceso in pista, ha trovato subito un buon livello di funzionamento, con tempi di riscaldamento inferiori alle preoccupazioni iniziali.
Bagnaia valuta il limite raggiunto dalla Ducati
L’ottavo posto ha rappresentato il miglior risultato di Bagnaia nel fine settimana, anche se il distacco rispetto alla doppietta ottenuta l’anno precedente sullo stesso tracciato è stato evidente. Il tre volte campione del mondo ha dichiarato che la squadra ha ottenuto il massimo possibile con il materiale a disposizione.
Analizzando i dati, Bagnaia ha riconosciuto di non essere riuscito a replicare ciò che facevano i piloti più veloci. Il limite, secondo la sua valutazione, non era legato alla mancanza di velocità o di determinazione, ma all’impossibilità di raggiungere un determinato livello di prestazione. La situazione è risultata particolarmente difficile perché a Motegi, nella stagione precedente, il pilota Ducati era stato molto competitivo.
Bagnaia ha inoltre elogiato il lavoro svolto dal team sulla moto e sulle impostazioni elettroniche, ritenendo che non fosse possibile ottenere un risultato superiore nelle condizioni affrontate durante il weekend.
Il tributo di Bagnaia a Gigi Dall’Igna
La vittoria di Marc Marquez ha coinciso con il centesimo successo di Gigi Dall’Igna nel ruolo di direttore generale di Ducati Corse. Bagnaia ha voluto riconoscere il valore del lavoro svolto dall’ingegnere veneto, sottolineandone la competenza e l’importanza per i risultati raggiunti dalla struttura Ducati.
Il pilota ha ammesso di non essere riuscito, nelle ultime due stagioni, a esprimersi al meglio e a migliorare come avrebbe voluto. Nonostante questo, ha rivolto a Dall’Igna i complimenti per un percorso definito straordinario.
La sfida iridata tra Jorge Martin e Marc Marquez
Con sei gare ancora da disputare, Jorge Martin e Marc Marquez erano separati da appena due punti nella classifica del campionato. Bagnaia ha descritto la lotta per il titolo come molto equilibrata, indicando una possibile alternanza dei valori in base ai circuiti rimanenti.
L’Indonesia avrebbe potuto rappresentare un appuntamento complesso per Ducati, mentre l’Australia sarebbe stata particolarmente favorevole a Marquez. La Malesia, secondo Bagnaia, avrebbe offerto condizioni più adatte a Martin, mentre Valencia avrebbe potuto favorire nuovamente Marquez. La previsione era quindi di una sfida destinata a rimanere aperta fino all’ultimo appuntamento.
Protagonisti citati nel weekend di Motegi
Le dichiarazioni e gli avvenimenti del fine settimana hanno coinvolto diversi protagonisti del campionato:
- Francesco “Pecco” Bagnaia, pilota del Ducati Team;
- Marc Marquez, vincitore della gara;
- Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse;
- Jorge Martin, contendente al titolo mondiale.
