Motogp, bastianini sfiora il podio e svela il segreto della sua velocità
Enea Bastianini è stato la grande sorpresa del Gran Premio del Giappone di MotoGP, mostrando con la KTM un rendimento finalmente competitivo nelle posizioni di vertice. Il pilota italiano ha sfiorato il podio sia nella Sprint sia nella gara principale, confermando un progresso significativo dopo un periodo lontano dai migliori.
Enea Bastianini sorprende in Giappone con la KTM
Nella gara breve, Bastianini ha perso il terzo posto a causa di una violazione dei track limits commessa nell’ultimo giro. Nella corsa lunga, invece, il pilota del team Tech3 ha chiuso a soli 78 millesimi dal podio, al termine di una prestazione solida e costante.
Le aspettative non erano particolarmente alte, nonostante il buon risultato della Sprint. Restava infatti da verificare la capacità della KTM di mantenere un ritmo competitivo per tutta la distanza e, soprattutto, il comportamento della gomma posteriore dura, scelta quasi obbligata dopo i problemi di graining emersi in precedenza.
La gomma dura esalta il ritmo di Bastianini
La soluzione più rigida ha funzionato molto bene sulla moto del pilota riminese. Nella parte conclusiva della gara, Bastianini è riuscito ad aumentare progressivamente il ritmo, diventando il più veloce in pista e recuperando terreno sull’Aprilia di Marco Bezzecchi.
Con un giro aggiuntivo avrebbe potuto tentare un sorpasso, ma il risultato ottenuto rappresenta comunque un passaggio importante. Bastianini ha concluso davanti a Pedro Acosta con un margine vicino ai 15 secondi. Il pilota spagnolo era stato finora il principale riferimento della Casa di Mattighofen durante la stagione, rendendo ancora più significativo il rendimento mostrato a Motegi.
Le parole di Bastianini dopo la gara
Il pilota ha spiegato di aver atteso a lungo una giornata simile, sottolineando il feeling trovato con la moto. Dopo un primo tentativo con la gomma media, la squadra ha scelto la dura, che ha fornito riscontri positivi già dal primo giro e ha reso la decisione per la gara particolarmente chiara.
La partenza non è stata semplice, perché Bastianini ha perso tempo nel tentativo di superare Acosta. Martin, Marquez e Bezzecchi sono riusciti così ad allontanarsi nella fase iniziale. Dalla metà della corsa in poi, il pilota Tech3 ha iniziato a spingere con maggiore efficacia, migliorando il proprio ritmo giro dopo giro fino a diventare il più rapido nel finale.
La durata dello pneumatico posteriore è stata una delle principali sorprese. Bastianini ha riferito di aver raggiunto il traguardo con un feeling molto positivo e di aver percepito concretamente la possibilità di lottare per il podio.
La fiducia in vista dell’Indonesia
Il risultato giapponese consente a Bastianini di ripartire con maggiore fiducia. La prestazione non viene considerata soltanto come un episodio isolato, anche se il prossimo appuntamento di Mandalika presenterà condizioni differenti, con una pista diversa e pneumatici caratterizzati da altre esigenze.
Il lavoro svolto per comprendere le difficoltà della KTM sembra aver prodotto risposte più concrete. Dopo aver analizzato anche la gara disputata da Acosta in Austria, la squadra ha cercato di mettere insieme tutti gli elementi necessari per migliorare il rendimento. Bastianini spera quindi di confermare il potenziale mostrato in Giappone nelle gare successive, prima della conclusione della sua esperienza con KTM e del passaggio ad Aprilia Trackhouse nel 2027.
Protagonisti citati nel Gran Premio del Giappone
La prestazione di Bastianini si è inserita in una gara caratterizzata dal confronto con diversi piloti di riferimento della MotoGP.
- Enea Bastianini, pilota del team Red Bull KTM Tech3.
- Marco Bezzecchi, avversario diretto nella fase conclusiva della corsa.
- Pedro Acosta, riferimento stagionale della Casa di Mattighofen.
- Jorge Martin, protagonista della fase iniziale della gara.
- Marc Marquez, presente nel gruppo di testa nelle prime fasi.
