Moto3 monomarca yamaha 2028 ufficiale: cosa cambia nel campionato

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Moto3 monomarca yamaha  2028 ufficiale: cosa cambia nel campionato

Il Mondiale Moto3 si prepara a una trasformazione di grande impatto a partire dalla stagione 2028. La categoria minore di MotoGP, fino a oggi caratterizzata da costruttori differenti, cambia indirizzo con un passaggio strutturale verso una piattaforma monomarca Yamaha, accompagnato da nuove soluzioni tecniche e da un obiettivo preciso: ridurre i costi per i team senza abbassare lo standard competitivo.

moto3 monomarca yamaha dal 2028 al 2033

Nel corso di una conferenza stampa speciale ad Assen, durante il Gran Premio dei Paesi Bassi, sono stati ufficializzati i cambiamenti concordati per la Moto3. I protagonisti dell’incontro con i media sono stati Carlos Ezpeleta e Paolo Pavesio, rispettivamente direttore sportivo di MotoGP Sports Entertainment Group e direttore generale di Yamaha Motor Racing.

La decisione riguarda un periodo che va dal 2028 fino al 2033 almeno, con una configurazione monomarca: tutte le moto saranno prodotte da Yamaha. Il modello attuale, che vede la presenza di Honda e KTM, viene quindi sostituito da un’unica filiera produttiva.

nuovi prototipi da 700cc basati su yamaha r7

La rivoluzione non riguarda solo il costruttore. Dal 2028 sono previsti anche nuovi prototipi con motori da 700cc, sviluppati sulla base di quello della Yamaha R7.

Le nuove moto saranno progettate con specifiche mirate alla performance e alla gestione tecnica:

  • circa 95 cavalli di potenza
  • peso di 120 chili

obiettivo costi e pianificazione dopo il 2027

La modifica nasce dall’esigenza di contenere le spese che i team devono sostenere in un campionato sempre più impegnativo sul piano economico. Secondo quanto illustrato, la fase operativa della transizione è legata a un calendario preciso: la categoria passerà alle nuove soluzioni una volta terminata la stagione 2027.

Il progetto punta ad abbandonare gli attuali prototipi e a introdurre moto pensate per essere, sulla carta, più semplici. Il cambio strutturale mira a rendere l’impianto competitivo più gestibile dal punto di vista dei costi, mantenendo centralità nello sviluppo del pilota.

motivazioni sportive: talento e standard di competizione

Nel comunicato richiamato durante l’incontro viene indicata l’intenzione di assicurare che il rendimento dei piloti continui a dipendere principalmente dal talento e che restino attivi alti standard legati alla competizione.

La presentazione della moto avverrà in una fase successiva: Yamaha e MotoGP confermano un programma di comunicazione progressivo in vista della prima apparizione pubblica della moto nel 2027.

rapporto peso-potenza e piattaforma di yamaha cp2

Il progetto si fonda su un nuovo prototipo sviluppato da Yamaha, basato sulla piattaforma di produzione CP2. La base tecnica risulta ampiamente riprogettata per l’uso agonistico nel Mondiale di Motociclismo.

La finalità dichiarata è ottenere un rapporto peso-potenza superiore rispetto alle attuali Moto3. L’indirizzo progettuale prevede anche l’introduzione di una moto di dimensioni standard, considerata più adatta alle caratteristiche fisiche e allo stile di guida della prossima generazione di piloti.

parte dell’accordo: moto3, juniorgp e durata minima

Durante il briefing è stato specificato che l’accordo prenderà avvio in Moto3 nel 2028 e in JuniorGP nel 2029. La durata prevista è almeno 6 anni per ciascuna competizione interessata.

È presente anche la volontà di aprire possibili estensioni ad altre categorie in ambito globale. Sul fronte prestazionale, i riferimenti sono già allineati alle nuove specifiche: peso intorno ai 120 chili e oltre 95 cavalli di potenza.

sicurezza, competizione e riduzione dei costi

Le dichiarazioni riportano una visione orientata a migliorare l’esperienza complessiva della categoria. Si citano in particolare aspetti legati a sicurezza, competizione e qualità dei piloti.

È indicata anche una riduzione economica mirata: l’obiettivo è che i costi risultino almeno del 50% inferiori rispetto all’attuale Moto3.

In merito a eventuali timori legati a una Moto3 percepita come “Coppa Yamaha”, viene sottolineato che i piloti capaci di vincere il mondiale conserveranno lo stesso valore riconosciuto in precedenza.

dichiarazioni su collaborazione e prototipo competitivo

Carlos Ezpeleta ha collegato la collaborazione con Yamaha all’ampiezza delle motivazioni discusse con la FIM, evidenziando come la direzione intrapresa sia considerata un miglioramento su più fronti per MotoGP, con un richiamo esplicito a sicurezza e competizione.

Paolo Pavesio ha aggiunto che l’indirizzo in Moto3 è stato ritenuto fin dall’inizio interessante e coerente, con l’ambizione di consegnare un prototipo al livello richiesto per una competizione di alto livello e molto competitivo.

personaggi protagonisti dell’annuncio

  • Carlos Ezpeleta
  • Paolo Pavesio
Moto3 2026 en Brno
Carlos Ezpeleta y Paolo Pavesio
Categorie: Motori

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