Mercedes porta la nuova ala ad Austin: non è bocciata, è decisiva per il 2027
Il nuovo pacchetto aerodinamico della Mercedes W17 ha portato un incremento del carico, ma ha anche modificato in modo inatteso il comportamento della monoposto. Dopo due Gran Premi di valutazione, il team sta lavorando per comprendere le cause dello squilibrio e riportare la vettura in una finestra operativa più efficace, con particolare attenzione alla stabilità del retrotreno.
Mercedes W17, il nuovo pacchetto ha spostato il bilanciamento
Le analisi condotte dalla Mercedes dopo le gare in cui sono state utilizzate le novità hanno evidenziato un dato preciso: il pacchetto introdotto a Sepang ha generato più carico aerodinamico, ma ha anche trasferito il bilanciamento in modo eccessivo verso l’anteriore. Il confronto con la configurazione precedente, effettuato anche a Singapore, ha permesso di individuare con maggiore chiarezza il cambiamento della vettura.
L’obiettivo dei tecnici è ora ricalibrare la monoposto anche sul piano meccanico, così da sfruttare realmente il carico aggiuntivo. Il lavoro dovrà restituire maggiore stabilità al posteriore e rendere la W17 meno imprevedibile per i piloti, soprattutto nelle fasi in cui il comportamento della vettura cambia rapidamente.
Mercedes W17, il confronto con la nuova ala anteriore
A Singapore era stata portata anche una nuova ala anteriore, concepita come ulteriore evoluzione del pacchetto. La componente è stata impiegata soltanto nei primi run della FP1 e poi accantonata per consentire alla squadra di concentrarsi sulla preparazione della qualifica sprint con la specifica precedente.
La scelta non rappresentava una bocciatura del progetto. Si trattava di un esemplare il cui sviluppo era stato accelerato per raccogliere dati prima della pausa, lasciando ai tecnici il tempo necessario per analizzare i risultati. L’obiettivo non era utilizzare l’ala in gara, ma confrontarla con la configurazione precedente attraverso un numero limitato di prove.
Mercedes W17, costi e disponibilità dei ricambi
Il formato con la gara sprint concede una maggiore libertà nella gestione delle specifiche, ma introduce anche vincoli legati ai costi e alla conoscenza della vettura. A Singapore era disponibile una sola unità della nuova ala anteriore. In caso di contatto o incidente, una situazione possibile su un tracciato cittadino, Antonelli sarebbe stato costretto a utilizzare nuovamente la specifica precedente.
Una simile eventualità avrebbe aggiunto un’ulteriore differenza di bilanciamento ai problemi già riscontrati dalla Mercedes. Dopo la sprint, infatti, la squadra ha scelto un’impostazione di assetto opposta rispetto alla direzione seguita nel resto del fine settimana. La perdita dell’ala avrebbe inoltre comportato un impatto economico, tra eventuali riparazioni e la necessità di produrre un esemplare aggiuntivo in vista di Austin.
Mercedes W17, ad Austin torna l’ala anteriore evoluta
Negli Stati Uniti la Mercedes utilizzerà su entrambe le W17 il pacchetto già introdotto in Malesia. Ad Austin è inoltre previsto il ritorno della nuova ala anteriore basata su una filosofia aerodinamica differente rispetto alla specifica precedente. Il cambiamento richiede un nuovo lavoro di bilanciamento, come accaduto anche con altri progetti che hanno modificato in modo sostanziale la distribuzione del carico.
La nuova soluzione presenta una redistribuzione completa del carico sui flap. Il mainplane ha una corda maggiore e ospita nuovamente i due piloni di sostegno del muso. Per la prima volta nella stagione, la W17 dispone inoltre di un’ala anteriore dotata di due flap mobili, invece del singolo elemento presente sulla configurazione precedente.
Mercedes W17, lo sviluppo guarda già alla stagione 2027
Il programma di sviluppo è ancora in evoluzione e alcuni risultati hanno lasciato perplessità all’interno della squadra. Il pacchetto non era completo, ma i tecnici si aspettavano miglioramenti più evidenti. Il guadagno previsto era stimato in circa tre decimi, un vantaggio che finora non è emerso in pista con la stessa chiarezza.
Comprendere le ragioni del rendimento parziale sarà importante non soltanto per il 2026, ma soprattutto per la monoposto del 2027. Le soluzioni sviluppate sulla W17 dopo un’assenza di novità durata quattro mesi potrebbero infatti diventare una base per il progetto successivo, nonostante il cambiamento regolamentare che ridurrà i livelli di carico imposti dalla FIA.
La Mercedes non ha ancora individuato con certezza il concept aerodinamico più efficace. Ogni soluzione presenta vantaggi e criticità, ma definire una direzione chiara sarà fondamentale anche per migliorare la correlazione tra simulazioni, dati e comportamento reale della vettura. Le modifiche regolamentari del 2027 porteranno a una nuova ricerca del carico e renderanno essenziale capire rapidamente quali elementi dello sviluppo attuale funzionano e quali devono essere riprogettati.
