F1, la fia rassicura: si correrà in qatar e ad abu dhabi, situazione tranquilla

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F1, la fia rassicura: si correrà in qatar e ad abu dhabi, situazione tranquilla

La Formula 1 guarda agli ultimi appuntamenti stagionali nel Golfo con una fiducia prudente. Nonostante l’instabilità crescente in Medio Oriente, la FIA considera al momento regolare lo svolgimento dei Gran Premi in Qatar e Abu Dhabi, mantenendo alta l’attenzione sulla sicurezza di squadre, piloti, commissari e personale operativo.

Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi, la FIA conferma il calendario

Il conflitto tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra aveva già portato alla cancellazione delle gare previste in Bahrain e Arabia Saudita. La tappa bahreinita è stata successivamente sostituita con un appuntamento in Malesia, dopo il rinvio deciso dagli organizzatori.

Nel frattempo, la situazione regionale è rimasta complessa. Gli attacchi alle imbarcazioni nello Stretto di Hormuz hanno contribuito a un forte calo delle esportazioni di petrolio, mentre nuovi scontri hanno coinvolto l’Arabia Saudita e i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti da Teheran. Un attacco missilistico contro l’Aeroporto Internazionale Re Khalid di Riad ha provocato 13 vittime. Lo scalo ha ripreso le attività soltanto di recente e con operatività ridotta.

Il Regno Unito ha inoltre annunciato l’invio di caccia militari a sostegno del governo saudita, con l’obiettivo di contrastare possibili ulteriori offensive degli Houthi. La vicinanza di Qatar ed Emirati Arabi Uniti alle aree interessate dal conflitto aveva quindi alimentato dubbi sulla disputa delle ultime gare stagionali.

Formula 1 nel Golfo, il piano principale resta invariato

Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1, aveva già indicato la permanenza nel Golfo come soluzione prioritaria. In caso di un peggioramento della crisi, Imola era stata individuata come possibile sede alternativa per il finale di stagione.

Nelle ultime settimane le indiscrezioni sulla cancellazione dei due appuntamenti hanno perso consistenza. Il calendario appare orientato verso la conferma delle gare in Qatar e ad Abu Dhabi. Anche il Motomondiale ha comunicato alle squadre che il Gran Premio del Qatar, già riprogrammato, si svolgerà regolarmente nel mese di novembre.

Mohammed Ben Sulayem ha espresso una valutazione positiva sulla sicurezza degli eventi. Il presidente della FIA ha spiegato che la propria famiglia vive negli Emirati Arabi Uniti e che non avrebbe scelto di lasciarla lì se ritenesse concreta una minaccia. Secondo la sua analisi, la rappresentazione della situazione fornita dai media può differire dalle condizioni effettivamente percepite sul posto.

La conferma non equivale alla previsione di un futuro privo di imprevisti. Ben Sulayem ha precisato che eventuali nuove comunicazioni delle autorità competenti potrebbero modificare i piani, come già accaduto per altri eventi organizzati nella regione. La FIA resterebbe pronta ad adeguarsi alle decisioni delle federazioni automobilistiche locali e a fornire il proprio supporto operativo.

Sicurezza FIA, previste squadre di riserva e personale locale

Per affrontare possibili difficoltà nei viaggi, la FIA ha predisposto misure di emergenza. Tra le ipotesi rientra il coinvolgimento delle federazioni nazionali locali, che potrebbero mettere a disposizione volontari e commissari capaci di garantire la continuità delle competizioni.

Un precedente è rappresentato dalla tappa libanese del FIA Middle East Rally Championship, tornato in scena durante la stagione. L’evento è stato gestito con personale arrivato da Cipro, Grecia e Giordania. La competizione si è poi conclusa con la gara cipriota, dopo l’annullamento dell’appuntamento in Arabia Saudita.

La federazione ha inoltre previsto una squadra sostitutiva FIA nel caso in cui un governo imponesse improvvisamente limitazioni agli spostamenti. L’obiettivo è evitare che un evento già pronto, con team presenti e organizzazione affidata alla FOM, debba affrontare l’assenza improvvisa del direttore di gara o dei commissari.

La priorità dichiarata resta la tutela delle persone coinvolte. Piloti, staff, commissari e personale FIA non verrebbero portati in una sede considerata rischiosa. La stessa impostazione sarà applicata alla Dakar: l’edizione 2027 rimane incerta e potrebbe essere trasferita in Marocco qualora non fosse possibile disputarla in Arabia Saudita.

Le personalità coinvolte nella gestione degli eventi

Le valutazioni sulla sicurezza e sulla continuità del calendario hanno coinvolto dirigenti del motorsport e protagonisti presenti nelle attività di gara.

  • Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA.
  • Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1.
  • Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Categorie: Formula 1Motori

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