Ferrari SF-26, il bargeboard per massimizzare l'efficienza aerodinamica

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Ferrari SF-26, il bargeboard per massimizzare l'efficienza aerodinamica

La Ferrari SF-26 prosegue il proprio percorso di sviluppo con interventi mirati sull’aerodinamica, pensati per adattare la monoposto alle esigenze del circuito di Zandvoort e per migliorarne l’efficienza generale. Accanto alla configurazione dell’ala posteriore ad alto carico, la vettura presenta una revisione significativa del bargeboard e dei flussi nella zona anteriore del fondo.

Ferrari SF-26 e sviluppo aerodinamico a Zandvoort

L’adozione dell’ala posteriore da alto carico priva del castello centrale risponde alle caratteristiche della pista olandese. La modifica più rilevante riguarda però l’area davanti al fondo, dove il gruppo tecnico Ferrari ha realizzato un intenso lavoro di microaerodinamica per rendere più efficace il comportamento della SF-26.

Il componente maggiormente interessato è il bargeboard, elemento previsto dal regolamento tecnico con il compito di indirizzare le turbolenze generate dalla ruota anteriore verso il telaio. L’obiettivo regolamentare è mantenere più pulita possibile la scia posteriore, così da consentire alle monoposto di seguirsi più da vicino e favorire i sorpassi.

Ferrari SF-26, il nuovo bargeboard

La soluzione introdotta dalla Ferrari punta a contrastare gli effetti delle scelte regolamentari, spingendo le perdite aerodinamiche verso l’esterno. In questo modo, i flussi che scorrono lungo le fiancate risultano più ordinati, con un possibile vantaggio in termini di efficienza aerodinamica.

Ferrari SF-26: modifiche agli elementi verticali

Il bordo d’ingresso del bargeboard è formato da due elementi verticali. Il profilo più esterno non raggiunge più la base dell’estensione del fondo, che ora assume la forma di un piccolo marciapiede, ma rimane sollevato rispetto a essa.

La variazione ha comportato anche una revisione del profilo d’uscita del terzo elemento verticale. La parte inferiore presenta una corda maggiore, una scelta destinata ad aumentare l’effetto di outwash. La cosiddetta tapparella, costituita da tre elementi orizzontali allungati, non ha invece ricevuto modifiche sostanziali.

Ferrari SF-26, nuovo supporto per alimentare il fondo

È cambiata anche la posizione del tirante di sostegno del bargeboard. Il punto di fissaggio al telaio della SF-26 è stato abbassato di circa venti centimetri. Il supporto, caratterizzato da una forma aerodinamica, in precedenza interferiva anche con il flusso diretto verso l’impianto di raffreddamento.

Con il nuovo posizionamento, il componente svolge una funzione più utile per alimentare il fondo. Nella stessa area è comparso un soffiaggio in corrispondenza del canale del fondo, dotato di cinque deviatori di flusso verticali.

Ferrari SF-26, il programma di sviluppo tecnico

Il lavoro di sviluppo prosegue con l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche del telaio della Ferrari. La direzione tecnica ritiene che la linea di ricerca adottata possa esaltare le qualità della SF-26, che mostra un ampio margine di crescita mentre i tecnici affinano l’interpretazione del nuovo regolamento.

Ferrari SF-26: figure coinvolte nello sviluppo

Le attività di evoluzione della monoposto sono associate alle seguenti figure tecniche:

  • Diego Tondi, alla guida dello staff impegnato nel lavoro di microaerodinamica.
  • Loic Serra, responsabile della prosecuzione del programma di sviluppo tecnico della SF-26.
Dettaglio tecnico del bargeboard Ferrari SF-26
Categorie: Formula 1Motori

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