Martin eroico, ma ora Aprilia deve puntare al titolo Costruttori per non restare a mani vuote

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Martin eroico, ma ora Aprilia deve puntare al titolo Costruttori per non restare a mani vuote

Il tentativo di Jorge Martin di mantenere aperta la corsa al titolo MotoGP si è concluso a Sepang. Dopo la caduta nella Sprint di Phillip Island e la frattura al radio destro, il pilota Aprilia ha provato a tornare in pista nonostante le condizioni fisiche precarie, ma la difficoltà in frenata lo ha costretto a fermarsi. Nel frattempo, Marc Marquez ha consolidato il proprio vantaggio in campionato, mentre Aprilia può ancora puntare al titolo Costruttori.

jorge martin interrompe il rientro in malesia

La cancellazione della gara lunga in Australia aveva lasciato invariata la distanza di 10 punti tra Jorge Martin e Marc Marquez. Il risultato aveva alimentato una possibilità per il pilota madrileno, che aveva scoperto di avere una frattura non scomposta e soprattutto non completa al radio destro.

Per questo motivo, Martin ha deciso di verificare la propria condizione direttamente in sella alla Aprilia RS-GP durante il Gran Premio della Malesia. Nella prima sessione di prove libere ha completato 12 giri, chiudendo con un ritardo inferiore ai due secondi. Nel pomeriggio, invece, si è fermato dopo appena tre tornate, con l’obiettivo di conservare energie in vista delle qualifiche e della Sprint.

La FP2 ha confermato i problemi del campione del mondo 2024, ultimo nella sessione con un distacco di 1,8 secondi. Il dolore non rappresentava l’ostacolo principale: Martin non riusciva a frenare nel modo desiderato, risultando instabile nell’ingresso in curva e troppo lento per affrontare una gara senza esporsi a rischi inutili.

La decisione di ritirarsi è stata influenzata anche dall’esperienza della stagione precedente, segnata da numerosi infortuni aggravati dai tentativi di rientro anticipato. Martin ha riconosciuto che continuare avrebbe significato non aver imparato la lezione del passato e avrebbe potuto deteriorare ulteriormente l’osso.

marc marquez aumenta il vantaggio in campionato

La rinuncia di Martin ha ridotto quasi definitivamente le sue possibilità iridate. Il pilota Aprilia spera di arrivare in Qatar con una condizione fisica almeno all’80%, ma considera ormai il campionato praticamente perduto, pur ammettendo che sul piano matematico il titolo sarebbe ancora possibile.

La Sprint malese ha aggravato la situazione. Marc Marquez ha affrontato la gara con prudenza, sfruttando le condizioni rese complicate da una leggera pioggia, e ha conquistato un secondo posto da nove punti. Il pilota Ducati ha preferito evitare rischi eccessivi: un tentativo più aggressivo avrebbe potuto portare dodici punti, ma anche lasciare il risultato a zero.

Grazie a questo piazzamento, Marquez è salito a 19 punti di vantaggio su Martin. Se riuscisse a vincere o a chiudere secondo nella gara lunga, potrebbe avere la possibilità di giocarsi il primo match point per il titolo già nella settimana successiva a Lusail. Il pilota Ducati ha comunque sottolineato che il margine non cambia l’approccio alle prossime gare, perché restano ancora diversi punti da conquistare.

aprilia punta al titolo costruttori

La classifica piloti si è complicata anche per Marco Bezzecchi, terzo nella Sprint, che ora paga 52 punti di distacco da Marquez. Per Aprilia diventa quindi concreto l’obiettivo del titolo Costruttori, dove la Casa di Noale conserva un margine di quattro punti sulla Ducati.

Gli infortuni di Martin e Raul Fernandez rappresentano un ostacolo importante, ma Bezzecchi continua a garantire un contributo significativo. In Malesia Aprilia ha ritrovato anche Ai Ogura, protagonista di un confronto combattuto con Marquez e quarto al traguardo, alle spalle dello stesso Bezzecchi.

La presenza di due moto Aprilia nelle posizioni di vertice ha avuto un peso anche nella gestione della Sprint. Marquez ha spiegato di aver considerato la possibilità che un eventuale sorpasso su Ogura potesse compromettere il podio di quest’ultimo, impedendogli di inserirsi tra le due moto rivali. In caso di priorità al titolo Costruttori, la strategia potrebbe concentrarsi sul massimo risultato della RS-GP più veloce, indipendentemente dal pilota in gara.

il possibile obiettivo di aprilie per il finale di stagione

Il titolo Costruttori non ha lo stesso peso simbolico del campionato piloti, ma per Aprilia rappresenta la possibilità più concreta di chiudere una stagione di alto livello con un risultato importante. La situazione ricorda il percorso seguito dalla Ducati, capace di conquistare il titolo Costruttori nel 2020 e nel 2021 prima di centrare quello piloti nel 2022 e inaugurare una lunga fase di successi.

protagonisti della sfida per i titoli motogp

Le prestazioni e le condizioni dei principali piloti hanno modificato gli equilibri tra il campionato piloti e quello Costruttori.

  • Jorge Martin, pilota Aprilia fermato dalla frattura al radio destro.
  • Marc Marquez, pilota Ducati e leader della classifica iridata.
  • Marco Bezzecchi, portacolori Aprilia e terzo nella Sprint malese.
  • Ai Ogura, pilota Aprilia autore del quarto posto nella gara breve.
  • Raul Fernandez, pilota Aprilia alle prese con un infortunio.
  • Massimo Rivola, dirigente Aprilia coinvolto nella gestione della corsa al titolo Costruttori.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Categorie: Motori

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