John l. sullivan conquista il titolo tra le polemiche contro dominick mccaffrey

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John l. sullivan conquista il titolo tra le polemiche contro dominick mccaffrey

Il 29 agosto 1885, John L. Sullivan superò Dominick McCaffrey in un incontro destinato a essere riconosciuto come il primo campionato mondiale dei pesi massimi disputato con le regole del Marquess of Queensberry. La sfida segnò l’avvio dell’epoca del pugilato con i guantoni, ma nacque tra accordi contestati, problemi legali e anomalie regolamentari.

John L. Sullivan contro Dominick McCaffrey: il contesto della sfida

Il combattimento ebbe luogo al Chester Driving Park, nei pressi di Cincinnati, nello Stato dell’Ohio, dove i combattimenti a premi erano vietati. Sullivan fu arrestato dopo che la Law and Order League aveva ottenuto un mandato. Gli organizzatori convinsero un giudice a considerare l’evento un’esibizione scientifica, sostenendo che l’uso di guantoni da tre once e di riprese da tre minuti lo distinguesse da un incontro a mani nude.

La classificazione permise lo svolgimento della manifestazione, senza però garantire un’organizzazione chiara del campionato. Sullivan aveva 26 anni e pesava circa 208 libbre, equivalenti a poco più di 94 chilogrammi. McCaffrey, 21 anni, si presentò con un peso vicino alle 168 libbre, pari a circa 76 chilogrammi, affrontando uno svantaggio fisico di circa 40 libbre.

La strategia di McCaffrey e la superiorità fisica di Sullivan

McCaffrey non poteva scambiare colpi direttamente con le cariche del più pesante Sullivan. Il pugile di Pittsburgh ricorse a spostamenti, schivate e clinch per interrompere le azioni dell’avversario prima che potessero svilupparsi completamente. Dopo essersi infortunato alla mano destra, utilizzò soprattutto il sinistro e una posizione difensiva accurata, trasformando la sfida in una prova tecnica di resistenza.

Sullivan era considerato il campione americano dei pesi massimi a mani nude, ma la preparazione lo portò a perdere energia con il passare dei round. Il gruppo di McCaffrey riteneva inoltre che Sullivan dovesse ottenere un knockout entro le sei riprese previste. Le testimonianze successive rimasero discordanti sul contenuto effettivo dell’accordo firmato.

I colpi più pesanti furono portati da Sullivan. Un pugno al lato della testa fece cadere McCaffrey durante le riprese centrali. McCaffrey dichiarò in seguito di essersi fratturato la mano destra contro la testa dell’avversario nel terzo round e di avere completato l’incontro affidandosi principalmente al braccio sinistro.

Il settimo round nella sfida prevista su sei riprese

Nella parte finale Sullivan iniziò a mostrare segni di stanchezza, mentre McCaffrey aumentò la pressione e rimase pronto a continuare. Un errore nel cronometraggio fece terminare la sesta ripresa dopo circa un minuto. L’arbitro William Tate ordinò quindi un ulteriore round per recuperare il tempo mancante.

La particolare gestione dell’incontro spiega il risultato registrato: Sullivan vinse ai punti al settimo round, nonostante la sfida fosse stata programmata su sei riprese.

La decisione contestata e il primo titolo mondiale con i guantoni

William Tate assegnò la vittoria a Sullivan sulla base del maggior numero di colpi puliti. L’angolo di McCaffrey protestò, sostenendo che la resistenza per sei riprese avrebbe dovuto comportare un pareggio. L’assenza di una commissione atletica lasciò la controversia senza un’autorità indipendente. Il promotore controllava gli incassi, l’interpretazione dell’arbitro determinava l’esito e McCaffrey poté soltanto ricorrere alle vie legali.

Il pubblico interpretò la resistenza di McCaffrey come una vittoria morale. Sullivan incassò quasi 6.000 dollari, circa il 60% dell’incasso, mentre McCaffrey ricevette una somma molto inferiore.

Sullivan venne riconosciuto come il primo campione dei pesi massimi nel pugilato con i guantoni. Le regole del Queensberry non avevano però reso immediatamente moderno lo sport: termini ambigui, cronometraggio impreciso e una decisione incerta dimostrarono che il nuovo sistema era arrivato prima di una struttura affidabile per applicarlo.

Il seguito delle carriere di Sullivan e McCaffrey

Nel 1889 Sullivan difese la propria posizione nel pugilato a mani nude battendo Jake Kilrain dopo 75 riprese. Nel 1892 James J. Corbett gli tolse infine il titolo dei pesi massimi con i guantoni. McCaffrey continuò ad affrontare avversari più grandi, diventò in seguito istruttore e agente di polizia e sostenne per il resto della vita che Sullivan non lo avesse mai battuto regolarmente.

Protagonisti dell’incontro storico

  • John L. Sullivan, vincitore della sfida e primo campione riconosciuto dei pesi massimi con i guantoni.
  • Dominick McCaffrey, sfidante di Pittsburgh che concluse l’incontro nonostante lo svantaggio fisico e l’infortunio alla mano destra.
  • William Tate, arbitro che assegnò la decisione a Sullivan e ordinò il settimo round per recuperare il tempo perso.
  • Jake Kilrain, avversario battuto da Sullivan in 75 riprese nel 1889.
  • James J. Corbett, pugile che nel 1892 conquistò da Sullivan il titolo dei pesi massimi con i guantoni.
Image: John L. Sullivan Wins Disputed Title From Dominick McCaffrey

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