Jai Opetaia: la IBF tenta di archiviare la causa in anticipo

• Pubblicato il • 4 min
Jai Opetaia: la IBF tenta di archiviare la causa in anticipo

La controversia tra Jai Opetaia e l’International Boxing Federation entra in una fase procedurale decisiva. L’organizzazione ha chiesto a un tribunale federale del Nevada di respingere in anticipo la causa intentata dal pugile, che contesta presunte collusioni, ritorsioni e danni economici legati alla gestione del titolo dei pesi cruiser.

Jai Opetaia: la richiesta dell’IBF al tribunale federale

Il 25 agosto l’IBF ha presentato una mozione per ottenere l’archiviazione della causa presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Nevada. L’ente sanzionatore ha sollevato due obiezioni di natura procedurale, senza affrontare immediatamente il merito delle accuse formulate da Opetaia.

Secondo la posizione dell’IBF, il regolamento avrebbe imposto al pugile di avviare il procedimento nel New Jersey, sede dell’organizzazione. La federazione sostiene inoltre che Opetaia si sia rivolto al tribunale senza aver completato la procedura obbligatoria di ricorso interno prevista dalle sue regole.

Opetaia ha tempo fino all’8 settembre per presentare la propria risposta. Un’eventuale archiviazione fondata sulla competenza territoriale o sul mancato ricorso interno non stabilirebbe che le accuse siano prive di fondamento.

In base alla decisione del tribunale, il pugile potrebbe essere autorizzato a ripresentare la causa in New Jersey oppure a completare prima l’iter di appello dell’IBF e tornare successivamente in aula. Un’archiviazione definitiva, con effetto preclusivo, avrebbe conseguenze più pesanti perché gli impedirebbe di riproporre le stesse richieste.

Jai Opetaia e la quota di sanzionamento da 73.000 dollari

La denuncia riguarda anche una quota di sanzionamento pari a 73.000 dollari, versata poco prima dell’incontro dell’8 marzo contro Brandon Glanton. Secondo la ricostruzione di Opetaia, l’IBF avrebbe accettato il pagamento e successivamente ritirato l’autorizzazione alla disputa.

L’organizzazione afferma che il denaro sia arrivato il 6 marzo e sia stato restituito il giorno successivo. La tempistica rappresenta un elemento centrale della contestazione basata sul Muhammad Ali Boxing Reform Act.

Nel ricorso, Opetaia accusa l’IBF di aver incassato la somma senza effettuare le comunicazioni richieste alla Commissione atletica del Nevada. La federazione sostiene invece di aver revocato la sanzione dopo aver saputo che la cintura dei pesi cruiser di Zuffa Boxing sarebbe stata assegnata nell’ambito dell’evento.

Le regole dell’IBF riconoscono le unificazioni che coinvolgono esclusivamente i titoli di IBF, WBA, WBC e WBO. La causa sostiene che il rifiuto di riconoscere la cintura Zuffa facesse parte di un’azione coordinata volta a punire Opetaia per il suo ingresso in un’organizzazione pugilistica concorrente. L’accusa non è stata provata e il procedimento dovrà stabilirne la fondatezza.

Noel Mikaelian: il rischio sul titolo WBC

Il controllo degli organismi sanzionatori viene messo alla prova anche da Noel Mikaelian. Il WBC gli aveva ordinato di difendere il titolo contro David Benavidez, ma il pugile ha accettato di affrontare Opetaia il 12 settembre.

Secondo le informazioni disponibili, Mikaelian rischierebbe di essere privato della cintura, anche se il WBC non ha ancora adottato una decisione definitiva. Il motivo sarebbe il mancato rispetto della difesa ordinata contro Benavidez, non la partecipazione a un evento organizzato da Zuffa Boxing.

La scelta di Mikaelian evidenzia i limiti dell’autorità esercitata dagli enti sanzionatori. Opetaia conserva il titolo di The Ring ed è considerato il principale riferimento della categoria dei cruiser nonostante la perdita della cintura IBF.

L’incontro contro Opetaia, inserito nella card di Ryan Garcia contro Conor Benn, è stato ritenuto da Mikaelian abbastanza importante da giustificare il rischio di perdere il proprio campionato. IBF e WBC possono ritirare le rispettive cinture, ma non possono ridurre la competitività di Opetaia né impedire ai principali pugili della divisione di considerarlo il punto centrale della categoria.

Jai Opetaia e i protagonisti della controversia

La disputa giudiziaria e il confronto per il controllo della categoria coinvolgono diversi nomi del pugilato internazionale:

  • Jai Opetaia, pugile al centro della causa contro l’IBF;
  • Brandon Glanton, avversario dell’incontro dell’8 marzo collegato alla quota di sanzionamento;
  • Noel Mikaelian, campione WBC che ha scelto di affrontare Opetaia;
  • David Benavidez, sfidante indicato dal WBC per la difesa obbligatoria;
  • Ryan Garcia e Conor Benn, protagonisti dell’evento nella cui card è previsto il match tra Mikaelian e Opetaia.
Image: IBF Tries To End Jai Opetaia Lawsuit Early

Per te