Il ricorso McLaren-Red Bull sul caso Gasly sarà esaminato FIA il 25 agosto.
Il podio di Pierre Gasly al Gran Premio di Monaco resta al centro di una controversia sportiva e regolamentare. Il pilota Alpine aveva concluso la gara al terzo posto, ma due penalità di cinque secondi ciascuna lo avevano estromesso dal podio. La decisione è stata poi ribaltata dopo il ricorso della squadra, aprendo un confronto sulla validità dei dati ufficiali e sulla parità di trattamento tra i concorrenti.
Pierre Gasly e la cancellazione delle penalità a Monaco
Le sanzioni erano state inflitte a Gasly per il presunto superamento del limite di velocità nella pit lane. Alpine, convinta che il pilota non avesse oltrepassato il limite previsto, aveva deciso di non fermarlo ai box per scontare le penalità e di presentare ricorso.
L’esito favorevole non è dipeso direttamente dai dati messi a disposizione dal team. La FOM, responsabile del sistema ufficiale di cronometraggio, ha rilevato una discrepanza tra la distanza reale e quella calcolata dai sensori utilizzati per misurare la velocità in pit lane. L’anomalia portava a una sovrastima della velocità, soprattutto per le monoposto che attraversavano con un’angolazione più marcata la linea d’ingresso.
Alla luce di questa irregolarità, i commissari hanno annullato le due penalità e restituito a Gasly il terzo posto conquistato sul traguardo. La decisione ha generato una difficoltà ulteriore: altri piloti avevano già scontato le rispettive sanzioni durante la gara, senza la possibilità di ottenere lo stesso trattamento.
Ricorsi di McLaren e Red Bull contro la decisione FIA
I concorrenti che avevano applicato la penalità ai box, affidandosi in buona fede al sistema ufficiale, non hanno potuto chiedere un annullamento retroattivo. Non esiste infatti un meccanismo per cancellare una sanzione già eseguita, mentre il caso di Gasly è stato risolto prima che la penalità venisse scontata.
Per questo motivo McLaren e Red Bull hanno presentato appello contro la decisione della Federazione. La Corte Internazionale d’Appello della FIA esaminerà il caso martedì 25 agosto, presso la sede dell’organo di governo a Parigi.
Per Red Bull esiste anche una conseguenza diretta sul risultato sportivo. Se l’appello della squadra di Milton Keynes venisse accolto, a beneficiarne sarebbe Isack Hadjar, salito inizialmente sul podio prima dell’annullamento delle penalità di Gasly.
Equità sportiva e coerenza del regolamento FIA
La posizione di McLaren non è legata soltanto alla distribuzione dei punti. La squadra ha evidenziato dubbi riguardanti equità sportiva, uniformità delle regole e integrità del procedimento. L’anomalia del sistema di cronometraggio riguardava infatti l’intero fine settimana, mentre le conseguenze sono state diverse a seconda che la penalità fosse già stata scontata oppure no.
Secondo McLaren, la rimozione successiva delle sanzioni rischia di penalizzare proprio i concorrenti che avevano rispettato le decisioni dei commissari e applicato le regole sulla base dei dati ufficiali. Una situazione simile può creare disparità tra i partecipanti e ridurre la fiducia nell’applicazione coerente del regolamento sportivo FIA.
La squadra ha precisato che l’appello non è rivolto contro un singolo pilota o contro un concorrente specifico. L’obiettivo dichiarato è ottenere un sistema normativo trasparente, coerente ed equo per tutti, tutelando l’integrità del campionato e la fiducia nelle procedure federali.
Il nodo della decisione sul podio di Monaco
Il caso pone una questione centrale: il ricorso di Alpine è stato correttamente accolto, ma resta da stabilire se sia giusto che soltanto Gasly abbia potuto beneficiare della revisione, mentre gli altri piloti non hanno avuto modo di contestare penalità già eseguite. La Corte dovrà quindi definire il significato concreto di equità sportiva in presenza di un errore del sistema ufficiale.
La decisione attesa dovrà chiarire se il podio di Gasly debba essere confermato oppure se la necessità di garantire un trattamento uniforme imponga una revisione dell’esito. Il punto non riguarda soltanto il risultato di Monaco, ma anche la definizione di un quadro giuridico applicabile a situazioni analoghe.
Protagonisti del caso del podio di Monaco
Il confronto regolamentare coinvolge direttamente i piloti al centro della modifica dell’ordine d’arrivo:
- Pierre Gasly, pilota Alpine inizialmente penalizzato e poi riportato al terzo posto;
- Isack Hadjar, pilota Red Bull inizialmente salito sul podio dopo le sanzioni inflitte a Gasly.
