F1, cadillac dimezza il gap: recuperati sei decimi sui rivali, ora arriva il vero esame di maturità
La pausa estiva ha aperto una fase decisiva per Cadillac, impegnata a trasformare un progetto nato da zero in una struttura capace di competere stabilmente in Formula 1. Il cambio al vertice operativo, insieme ai progressi evidenziati nella prima parte della stagione, segna il passaggio dalla costruzione delle fondamenta a una fase di crescita più ambiziosa.
Cadillac cambia team principal durante la pausa estiva
La scuderia ha scelto di affidare il ruolo di Team Principal a Marcin Budkowski, concludendo il percorso di Graeme Lowdon. La decisione è arrivata durante la sosta estiva, un momento ritenuto utile per introdurre modifiche significative nella struttura del team.
Lowdon non era stato individuato come responsabile destinato a guidare Cadillac nel lungo periodo. Il suo incarico principale consisteva nell’avviare la squadra e renderla operativa. Dan Towriss, CEO di Cadillac F1, ha spiegato che la ricerca di una nuova figura dirigenziale era iniziata già alcuni mesi prima, con l’obiettivo di definire il momento più adatto per la fase successiva del progetto.
Le difficoltà incontrate nell’impostazione di una squadra completamente nuova hanno avuto un peso nella scelta. Cadillac non è entrata in Formula 1 per restare a lungo in fondo alla classifica e il cambio al vertice indica la volontà di accelerare la maturazione tecnica e gestionale della struttura.
Cadillac costruisce le basi per crescere in Formula 1
Avviare un progetto senza riferimenti precedenti rappresenta una sfida complessa. Cadillac ha scelto di non ricorrere a scorciatoie, limitando per quanto possibile l’acquisto di elementi già sviluppati da altri team e puntando su fornitori esterni insieme a soluzioni progettate in parte internamente.
Per una squadra nata da meno di due anni, il ricorso a partner e fornitori è ancora necessario. L’obiettivo resta sviluppare nel tempo le competenze indispensabili per diventare una squadra di vertice. La prima versione della MAC-26 è stata realizzata proprio con la priorità di creare una base tecnica solida, anche se inizialmente la vettura era distante dalle posizioni migliori.
Nelle prime gare non sono mancati problemi nella qualità dei materiali, rotture e difficoltà di affidabilità. Si tratta delle criticità che possono emergere quando una squadra viene costruita da un foglio bianco. Da queste esperienze Cadillac ha iniziato a definire le basi per lo sviluppo della vettura, riducendo progressivamente il distacco dal resto della griglia.
Cadillac dimezza il distacco dal centro gruppo
Durante i primi sei mesi di campionato, il ritmo degli aggiornamenti ha consentito a Cadillac di avvicinarsi sensibilmente alle squadre di centro gruppo. L’obiettivo realistico della stagione non era entrare immediatamente nella lotta per le posizioni più avanzate, ma ridurre gradualmente il divario dai rivali.
La scuderia non ha ancora conquistato la prima Q2 dell’anno. A Monaco, il passaggio è sfumato per appena 62 millesimi. L’analisi del rendimento nelle qualifiche mostra comunque un recupero superiore al mezzo secondo rispetto alle squadre che occupano gli ultimi posti utili per accedere alla seconda parte della sessione.
Prima di Miami, il distacco superava ampiamente il secondo e due decimi. Dal fine settimana statunitense Cadillac ha iniziato ad avvicinarsi: nelle qualifiche della sprint il gap è sceso a tre decimi. Nel secondo turno di qualifiche dello stesso appuntamento, il team non è riuscito a esprimere tutto il proprio potenziale a causa di problemi di deployment ed errori dei piloti.
Il distacco si è poi stabilizzato sotto il secondo, generalmente intorno ai sei decimi e al di sotto dell’uno per cento medio. Rispetto all’inizio della stagione, il gap è stato quindi quasi dimezzato. Il confronto è influenzato anche dall’evoluzione dei rapporti di forza nel centro gruppo: la Haas, inizialmente vicina al ruolo di riferimento della fascia centrale, ha successivamente perso terreno.
Cadillac apre la seconda fase con Budkowski
Il recupero ottenuto rispetto ad alcune squadre può risultare persino superiore ai sei decimi, considerando i cambiamenti avvenuti nella zona centrale della classifica. Cadillac ha mostrato una buona capacità di sviluppo, ma questa corsa è destinata a rallentare per motivi di budget e per il progressivo spostamento delle risorse verso il progetto del 2027.
Il miglioramento può apparire contenuto, ma rappresenta un passo importante per una squadra partita molto indietro. Proprio la distanza iniziale rende più significativo il percorso compiuto. L’arrivo di Budkowski inaugura la seconda fase del progetto Cadillac e impone una verifica delle capacità tecniche, organizzative e decisionali del team.
Il nuovo responsabile ha indicato come priorità la necessità di assumere, insieme al resto della dirigenza, le decisioni corrette sia nel breve sia nel lungo periodo. La sfida principale consisterà nel guidare la transizione verso una struttura più matura, mantenendo il progresso già avviato e preparando il team alle trasformazioni future.
Cadillac: figure chiave del progetto
- Graeme Lowdon, precedente Team Principal della scuderia.
- Marcin Budkowski, nuovo Team Principal di Cadillac.
- Dan Towriss, CEO di Cadillac F1.
- Sergio Perez, pilota di Cadillac Racing.
- Valtteri Bottas, pilota di Cadillac Racing.
