Honda svela il piano per tornare tra i protagonisti della formula 1
La collaborazione tra Honda e Aston Martin sta attraversando una fase iniziale complessa, ma il costruttore giapponese continua a guardare al futuro con ambizione. Dopo aver riconosciuto le difficoltà emerse nei primi mesi del progetto, Honda ha definito le priorità tecniche per recuperare terreno e prepararsi alle nuove esigenze regolamentari della Formula 1.
Honda in Formula 1: il piano tecnico per il 2027
Il programma attuale presenta caratteristiche molto diverse rispetto al periodo di successi costruito insieme a Red Bull. Il cambiamento nella struttura del personale e nelle modalità operative ha evidenziato criticità già all’inizio dell’anno. Shintaro Orihara, responsabile in pista e ingegnere capo, ha ammesso che l’avvio della nuova fase si è rivelato più complicato delle previsioni.
A Zandvoort Honda introdurrà il primo aggiornamento ADUO della stagione, concentrato interamente sul motore a combustione interna. L’intervento dovrebbe consentire alla power unit di recuperare parte del divario prestazionale, anche se saranno necessari ulteriori sviluppi per raggiungere i livelli dei concorrenti più competitivi.
Il lavoro sul propulsore proseguirà anche nel 2027, considerato un obiettivo prioritario dal costruttore giapponese. Le modifiche previste alla portata del carburante non cambieranno la direzione del programma: Honda intende continuare a migliorare la combustione e punta a ottenere progressi significativi nelle prestazioni del motore termico.
Honda e Aston Martin: integrazione tra power unit e telaio
Oltre allo sviluppo del motore, una delle priorità per la prossima stagione riguarda l’inserimento della power unit nel telaio Aston Martin. La realizzazione di un nuovo propulsore e di una nuova vettura offre l’opportunità di migliorare il rapporto tra i diversi componenti del progetto tecnico.
Honda e Aston Martin stanno lavorando in stretto contatto per ottenere una maggiore integrazione tra motore e telaio. Dopo un anno di collaborazione, entrambe le realtà dispongono di una conoscenza più approfondita delle rispettive esigenze e possono intervenire con maggiore efficacia sullo sviluppo della monoposto.
Il progetto coinvolge anche la visione tecnica di Adrian Newey. In precedenza erano emerse discussioni sulla complessità del lavoro e su presunte richieste formulate in una fase avanzata, ma l’esperienza maturata insieme consente ora di concentrarsi sull’ottimizzazione del pacchetto destinato al 2027.
Honda punta a rientrare tra i costruttori di riferimento
Le difficoltà attuali hanno ridimensionato gli obiettivi immediati. Né a Silverstone, sede operativa di Aston Martin, né a Sakura, quartier generale di Honda, si parla ancora di vittorie o titoli mondiali. Il precedente percorso in Formula 1, concluso con i successi ottenuti insieme a Red Bull e Max Verstappen, rappresenta comunque un elemento di fiducia per il futuro.
Orihara ha sottolineato che è difficile stabilire una scadenza precisa per il recupero, perché la competitività dipende sempre dal rendimento degli altri costruttori. Dopo la pausa estiva Honda intende tornare al lavoro in pista, mentre nelle strutture tecniche proseguiranno gli interventi necessari per realizzare un passo avanti più consistente nel 2027.
L’obiettivo dichiarato è arrivare all’inizio del 2027 più vicini al principale concorrente, anche senza disporre immediatamente della power unit migliore. La casa giapponese vuole poi continuare a sviluppare il motore per diventare uno dei protagonisti della Formula 1 nel 2027 o nel 2028, con l’ambizione di tornare ai vertici entro la fine del 2027 o nei primi mesi della stagione successiva.
Affidabilità Honda e nuove regole sulla portata del carburante
Il recupero delle prestazioni non sarà l’unica sfida tecnica. Nel 2027 tutti i costruttori dovranno adattarsi alle variazioni della portata del carburante, inserite in un percorso più ampio verso un equilibrio tra motore a combustione interna ed energia elettrica. La ripartizione prevista sarà del 58-42 nel 2027 e del 60-40 nel 2028.
Secondo Orihara, l’aspetto più impegnativo sarà probabilmente l’affidabilità. Anche senza modificare la portata del carburante, l’aumento delle prestazioni avrebbe richiesto componenti più robusti. L’incremento previsto aggiunge quindi un’ulteriore pressione sul progetto, che dovrà combinare una combustione più efficiente con la capacità di sostenere un flusso maggiore.
I tempi di sviluppo sono brevi e i requisiti di affidabilità saranno elevati, ma Honda considera possibile raggiungere il livello richiesto. La suddivisione delle modifiche in due fasi è stata valutata come una soluzione ragionevole, perché consente di distribuire l’aumento della potenza e di contenere la complessità del cambiamento.
Le figure principali del progetto e della precedente esperienza Honda in Formula 1 sono:
- Shintaro Orihara, responsabile in pista e ingegnere capo Honda;
- Adrian Newey, coinvolto nel progetto tecnico Aston Martin;
- Max Verstappen, campione associato ai precedenti successi Honda insieme a Red Bull.
