Hamilton ammette: la pole era fuori portata, alla vettura è mancato qualcosa nel finale

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Hamilton ammette: la pole era fuori portata, alla vettura è mancato qualcosa nel finale

La qualifica di Madrid ha lasciato alla Ferrari una sensazione ambivalente: il quarto e il quinto posto riflettono il rendimento atteso, ma anche il rimpianto per un margine che i principali rivali sono riusciti a sfruttare meglio. Sul circuito del Madring, dove i sorpassi potrebbero risultare particolarmente complicati, Lewis Hamilton e Charles Leclerc dovranno trasformare la gestione degli pneumatici in una delle poche opportunità per cambiare il risultato.

Ferrari al Madring tra ritmo e rimpianti

Partire dalla seconda e dalla terza fila obbligherà le due monoposto di Maranello a cercare soluzioni alternative già nelle fasi iniziali della gara. In assenza di numerose occasioni di sorpasso, il comportamento delle gomme potrebbe assumere un’importanza decisiva: un degrado contenuto aiuterebbe a difendere la posizione, mentre un consumo elevato potrebbe offrire alla Ferrari l’occasione per recuperare terreno.

Durante la qualifica, la squadra aveva intravisto un esito più favorevole nel primo tentativo della Q3. Lewis Hamilton si era portato provvisoriamente al comando, alimentando la possibilità di ottenere un piazzamento più vicino alla pole position. Nel secondo tentativo, però, i rivali hanno migliorato sensibilmente i propri riferimenti, proprio nel momento in cui normalmente si riesce a estrarre il massimo dalla vettura.

Lewis Hamilton e il limite della SF-26 in qualifica

Lando Norris ha conquistato la pole davanti ad Andrea Kimi Antonelli, mentre Max Verstappen ha superato entrambe le Ferrari. Il risultato dell’olandese non era scontato dopo il venerdì, anche se la Red Bull aveva mostrato progressi nella sessione del mattino. Per precedere le SF-26, Verstappen ha realizzato un giro particolarmente incisivo, nonostante un problema di deployment in uscita dalla curva 20 gli abbia fatto perdere alcuni centesimi.

Frederic Vasseur ha indicato in un errore alla prima chicane la causa di una perdita stimata in circa un decimo e mezzo per Hamilton. Il pilota ha riconosciuto una piccola imprecisione, precisando però che il distacco accumulato non era così ampio e che la pole non sembrava comunque alla portata della Ferrari.

Hamilton ha spiegato che il secondo giro della Q3 era stato sostanzialmente sullo stesso livello del precedente, con un miglioramento di circa mezzo decimo. Secondo il britannico, la vettura era apparsa competitiva nel primo run, mentre nell’ultimo tentativo sono venuti meno grip e potenza. La gestione operata dal team è stata considerata positiva, ma il potenziale non è stato sufficiente nel momento decisivo.

Lewis Hamilton e la preparazione degli pneumatici

Una parte delle difficoltà è stata collegata alla preparazione delle gomme. Hamilton ha avvertito sottosterzo già all’uscita dell’ultima curva, segnale che l’asse anteriore potrebbe non essere entrato nella finestra ideale. Durante il giro, il pilota ha inoltre percepito più movimento al posteriore e un sottosterzo distribuito lungo il percorso, condizioni che hanno limitato la possibilità di migliorare il tempo.

Ferrari e degrado gomme: la variabile della gara

Il distacco dalla pole è rimasto inferiore ai due decimi, mentre Max Verstappen si è trovato a pochi centesimi dalle Ferrari. Questo margine lascia aperta la possibilità che Hamilton avrebbe potuto puntare almeno alla terza posizione, anche se la gara si presenta in salita per entrambe le monoposto.

Le previsioni iniziali dei team indicavano un degrado ridotto, ma il venerdì ha mostrato un consumo superiore alle attese. La pista ha offerto un livello di aderenza molto elevato, indicato da Pirelli come il più alto della stagione fino a quel momento. Hamilton e Leclerc potranno contare su un set aggiuntivo di gomme morbide nuove, potenzialmente utile se il degrado dovesse confermarsi significativo.

Hamilton ha ricordato che il comportamento degli pneumatici può cambiare molto da un circuito all’altro. In condizioni di caldo intenso il degrado può restare gestibile, mentre in altri appuntamenti può diventare particolarmente pesante. L’esempio dell’Austria ha mostrato quanto il consumo possa risultare problematico anche con temperature elevate, lasciando incerta la previsione sul rendimento delle gomme durante la gara del Madring.

Protagonisti della qualifica Ferrari al Madring

  • Lewis Hamilton, pilota Ferrari;
  • Charles Leclerc, pilota Ferrari;
  • Max Verstappen, pilota Red Bull;
  • Lando Norris, autore della pole position;
  • Andrea Kimi Antonelli, secondo classificato in qualifica;
  • Frederic Vasseur, responsabile della Ferrari.
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

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