F1, Vasseur: "La pole era l'obiettivo, ma Hamilton ha perso un decimo e mezzo in curva 1
La Ferrari lascia le qualifiche del Gran Premio di Spagna con un risultato che alimenta il rimpianto: Lewis Hamilton e Charles Leclerc partiranno dalla quarta e dalla quinta posizione, dopo essere sembrati in grado di lottare per la pole position. Su un circuito dove i sorpassi sono particolarmente complessi, ogni dettaglio può incidere sull’esito della gara e la Scuderia dovrà valutare con attenzione strategia, gestione delle soste e comportamento della pista.
Ferrari nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna
Durante il primo tentativo della Q3, la Ferrari aveva mostrato un ritmo competitivo, con Hamilton in testa e concretamente in corsa per la partenza al vertice. L’ultimo run, però, non ha confermato quella posizione. Un errore commesso da Hamilton alla prima curva gli è costato circa un decimo e mezzo all’inizio del giro decisivo, compromettendo la possibilità di contendere la pole a Lando Norris.
Il pilota McLaren ha preceduto Hamilton di appena 189 millesimi, mentre la Ferrari ha chiuso le qualifiche al quarto e al quinto posto. Il risultato è considerato deludente soprattutto perché, rispetto ad altri appuntamenti, la monoposto italiana è apparsa più vicina alle prestazioni di vertice.
Lewis Hamilton e Charles Leclerc vicini in qualifica
Leclerc ha terminato la sessione a soli sei millesimi dal compagno di squadra. Il monegasco, secondo la valutazione del team principal Fred Vasseur, ha completato buoni giri e ha compiuto un miglioramento significativo nelle curve 5 e 6. Il risultato assume ulteriore rilievo considerando che la sua vettura non disponeva del motore ADUO2, un’unità che avrebbe garantito circa quindici cavalli in più.
La classifica conferma l’equilibrio emerso in pista: cinque vetture si sono concentrate nell’arco di appena due decimi. In un margine così ridotto, anche una piccola imprecisione può modificare sensibilmente l’ordine di partenza.
Ferrari e strategia di gara
La scelta degli pneumatici e del numero di soste potrebbe diventare decisiva. Il confronto con Pirelli ha evidenziato la possibilità di una gara con due pit stop, anche se una strategia più aggressiva comporterebbe il rischio di rientrare nel traffico. Per questo motivo, alcuni team potrebbero preferire una sola sosta, puntando sulla posizione in pista.
Le gare di Formula 3 e Formula 2 disputate nella stessa giornata hanno mostrato quanto sia difficile superare sul circuito spagnolo, persino quando esiste una differenza di velocità molto ampia. Una vettura più rapida di circa due secondi al giro può rimanere bloccata dietro a un’auto più lenta. Effettuare due o tre soste potrebbe quindi costringere la Ferrari a perdere terreno per un periodo molto lungo.
Ferrari e incognite sul ritmo gara
Il team prevede una corsa potenzialmente caotica, con la possibilità di diverse interruzioni, safety car e persino bandiere rosse. Attendere una neutralizzazione potrebbe offrire un vantaggio strategico, ma basare la gara su un evento imprevedibile rappresenterebbe un rischio elevato.
Restano inoltre dubbi sul reale passo gara. L’asfalto è nuovo e potrebbe subire una forte evoluzione tra venerdì e domenica, modificando il livello di aderenza e il comportamento delle monoposto. I dati raccolti durante le prove sono disponibili, ma potrebbero non essere sufficientemente rappresentativi dopo due giorni di cambiamenti della pista. La crescita del grip sarà quindi uno degli elementi chiave per definire ritmo e strategia.
Protagonisti Ferrari delle qualifiche
- Lewis Hamilton, quarto classificato e autore di un errore alla prima curva nell’ultimo tentativo della Q3.
- Charles Leclerc, quinto a soli sei millesimi dal compagno di squadra.
- Fred Vasseur, team principal Ferrari e responsabile delle valutazioni sulla qualifica e sulla strategia di gara.
