F1, Libere 3 a Madrid: Antonelli a Leclerc, Hamilton fuori, McLaren vicine

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F1, Libere 3 a Madrid: Antonelli  a Leclerc, Hamilton fuori, McLaren vicine

Kimi Antonelli continua a imporsi e firma il miglior tempo nella terza sessione di prove libere al Madring. Il pilota italiano porta la Mercedes davanti a tutti con un giro in 1'32"797, un riferimento già più rapido rispetto alla simulazione del tempo pole. La prestazione lascia inoltre intravedere ulteriore margine, poiché non è arrivata nei migliori parziali assoluti dei tre settori.

La sessione è stata caratterizzata da due bandiere rosse, incidenti pesanti e indicazioni significative in vista delle qualifiche. Ferrari, McLaren e Audi hanno mostrato un ritmo competitivo, mentre diversi piloti hanno incontrato difficoltà tecniche o sono stati penalizzati dagli episodi in pista.

Mercedes, Kimi Antonelli davanti a tutti

Antonelli ha confermato la solidità già mostrata a Monza, conquistando il vertice con le gomme soft. La Mercedes ha accolto positivamente il risultato del bolognese, capace di raggiungere il miglior tempo senza completare il giro più rapido in ciascun tratto del circuito.

Il distacco tra i due piloti della squadra tedesca è stato sorprendente: George Russell ha chiuso sesto, a circa sette decimi dal compagno di squadra. Una differenza particolarmente ampia considerando il rendimento della W17 nella sessione.

Ferrari competitiva, incidente per Lewis Hamilton

Charles Leclerc si è inserito nelle posizioni di vertice con un distacco di appena 166 millesimi dalla Mercedes. Il monegasco ha utilizzato il motore 067/6 con l’ADUO1 e ha mostrato un passo costante per tutta la parte disputata del turno.

Sessione molto più complicata per Lewis Hamilton, rimasto in pista soltanto per metà dei sessanta minuti. Il britannico era lanciato verso un tempo potenzialmente valido per il primo posto quando è arrivato lungo all’ultima curva, finendo contro le protezioni con un impatto frontale.

La vettura ha riportato danni all’ala anteriore, rimasta incastrata tra le ruote anteriori, mentre Hamilton è uscito incolume dall’incidente. Il pilota ha provato a raggiungere lentamente i box, ma il suo ingegnere di pista Carlo Santi gli ha chiesto più volte di fermarsi in una zona sicura. La Ferrari è arrivata fino alla curva 15, dove il sette volte campione del mondo ha dovuto parcheggiare.

Hamilton aveva montato la power unit con il motore ADUO2, assente dalla monoposto nella giornata precedente. Anche la gomma anteriore destra risultava forata, ma il problema principale era rappresentato dai danni all’ala e dal rischio legato alla prosecuzione del giro. La direzione gara avrebbe inoltre minacciato una sanzione in caso di mancato arresto della vettura.

Bandiera rossa e nuove prove per le qualifiche

Il primo stop della sessione si è protratto più del previsto per consentire il ripristino delle barriere Tech-Pro, spostate dalla posizione originale dopo l’impatto. La frenata a ruote bloccate non ha impedito un urto di intensità significativa.

La direzione gara ha interrotto il cronometro e concesso ai piloti altri quindici minuti di attività, una scelta legata anche alla novità del tracciato. La posizione in griglia sarà particolarmente importante, perché i sorpassi al Madring risultano difficili e la pole potrebbe incidere in modo rilevante sul risultato finale.

McLaren e Red Bull nella lotta di vertice

Oscar Piastri ha portato la McLaren al terzo posto, diventando il terzo pilota capace di scendere sotto il muro dell’1'33. L’australiano ha chiuso a 189 millesimi da Antonelli, confermando il recupero della squadra dopo un venerdì complicato.

Lando Norris ha ottenuto il quarto tempo, davanti a Max Verstappen. La Red Bull del campione olandese ha accusato un distacco superiore ai tre decimi dalla Mercedes. Liam Lawson ha invece concluso settimo con la seconda monoposto di Milton Keynes, pagando un ritardo più consistente.

Il neozelandese è stato impiegato dal team per raccogliere dati sul comportamento delle gomme: fino alla bandiera rossa ha utilizzato un treno di pneumatici hard, risultando l’unico pilota ad aver impiegato la mescola dura nella giornata. Lawson ha avuto a disposizione una sola simulazione con gomme soft.

Audi in crescita e Haas penalizzata dagli incidenti

Nico Hulkenberg ha confermato i progressi dell’Audi portando la R26 all’ottavo posto. Il compagno di squadra Gabriel Bortoleto ha completato la top ten, mentre Franco Colapinto ha ottenuto l’undicesima posizione con l’Alpine. Pierre Gasly si è fermato al sedicesimo posto.

La Haas ha chiuso subito alle spalle dell’Alpine con Esteban Ocon e Oliver Bearman. Il britannico sembrava in grado di entrare tra i primi dieci, ma nell’ultimo giro ha perso il controllo della VF-26 e ha colpito le protezioni. La seconda bandiera rossa ha chiuso definitivamente la sessione, costringendo i meccanici della squadra americana a lavorare contro il tempo per riparare la vettura prima delle qualifiche.

Gli altri risultati della sessione

Arvid Lindblad ha completato il turno con la Racing Bulls dopo il violento incidente della FP2, che aveva richiesto l’installazione del telaio di riserva. Il rookie ha effettuato una sola uscita, riuscendo comunque a precedere Yuki Tsunoda e mostrando grande controllo in una situazione complessa.

Fernando Alonso ha risalito la classifica fino al diciassettesimo posto dopo i problemi al cambio accusati il giorno precedente. Alle sue spalle si sono piazzati Carlos Sainz con la Williams e Lance Stroll con l’altra Aston Martin.

Stroll ha violato il coprifuoco per intervenire su un problema alla batteria emerso in FP2. La situazione gli è costata una penalità, anche perché il pilota canadese ha sfruttato l’intervento per sostituire la power unit Honda con un’unità nuova.

Le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas hanno concluso a otto decimi dall’Aston Martin. Alexander Albon ha vissuto una giornata ancora più difficile: nella prima parte della FP3 ha urtato un muretto con la posteriore sinistra della Williams FW48, danneggiando il braccio della sospensione. Il pilota anglo-thailandese non è più riuscito a rientrare in pista e ha chiuso senza un tempo cronometrato.

Protagonisti della terza sessione di prove libere

La sessione ha coinvolto numerosi piloti nelle posizioni di rilievo e negli episodi decisivi del turno.

  • Kimi Antonelli, primo con la Mercedes.
  • Charles Leclerc, vicino al vertice con la Ferrari.
  • Lewis Hamilton, protagonista dell’incidente all’ultima curva.
  • Oscar Piastri, terzo con la McLaren.
  • George Russell, sesto con la seconda Mercedes.
  • Max Verstappen, quinto con la Red Bull.
  • Liam Lawson, settimo dopo il lavoro sulle gomme hard.
  • Nico Hulkenberg, ottavo con l’Audi.
  • Oliver Bearman, coinvolto nel secondo incidente del turno.
  • Arvid Lindblad, davanti a Tsunoda al rientro dopo il botto della FP2.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

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