Fury-Joshua, Jordan: “Hearn ha ceduto New York, ecco perché”
La sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua potrebbe disputarsi a New York, nonostante le dichiarazioni pubbliche sulla possibilità di organizzare l’evento nel Regno Unito. Secondo Simon Jordan, Eddie Hearn sarebbe già consapevole del possibile trasferimento del match al Madison Square Garden e starebbe mantenendo una posizione rigida per conservare il proprio margine negoziale.
Simon Jordan sul futuro della sfida tra Fury e Joshua
Simon Jordan ha respinto l’insistenza di Eddie Hearn sulla validità di un contratto destinato a un evento britannico. Hearn ha riconosciuto che sono in corso discussioni per modificare l’accordo, precisando che diverse condizioni devono ancora essere definite. Per Jordan, queste dichiarazioni rappresentano una forma di posizionamento pubblico da parte di un promoter che non vorrebbe ammettere di non avere più il controllo assoluto sulla decisione finale.
Parlando a talkSPORT Boxing, Jordan ha sostenuto che il combattimento si svolgerà al Madison Square Garden e che gli organizzatori sarebbero già orientati verso gli Stati Uniti. A suo giudizio, Hearn avrebbe interesse a preservare una parte del proprio valore nella trattativa, evitando di apparire come la persona obbligata ad accettare condizioni già stabilite da altri.
New York e gli interessi economici dell’evento
La valutazione di Jordan si basa soprattutto sugli interessi finanziari legati all’incontro. Turki Alalshikh continua a investire nella boxe americana, mentre TKO avrebbe motivazioni commerciali specifiche per sostenere l’organizzazione del match a New York. Anche Netflix potrebbe ottenere un evento di grande richiamo da trasmettere nella fascia di prima serata negli Stati Uniti.
La collocazione americana potrebbe scontentare il pubblico britannico, costretto a seguire l’incontro nelle prime ore del mattino. Jordan ritiene però che le preferenze dei tifosi del Regno Unito difficilmente riuscirebbero a prevalere sul potenziale economico garantito da un evento al Madison Square Garden.
Fury-Joshua come grande incontro commerciale
Jordan ha inoltre ridimensionato la narrazione promozionale costruita attorno alla sfida. Entrambi i pugili avrebbero superato il loro momento di massima espressione sportiva, trasformando il confronto in un evento commerciale legato al richiamo dei due nomi, più che nella sfida per il titolo indiscusso prospettata in passato.
Secondo questa interpretazione, il match viene presentato come un momento generazionale, ma il suo significato sportivo sarebbe stato maggiore se fosse stato disputato quando c’era una validità agonistica più concreta e un obiettivo rilevante oltre alla semplice eredità lasciata dai due campioni.
Fury e Joshua rappresentano ancora attrazioni di primo piano e puntano a ottenere le borse più alte ancora disponibili nella fase attuale delle rispettive carriere. Se New York dovesse offrire il pacchetto economico preferito, Eddie Hearn avrebbe pochi motivi per impedire la revisione dell’accordo originariamente pensato per il Regno Unito.
Protagonisti della trattativa Fury-Joshua
Le principali personalità associate alla possibile organizzazione dell’incontro sono:
- Simon Jordan, analista e conduttore di talkSPORT;
- Eddie Hearn, promoter coinvolto nelle trattative;
- Tyson Fury, pugile indicato come protagonista della sfida;
- Anthony Joshua, avversario previsto per l’incontro;
- Turki Alalshikh, investitore nella boxe americana.
