Frank smith smentisce l’accordo sulla sede di fury contro joshua

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Frank smith smentisce l’accordo sulla sede di fury contro joshua

L’accordo per il confronto tra Tyson Fury e Anthony Joshua non prevede ancora ufficialmente New York. Frank Smith ha smentito le indiscrezioni secondo cui le parti avrebbero già approvato il trasferimento dell’incontro al Madison Square Garden, ribadendo che il contratto firmato stabilisce lo svolgimento dell’evento nel Regno Unito.

Tyson Fury e Anthony Joshua: il contratto resta legato al Regno Unito

Il CEO di Matchroom Boxing ha spiegato che Anthony Joshua ha rispettato tutti gli impegni previsti dall’accordo. L’intesa sottoscritta stabilisce che il combattimento debba disputarsi nel corso dell’anno sul territorio britannico e, secondo Smith, la sua società sta continuando a rispettare quanto concordato.

Matchroom non ha chiuso la porta a una possibile modifica della sede, ma nessun nuovo accordo è stato completato. La questione riguarda esclusivamente il luogo dell’evento, poiché il combattimento tra Fury e Joshua sarebbe stato definito già da diversi mesi.

La possibile sede di New York non è ancora ufficiale

La pubblicazione di un trailer promozionale dedicato a Fury-Joshua da parte di Netflix ha alimentato le voci su New York. Smith ha ridimensionato il valore dell’iniziativa, chiarendo che il materiale promozionale non dimostra l’avvenuta approvazione di una nuova sede.

Un eventuale trasferimento negli Stati Uniti richiederebbe un emendamento contrattuale accettato da Matchroom e una compensazione ritenuta adeguata. Fino alla modifica ufficiale dei documenti, la presenza dell’incontro al Madison Square Garden deve essere considerata prematura.

Frank Smith contesta il ruolo di Dana White

Frank Smith ha inoltre respinto l’affermazione di Dana White secondo cui sarebbe stato lui a contribuire all’organizzazione dell’evento al Madison Square Garden. Il dirigente ha sottolineato che White non promuove Anthony Joshua e non dispone dell’autorità per impegnarlo in una sede.

Matchroom ha ricordato di essere il promotore esclusivo di Joshua per il resto della sua carriera e di lavorare con il pugile fin dagli inizi. Smith ha aggiunto che la proposta originaria prevedeva il Regno Unito, una soluzione accettata da entrambe le parti senza obiezioni durante le trattative.

Le conseguenze di un mancato accordo

Il mantenimento della sede britannica può creare tensioni se nessuno dei due schieramenti accetterà compromessi. Un fallimento dell’evento lascerebbe Joshua con alternative meno vantaggiose, tra cui una rivincita contro Daniel Dubois o un incontro con Moses Itauma.

Entrambe le opzioni lo esporrebbero a pugili più giovani e pericolosi, senza garantire lo stesso ritorno economico di una sfida nostalgica contro Fury. Una nuova sconfitta prima del limite potrebbe ridurre sensibilmente il richiamo commerciale di Joshua e indebolire l’interesse del pubblico per il confronto con l’ex campione britannico.

Personalità coinvolte nella disputa sulla sede

  • Tyson Fury
  • Anthony Joshua
  • Frank Smith
  • Dana White
  • Daniel Dubois
  • Moses Itauma
Image: Frank Smith Denies Fury vs. Joshua Venue Deal

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