Errol spence paga caro aver saltato un incontro di preparazione

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Errol spence paga caro aver saltato un incontro di preparazione

Errol Spence Jr. avrebbe scelto il momento giusto per ritirarsi dopo il ritorno sul ring concluso con la sconfitta contro Tim Tszyu. Secondo Kenny Porter, l’ex campione aveva motivazioni comprensibili per tentare un’ultima sfida, ma la costruzione del rientro lo ha esposto immediatamente a un avversario particolarmente insidioso, senza una fase preliminare utile a verificare la reale condizione atletica.

Errol Spence Jr. e la scelta del ritiro dopo la sconfitta

Kenny Porter ritiene che Spence sia tornato a combattere per le ragioni giuste. La sua carriera è stata caratterizzata da importanti risultati e da una forte identità agonistica, elementi che rendevano comprensibile il desiderio di competere ancora. Alcuni gravi episodi avvenuti al di fuori del ring potrebbero aver alimentato la sensazione di non aver dato tutto alla boxe.

Per Porter, dopo il match con Tszyu, Spence non deve più dimostrare nulla a nessuno. Il pugile avrebbe dato tutto ciò che gli era rimasto e non avrebbe motivo di provare vergogna per il risultato. Il ritiro rappresenta quindi una conclusione adeguata per una carriera segnata da combattimenti duri e da esperienze difficili anche lontano dalla boxe.

Errol Spence Jr. e i rischi di un ritorno senza incontro di preparazione

La principale criticità non sarebbe stata la decisione di tornare, bensì l’aver affrontato direttamente Tim Tszyu dopo una lunga inattività. Spence non ha disputato un incontro di rientro contro un avversario meno impegnativo, utile a valutare riflessi, condizione fisica e capacità di assorbire i colpi.

La scelta di salire di categoria ha aggiunto ulteriori incognite. A 36 anni, Spence avrebbe potuto affrontare un pugile di livello inferiore nei pesi medi junior o nei medi, così da comprendere come velocità, forza e potenza si sarebbero trasferite in una divisione più pesante. Contro Tszyu, invece, ha cercato di rispondere a ogni interrogativo in una sola serata.

Tim Tszyu, un avversario pericoloso per il rientro

Nonostante alcuni possibili segnali di perdita di brillantezza, Tszyu resta un combattente pericoloso e competitivo ad alto livello. Agitazione offensiva, forza fisica e potenza dei colpi lo rendevano una scelta rischiosa per un pugile più anziano, reduce da una lunga assenza dal ring.

Il confronto ha quindi posto Spence in una condizione di forte svantaggio. Un avversario scelto con maggiore prudenza avrebbe potuto consentirgli di recuperare gradualmente il tempismo e la sicurezza necessari prima di affrontare una prova più complessa. L’assenza di questo passaggio ha trasformato il ritorno in un test immediato contro un avversario dotato di notevole potenza.

Errol Spence Jr. e il legame con Kenny Porter

Il rapporto tra Spence e Porter risale agli anni del dilettantismo. Porter ha ricordato di essere stato il suo allenatore principale durante una trasferta in Russia nel 2011, quando il carrello di atterraggio dell’aereo si congelò e il velivolo fu costretto a effettuare un atterraggio d’emergenza in un campo.

Dopo aver superato situazioni spaventose lontano dalla boxe e affrontato combattimenti logoranti sul ring, Spence avrebbe esaurito gli obiettivi da dimostrare. Il desiderio di competere ancora era comprensibile, mentre la gestione del rientro ha reso il ritiro l’esito più probabile.

Personalità citate nella vicenda di Errol Spence Jr.

  • Errol Spence Jr.
  • Kenny Porter
  • Tim Tszyu
Image: Errol Spence Pays for Skipping a Tune-Up

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