Ferrari: Leclerc in pista con un'unità disponibile, l'ADUO2 resta ai box per ulteriori controlli
La Ferrari ha scelto la prudenza nella gestione della power unit di Charles Leclerc dopo l’incidente alla curva Parabolica durante il secondo giro del Gran Premio d’Italia. Il motore coinvolto è stato sottoposto a controlli preliminari, ma non sarà utilizzato a Madrid: la priorità è evitare rischi tecnici su un circuito nuovo e garantire alla squadra il maggior numero possibile di chilometri utili.
Ferrari e motore di Leclerc: l’unità ADUO2 resta ai box
La Scuderia ha valutato come apparentemente integro il motore ADUO2, identificato anche come 067/6 e dotato del secondo pacchetto di modifiche autorizzato dalla FIA. I controlli esterni non hanno evidenziato rotture, ma la Ferrari non ha ritenuto opportuno montarlo sulla SF-26 di Leclerc in occasione del Gran Premio di Spagna.
Il regolamento della Formula 1 impedisce di avviare un’unità che non può più essere sottoposta a interventi su tutte le parti omologate. Per questo motivo, il propulsore sarà sottoposto a verifiche più approfondite ai raggi X, utili a individuare eventuali danni di piccole dimensioni non rilevabili attraverso le sole ispezioni strutturali esterne.
Gran Premio di Spagna: scelta prudente sul circuito di Madring
La decisione è legata anche alle caratteristiche dell’appuntamento di Madrid. Il tracciato di Madring è completamente nuovo e richiede ai piloti numerosi giri per acquisire riferimenti, mentre gli ingegneri devono raccogliere dati indispensabili per definire un assetto capace di combinare sezioni molto lente e tratti ad alta velocità.
La capitale spagnola si trova a 667 metri sul livello del mare, un’altitudine paragonabile a quella del Red Bull Ring. L’aria più rarefatta potrebbe favorire un riempimento più efficace del sistema di sovralimentazione grazie a un turbo più corposo. Un problema alla power unit durante le prove libere del venerdì avrebbe potuto compromettere l’intera preparazione del fine settimana.
Il rientro dell’ADUO2 è quindi rinviato alle FP1 di Baku. A Madrid, Leclerc utilizzerà il motore ADUO1, mentre Lewis Hamilton potrà impiegare regolarmente l’ADUO2.
Ferrari SF-26 a Madrid: carico aerodinamico e qualifica decisivi
La Ferrari punta a ottenere un risultato positivo su un tracciato che potrebbe adattarsi alle caratteristiche della SF-26. Il circuito richiede un carico aerodinamico medio-alto e l’asfalto non dovrebbe offrire livelli elevati di grip, una condizione che potrebbe ridurre il vantaggio delle vetture più efficaci nella trazione in uscita dalle curve.
Il valore della deportanza dovrebbe incidere più dell’efficienza aerodinamica. Per questo motivo potrebbero ricomparire i flap aggiuntivi sugli attuatori delle ali mobili. La Ferrari potrebbe inoltre accusare meno il divario di potenza rispetto al V6 Mercedes: il tracciato presenta 22 curve e offre più occasioni per recuperare energia e ricaricare la batteria rispetto a Monza.
Leclerc e Hamilton: la partenza dalla griglia sarà fondamentale
Su un circuito dove i sorpassi si annunciano particolarmente difficili, entrambi i piloti Ferrari dovranno concentrarsi soprattutto sul giro secco. Una buona posizione in qualifica potrebbe risultare determinante per il risultato finale.
Qualora il fine settimana non dovesse procedere secondo le aspettative, la squadra potrebbe valutare per Leclerc l’introduzione di un secondo motore ADUO2 già presente nella scorta. Questa scelta comporterebbe la prima penalità stagionale per l’utilizzo della quinta unità, offrendo però la possibilità di disporre di una riserva sufficiente per concludere il campionato senza ulteriori imprevisti tecnici.
Protagonisti Ferrari
- Charles Leclerc
- Lewis Hamilton
