Tsunoda doveva partire pit lane a Monza: il ricorso Audi chiede la penalità
L’Audi ha deciso di contestare la mancata penalizzazione inflitta a Yuki Tsunoda durante il Gran Premio d’Italia. La squadra dei quattro anelli considera applicabile senza margini di interpretazione la norma relativa al giro di formazione aggiuntivo e punta a ottenere una revisione della decisione presa dai commissari sportivi.
Audi presenta ricorso per la decisione su Yuki Tsunoda
La vettura di Tsunoda, schierata con Racing Bulls, era stata posizionata in modo non corretto sulla griglia di partenza del circuito di Monza. La monoposto risultava angolata e orientata verso il muretto dei box. Dopo aver rilevato la situazione, il direttore di gara Rui Marques ha interrotto la procedura di partenza e ha disposto un ulteriore giro di formazione.
Al termine della gara, i commissari hanno valutato l’episodio senza applicare la sanzione prevista in circostanze analoghe. La penalità attesa sarebbe stata uno stop-and-go, successivamente trasformabile in una penalizzazione di 30 secondi sul tempo di gara.
Regolamento F1 2026 e obbligo di partenza dalla pit lane
La posizione dell’Audi si basa sull’articolo B5.9.4 del regolamento sportivo di Formula 1 2026. La disposizione stabilisce che il pilota responsabile di un giro di formazione aggiuntivo, qualora riesca a prendere parte a quel giro o a uno successivo, debba rientrare in pit lane al termine della tornata e iniziare la gara dalla corsia dei box.
Secondo la squadra tedesca, la formulazione del regolamento è chiara e non consente interpretazioni alternative. L’interruzione della procedura di partenza, decisa proprio per aggiungere un giro di formazione, rappresenterebbe un elemento sufficiente per applicare la norma, indipendentemente dalle altre circostanze dell’episodio.
Le motivazioni di Racing Bulls e della direzione gara
Racing Bulls ha sostenuto che Tsunoda non fosse completamente fuori dalla propria posizione sulla griglia e che la sua collocazione non avesse creato conseguenze per gli altri piloti. Rui Marques ha spiegato di aver agito adottando un criterio di particolare prudenza nella gestione della partenza.
La squadra faentina, inoltre, non sarebbe stata informata dalla direzione gara del fatto che fosse Tsunoda il responsabile del giro di formazione supplementare. Per questo motivo, il team non avrebbe potuto comunicare al pilota la necessità di rientrare in pit lane.
Il possibile vantaggio per Audi nella classifica mondiale
La decisione dei commissari avrebbe potuto chiudere la vicenda, ma Audi ha scelto di presentare reclamo. Un eventuale arretramento di Tsunoda consentirebbe infatti a Gabriel Bortoleto di guadagnare un punto iridato, considerando che il pilota ha concluso il Gran Premio d’Italia all’undicesimo posto.
Dopo aver notificato alla FIA l’intenzione di procedere, Audi dispone di 96 ore per preparare il caso e stabilire se chiedere formalmente la revisione. La squadra ha confermato che intende portare avanti l’appello. Oltre all’eventuale modifica del risultato di Tsunoda, il team punta a ricevere indicazioni più precise dai commissari in vista di situazioni future.
I protagonisti della vicenda
- Yuki Tsunoda, pilota Racing Bulls coinvolto nell’episodio sulla griglia di partenza.
- Gabriel Bortoleto, pilota Audi classificato all’undicesimo posto.
- Rui Marques, direttore di gara del Gran Premio d’Italia.
