F1, tsunoda sorpreso: nella sprint frenavano molto presto alla prima curva

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F1, tsunoda sorpreso: nella sprint frenavano molto presto alla prima curva

Yuki Tsunoda ha ritrovato il sorriso nel paddock della Formula 1 dopo essere stato vicino ad accettare il ruolo di terzo pilota della Red Bull. Il ritorno al volante con la Racing Bulls, sul circuito di Zandvoort, ha segnato il suo debutto effettivo con una monoposto della generazione 2026 e gli ha permesso di chiudere la qualifica al 12° posto, a due posizioni dal compagno di squadra Arvid Lindblad.

yuki tsunoda torna in formula 1 con la racing bulls

Il distacco da Lindblad è stato di circa quattro decimi, un margine significativo, considerando che Tsunoda non disputava una sessione completa al volante da otto mesi. Il pilota giapponese ha spiegato di essere rimasto soddisfatto del risultato e di aver apprezzato ogni momento del rientro in pista.

Durante la qualifica, Tsunoda ha concentrato il lavoro sulle proprie prestazioni, cercando di comprendere progressivamente il comportamento della vettura e il punto in cui fosse possibile spingere. La Q3 è rimasta fuori portata, anche perché i tempi erano estremamente ravvicinati, ma la posizione di partenza lo mantiene vicino alla zona punti.

qualifica di zandvoort e adattamento alla monoposto 2026

Il pilota è stato accolto positivamente dalla squadra di Faenza, ambiente nel quale è cresciuto per diversi anni. Tsunoda ha riconosciuto che esisteva una possibilità concreta di entrare in Q3, scegliendo però di non assumere rischi eccessivi. Un errore avrebbe potuto compromettere il lavoro svolto nel fine settimana.

La qualifica del Gran Premio gli è sembrata più impegnativa rispetto a quella della Sprint. Nella sessione breve aveva affrontato la pista quasi come una quarta sessione di prove libere, dedicandosi soprattutto alla comprensione della vettura. Ogni giro della gara Sprint gli ha fornito indicazioni utili sulle procedure e sulla gestione del deployment, elementi profondamente diversi rispetto alla stagione precedente.

yuki tsunoda racconta le difficoltà del ritorno

Il ritorno al simulatore della VCARB03 ha evidenziato immediatamente quanto fosse cambiato il comportamento delle monoposto. Tsunoda ha raccontato che, frenando con i riferimenti dell’anno precedente, rischiava di finire contro il muro a causa del minore livello di aderenza. Anche l’ingresso in curva richiedeva una guida più prudente e una nuova comprensione dei limiti della macchina.

Durante la Sprint, il giapponese aveva toccato Lindblad alla prima curva. L’episodio è nato da un approccio ancora legato alle abitudini del passato: Tsunoda ha ammesso di essersi dimenticato che le vetture attuali offrono meno grip e ha rivolto le proprie scuse al compagno di squadra. Al tempo stesso, è rimasto sorpreso dalla velocità con cui alcuni piloti hanno rallentato nella prima curva.

racing bulls punta alla zona punti

Per il resto del fine settimana, Tsunoda ha cercato soprattutto di evitare errori, uscite di pista e imprecisioni, privilegiando la regolarità necessaria per adattarsi rapidamente alla vettura. Il pilota ha riconosciuto il contributo della Racing Bulls, descrivendo la monoposto come equilibrata e competitiva.

La squadra occupa il quinto posto nel campionato Costruttori ed è impegnata nella lotta con Alpine. Pierre Gasly scatterà davanti a Tsunoda, che punta a sfruttare ogni opportunità per aiutare il team e provare a conquistare punti durante la gara.

protagonisti della racing bulls a zandvoort

Le personalità coinvolte nel fine settimana e nella sfida della squadra faentina sono:

  • Yuki Tsunoda, pilota della Racing Bulls;
  • Arvid Lindblad, compagno di squadra di Tsunoda;
  • Pierre Gasly, pilota in partenza davanti a Tsunoda;
  • Red Bull, struttura con cui Tsunoda era stato associato al ruolo di terzo pilota.
Yuki Tsunoda, Racing Bulls
Categorie: Formula 1

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