F1, Tsunoda esausto: "L'esperienza in Red Bull mi ha sfinito, non mi godo la vita
Yuki Tsunoda ha descritto il 2025 come l’anno più complesso della propria carriera, segnato dalla pressione del secondo sedile Red Bull e dal confronto costante con Max Verstappen. Le difficoltà in pista hanno avuto conseguenze anche sul piano personale, fino a compromettere il suo equilibrio mentale e il piacere di correre in Formula 1.
Formula 1 e pressione del secondo sedile Red Bull
Negli anni precedenti al 2026, diversi piloti hanno incontrato grandi difficoltà nel tentativo di avvicinare le prestazioni di Verstappen. Pierre Gasly, Alexander Albon, Sergio Perez e Liam Lawson non sono riusciti a mantenere il livello richiesto dal team, con esperienze caratterizzate da durate differenti e, in alcuni casi, da pesanti ripercussioni sulla salute mentale.
Perez ha condiviso il box con Verstappen per quattro stagioni, mentre Lawson ha disputato soltanto due Gran Premi all’inizio del 2025. Tsunoda ha avuto a disposizione quasi un’intera stagione, ma è arrivato in Red Bull a campionato iniziato senza aver mai guidato la RB21.
Yuki Tsunoda e le difficoltà del 2025
Il pilota giapponese ha faticato per tutta la stagione e ha chiuso il campionato al 17° posto. Verstappen, classificatosi secondo, ha invece perso il titolo mondiale per appena due punti. Nel podcast Beyond The Grid, Tsunoda ha raccontato quanto il periodo sia stato logorante mentre cercava di ridurre il distacco dal compagno di squadra.
Il 2025 è stato definito da Tsunoda come l’anno più difficile della sua carriera, ma anche come una stagione dalla quale ha imparato molto. Tra una gara e l’altra, era solito recuperare energia dedicandosi al cibo o ad attività piacevoli. Con il passare dei mesi, però, questa capacità di ritrovare equilibrio è venuta meno.
Soprattutto nella seconda metà della stagione, il pilota ha iniziato a sentirsi completamente esausto al rientro a casa. Le gare arrivavano senza pause sufficienti e gli alti e bassi emotivi gli impedivano di vivere pienamente la quotidianità e la guida in Formula 1.
Il sostegno psicologico e la lontananza dal Giappone
Fuori dai circuiti, Tsunoda ha cercato di capire quali elementi potessero aiutarlo a stare meglio. Ha ricevuto il supporto di psicologi, preparatori atletici e altre figure professionali, ma il calendario molto intenso della seconda parte dell’anno ha reso il percorso particolarmente difficile.
Riflettendo sulle proprie esigenze, ha riconosciuto l’importanza degli amici, in particolare di quelli che vivono in Giappone. La distanza dal Paese d’origine era un aspetto al quale non aveva più prestato attenzione dai tempi del suo primo anno in Formula 3. Il 2025 gli ha permesso di osservare se stesso con una profondità maggiore rispetto a qualsiasi altra stagione.
Il ritorno di Yuki Tsunoda in Racing Bulls
Al termine della stagione, Tsunoda ha perso il posto da titolare. Isack Hadjar è stato promosso in Red Bull, mentre Arvid Lindblad ha debuttato in Formula 1 con Racing Bulls. Il giapponese è diventato il pilota di riserva di entrambe le squadre.
La situazione è cambiata dopo l’infortunio al polso riportato da Hadjar durante la pausa estiva. Lawson ha preso il posto del francese in Red Bull, lasciando libero un sedile in Racing Bulls per Tsunoda. Questa circostanza gli ha consentito di disputare gli ultimi tre Gran Premi, a partire da Zandvoort.
La crescita di Tsunoda dopo la stagione più difficile
Tsunoda considera le prove affrontate nel 2025 un’esperienza capace di renderlo un pilota migliore. Secondo il giapponese, sarà difficile incontrare nuovamente un livello di pressione e di difficoltà paragonabile a quello vissuto in Red Bull.
Il pilota ha spiegato di riuscire oggi a gestire meglio le situazioni ad alta tensione. Anche salire su una vettura mai guidata prima, affrontare un format con qualifiche sprint e competere con un team VCARB in lotta per il quinto posto nel campionato costruttori non gli ha provocato lo stesso peso emotivo del passato. La necessità di conquistare punti senza commettere errori era elevata, ma Tsunoda ha dichiarato di essersi sentito a proprio agio.
Protagonisti della vicenda in Formula 1
Le esperienze legate al secondo sedile Red Bull e ai cambiamenti tra Red Bull e Racing Bulls hanno coinvolto diversi piloti della griglia:
- Yuki Tsunoda
- Max Verstappen
- Pierre Gasly
- Alexander Albon
- Sergio Perez
- Liam Lawson
- Isack Hadjar
- Arvid Lindblad
