Di Giannantonio: "Marquez è Marquez, ma ha migliorato la Ducati più di noi
Fabio Di Giannantonio ha sfiorato il podio nella Sprint del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, chiudendo al quarto posto dopo aver occupato a lungo la terza posizione. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha mostrato un ritmo competitivo, ma ha dovuto arrendersi alla maggiore efficacia delle Aprilia e al passo di Marc Marquez.
fabio di giannantonio sfiora il podio nella sprint di misano
Partito dalla seconda fila, Di Giannantonio è riuscito a portarsi subito nelle posizioni di vertice e a mantenere il terzo posto per circa metà gara. La sua resistenza è terminata quando Jorge Martin ha raggiunto la Ducati del pilota romano e ha completato il sorpasso nel cambio di direzione tra le curve 5 e 6.
Il quarto posto ha lasciato un certo rammarico, anche perché a Misano il podio sembrava alla portata. Il risultato è stato considerato comunque il massimo possibile nella Sprint, mentre il principale rimpianto è rimasto legato alla qualifica. Di Giannantonio ha spiegato di aver perso tempo già alla quarta curva, nonostante fosse in linea con un miglioramento significativo del proprio riferimento.
ducati vr46 in difficoltà rispetto alle aprilia
Secondo Di Giannantonio, le Aprilia dispongono al momento di un margine sulla Desmosedici GP. Il pilota ha evidenziato soprattutto la maggiore stabilità dell’avantreno delle moto rivali, oltre alla loro precisione nelle curve veloci. Queste caratteristiche hanno reso difficile difendersi una volta che Martin si è portato alle sue spalle.
La differenza non è stata attribuita alla scelta della gomma posteriore. Di Giannantonio ha utilizzato la mescola soft, mentre Martin ha optato per la media, ma a Misano le due soluzioni hanno garantito prestazioni molto simili. Il consumo è risultato contenuto e il rendimento delle gomme è rimasto quasi equivalente.
marc marquez sorprende per lo sviluppo della moto
Oltre al vantaggio delle Aprilia, il pilota romano ha riconosciuto il livello raggiunto da Marc Marquez. Il vincitore della Sprint è riuscito a ricavare qualcosa in più dalla moto di Borgo Panigale, migliorandone il rendimento e riuscendo a rimanere più spesso vicino ai rivali o a precederli.
Questa capacità di sviluppo rappresenta anche un motivo di fiducia per il prosieguo del fine settimana. Di Giannantonio ha sottolineato che non è sufficiente fare affidamento sul talento del campione spagnolo: la squadra dovrà migliorare a sua volta la Ducati per ridurre il distacco dai primi.
i problemi tecnici dopo la caduta in qualifica
La caduta in qualifica avrebbe potuto compromettere il lavoro del fine settimana, soprattutto perché una delle due moto era risultata inizialmente molto più lenta dell’altra. I danni provocati dall’incidente sono stati limitati alle carene, mentre la moto più problematica ha iniziato a recuperare il proprio comportamento.
Fino alla mattina, la moto accusava un ritardo di circa un secondo e mezzo al giro. La situazione è poi migliorata, permettendo a Di Giannantonio di affrontare la Sprint con una base tecnica più competitiva.
le speranze di di giannantonio per la gara lunga
In vista della gara principale, il pilota della VR46 punta a trovare alcuni decimi attraverso il lavoro del Warm-Up. L’obiettivo è individuare una modifica capace di migliorare il comportamento della Ducati e consentire la lotta per il podio.
Il riferimento è alle soluzioni che in passato permettevano a Valentino Rossi di ottenere miglioramenti decisivi durante la domenica. Il team dispone di diverse idee da verificare; se gli interventi daranno i risultati sperati, Di Giannantonio potrà provare a inserirsi nella battaglia per le prime posizioni. In caso contrario, l’obiettivo resterà avvicinarsi il più possibile ai leader.
protagonisti citati nella gara di misano
- Fabio Di Giannantonio, pilota della Pertamina Enduro VR46 e quarto nella Sprint.
- Jorge Martin, autore del sorpasso su Di Giannantonio.
- Marc Marquez, vincitore della Sprint e riferimento per lo sviluppo della Ducati.
- Valentino Rossi, richiamato per le modifiche decisive effettuate durante il Warm-Up.
