Motogp, morbidelli critica la penalità: una regola per la sicurezza deve essere a prova di errore

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Motogp, morbidelli critica la penalità: una regola per la sicurezza deve essere a prova di errore

Franco Morbidelli ha contestato il long lap penalty ricevuto per aver ostacolato Enea Bastianini durante le fasi iniziali delle Prove del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, a Misano. Il pilota del VR46 Racing Team ha riconosciuto la necessità di evitare situazioni pericolose, chiedendo però strumenti più efficaci per segnalare l’arrivo delle altre moto e prevenire episodi simili.

Franco Morbidelli critica il long lap penalty

La prima reazione di Morbidelli è arrivata attraverso un messaggio pubblicato sui social network. Il pilota ha ammesso di non essere ancora sufficientemente attento nei momenti in cui deve rallentare, precisando che non ha mai l’intenzione di creare un pericolo o ostacolare un avversario. Secondo la sua ricostruzione, si tratta di una situazione che si è ripetuta in quattro occasioni e che potrebbe condizionare pesantemente la sua gara di casa.

Morbidelli ha definito rischioso spostarsi dalla traiettoria all’ultimo momento, ma ha evidenziato anche i pericoli legati alle alternative. Guardarsi indietro mentre la moto è inclinata di circa 50 gradi e procede a 250 chilometri orari può compromettere la sicurezza. Anche una decelerazione eccessiva può provocare il raffreddamento delle gomme, aumentando il rischio di una caduta.

Franco Morbidelli chiede comunicazioni più efficaci

Dopo la Sprint, il pilota ha spiegato più dettagliatamente le proprie perplessità. La penalità da scontare nella gara lunga potrebbe impedirgli di conquistare punti, considerando il rendimento mostrato sulla distanza. Morbidelli ha indicato alcune possibili soluzioni: bandiere blu più tempestive, messaggi sul dashboard e comunicazioni via radio.

Il riferimento alla Formula 1 è servito a evidenziare una differenza nelle informazioni disponibili. Nelle qualifiche, i piloti delle monoposto ricevono via radio indicazioni precise sui concorrenti in arrivo e sulla distanza che li separa. Le motociclette, invece, non dispongono di specchietti e impongono al pilota di voltarsi per capire quando liberare la traiettoria.

Morbidelli ha ribadito di essere pienamente favorevole all’obbligo di spostarsi quando sta sopraggiungendo un altro pilota. La difficoltà nasce dalla necessità di controllare contemporaneamente la velocità, la traiettoria, le altre moto e il comportamento degli pneumatici. Una segnalazione combinata potrebbe ridurre il rischio di perdere posizioni o ricevere una penalità per un episodio che, secondo il pilota, non compromette realmente la prestazione dell’avversario.

Franco Morbidelli contesta l’applicazione della regola

Il punto centrale della critica riguarda il momento in cui avviene l’impedimento. Morbidelli ha spiegato di essere stato presente quando la norma è stata definita per gli ultimi venti minuti delle Prove e delle qualifiche, fase nella quale un ostacolo può danneggiare concretamente il tentativo dell’altro pilota. In quel contesto considera corretta una sanzione, perché la gomma utilizzata può essere compromessa e il tempo per migliorare il risultato può essere ormai terminato.

Il pilota ritiene invece differente un episodio che si verifica all’inizio del turno, quando restano ancora tempo e pneumatici per rimediare. A suo giudizio, durante la sessione il pilota che segue può vedere la traiettoria di chi precede, mentre quello davanti sta cercando di spostarsi. Per questo motivo, la penalità dovrebbe tenere conto del reale impatto dell’episodio sulla prestazione.

Franco Morbidelli e la richiesta di una regola più sicura

La conclusione di Morbidelli ha riguardato la necessità di una norma semplice e applicabile senza margini di errore. Il pilota ha riconosciuto di essere meno efficace rispetto agli altri nell’affrontare queste situazioni, definendosi meno abile nel gestire simili circostanze. Proprio per questo, secondo la sua posizione, una regola pensata per la sicurezza dovrebbe essere comprensibile e facilmente rispettabile da tutti.

La responsabilità di evitare l’impedimento resta condivisa, ma gli strumenti di comunicazione potrebbero aiutare i piloti a intervenire prima e con maggiore precisione.

Franco Morbidelli ed Enea Bastianini coinvolti nell’episodio

  • Franco Morbidelli, pilota del VR46 Racing Team, chiamato a scontare il long lap penalty in gara.
  • Enea Bastianini, pilota ostacolato durante i primi minuti delle Prove a Misano.
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Categorie: Motori

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