Aston Martin-Honda: due step evolutivi già previsti per la power unit 2027, ecco quando arriveranno
Aston Martin Racing sta affrontando un 2026 al di sotto delle aspettative, mentre il lavoro del team di Silverstone è già orientato verso la stagione 2027. Una parte decisiva del progetto riguarda la power unit Honda, sulla quale il costruttore giapponese ha definito un programma di sviluppo progressivo con l’obiettivo di ridurre il divario dai principali rivali.
Aston Martin e Honda: il piano di sviluppo per il 2027
Honda non prevede l’introduzione di un unico aggiornamento di grandi dimensioni per trasformare immediatamente le prestazioni del proprio V6. La strategia individuata si basa invece su più tappe di sviluppo, pensate per accompagnare la crescita della nuova Aston Martin e migliorare l’integrazione tra il propulsore e la futura AMR27.
Il primo intervento è programmato per il Gran Premio d’Australia, gara inaugurale del Mondiale 2027 in programma a Melbourne. L’aggiornamento dovrebbe consentire alla squadra britannica di avvicinare la concorrenza sul piano della power unit e di ottenere una maggiore sinergia con la vettura della prossima stagione.
Power unit Honda, previsto un secondo aggiornamento a metà stagione
Shintaro Orihara, esponente di vertice di Honda Racing Corporation, ha confermato che il programma non si limiterà alla prima gara. Dopo l’intervento previsto a Melbourne, Honda punta a introdurre un ulteriore pacchetto significativo intorno all’ottavo appuntamento del campionato.
In assenza di variazioni nel calendario o di cancellazioni, l’ottava gara del 2027 dovrebbe coincidere con il Gran Premio di Monaco, previsto dal 4 al 6 giugno. In quella fase Honda potrebbe quindi presentare il secondo gruppo di novità destinato alla propria unità motrice.
Il costruttore giapponese ha chiarito che, anche dopo il primo aggiornamento, il motore non dovrebbe ancora raggiungere il livello delle squadre di vertice. Per questo motivo il secondo intervento sarà considerato essenziale nel percorso di avvicinamento ai concorrenti principali.
Motore a combustione interna, la principale area da migliorare
La maggior parte del lavoro si concentrerà sul motore a combustione interna, individuato da Honda come il principale punto debole della power unit. Il suo rendimento assumerà un peso maggiore rispetto alla stagione in corso, rendendo necessario un miglioramento delle prestazioni del propulsore termico.
La distribuzione della potenza sulle monoposto di nuova generazione non resterà infatti suddivisa in modo equivalente tra componente termica ed elettrica. A partire dal 2027, il motore a combustione interna avrà un’importanza crescente, motivo per cui Honda sta concentrando gli sforzi proprio su questo elemento.
Honda migliora la gestione del turbo lag nel 2026
Nel corso della stagione 2026 Honda ha già introdotto alcuni interventi sulla propria unità motrice. L’aggiornamento portato a Singapore aveva l’obiettivo di migliorare la gestione del turbo lag, uno dei problemi riscontrati da Fernando Alonso e Lance Stroll durante il campionato.
Dopo il Gran Premio di Singapore, Honda ha modificato alcune strategie di controllo e ha effettuato regolazioni durante le prove libere. Le verifiche svolte in gara hanno confermato il corretto funzionamento della nuova gestione, con effetti positivi sulla risposta del turbo.
Il lavoro ha riguardato anche le impostazioni dedicate alla gestione dell’energia. I riscontri ottenuti nel fine settimana hanno indicato che le regolazioni adottate operavano secondo le attese.
Aston Martin, gara di Austin compromessa dai danni al primo giro
Ad Austin, il percorso della squadra è stato compromesso già nella prima tornata. La vettura di Fernando Alonso è stata colpita dalla Williams di Alexander Albon alla curva 11, riportando danni a una parte dei bargeboard e al fondo.
L’incidente ha impedito ad Aston Martin di perseguire l’obiettivo di conquistare punti, nonostante il potenziale mostrato dalla monoposto anche in condizioni molto danneggiate. Sul fronte della power unit, il fine settimana è stato invece considerato regolare, con sessioni prive di problemi rilevanti e un numero consistente di giri completati in pista.
Protagonisti del programma Aston Martin-Honda
- Shintaro Orihara, vertice di Honda Racing Corporation
- Adrian Newey, coinvolto nella definizione della tabella di marcia degli aggiornamenti
- Fernando Alonso, pilota Aston Martin Racing
- Lance Stroll, pilota Aston Martin Racing
- Alexander Albon, pilota Williams coinvolto nell’incidente di Austin
