Alonso ritrova il sorriso: "Due gare, più tre posizioni, il telaio è una garanzia

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Alonso ritrova il sorriso: "Due gare, più tre posizioni, il telaio è una garanzia

Il debutto del pacchetto Aston Martin-Honda a Zandvoort ha prodotto indicazioni contrastanti. Le novità introdotte dalla squadra di Silverstone e l’aggiornamento della power unit Honda avevano alimentato aspettative elevate, ma il risultato delle qualifiche ha evidenziato quanto il lavoro di integrazione tra vettura e motore sia ancora in corso.

Aston Martin-Honda, qualifiche deludenti a Zandvoort

Entrambe le Aston Martin AMR26 sono state eliminate in Q1. Fernando Alonso e Lance Stroll non sono riusciti a superare il primo segmento della sessione, mentre nel precedente appuntamento in Ungheria Alonso aveva raggiunto la Q2 con una monoposto ancora equipaggiata con la versione non aggiornata del motore.

Il confronto diretto con Budapest potrebbe quindi far pensare a un passo indietro. La valutazione del fine settimana richiede però di considerare la natura della nuova unità Honda, denominata Spec 2, che ha modificato in modo rilevante il comportamento della vettura.

Motore Honda Spec 2 e adattamento della vettura

Honda ha concentrato una parte significativa del lavoro sulla camera di combustione e sulle modalità con cui si sviluppa il processo di combustione. Le modifiche hanno reso la power unit differente rispetto alla configurazione precedente, imponendo al team e ai piloti un periodo di adattamento.

I parametri del motore devono ancora essere ottimizzati per ottenere una maggiore guidabilità. Proprio questo aspetto rappresenta una delle principali aree dalle quali Aston Martin può ricavare ulteriore prestazione, anche senza intervenire direttamente sul comportamento generale della monoposto in pista.

Fernando Alonso vede progressi nel progetto Aston Martin

Nonostante l’eliminazione in Q1, Fernando Alonso ha mantenuto una valutazione positiva dei progressi compiuti. A Zandvoort la vettura è rimasta a circa un decimo dal passaggio in Q2 e il distacco dalla vetta, occupata da Oscar Piastri, è stato di circa 1,3 secondi.

Secondo Alonso, nelle gare precedenti Aston Martin accusava mediamente un ritardo di circa 4,5 secondi dal leader. Il recupero di circa tre secondi in due appuntamenti viene quindi considerato un segnale del fatto che il programma di sviluppo sta procedendo nella direzione prevista.

Aston Martin guarda a Monza per un nuovo passo avanti

Il progetto viene considerato di lungo periodo e conserva ancora margine sul tempo sul giro. Le possibilità di intervento direttamente in pista sono limitate, mentre i miglioramenti più rilevanti dovranno arrivare dalla fabbrica, attraverso il lavoro sul software e sulle regolazioni necessarie per rendere la vettura più efficace.

Una parte degli interventi dovrà essere sviluppata in Giappone, motivo per cui non sarà possibile ottenere risultati immediati. Il Gran Premio d’Italia di Monza viene indicato come un appuntamento più adatto per verificare un ulteriore progresso del pacchetto. Restano inoltre alcuni elementi da ottimizzare nell’insieme formato da telaio, motore e gestione elettronica.

Passo gara e gestione degli pneumatici

Le aspettative per la gara sono legate soprattutto al rendimento delle AMR26 sui long run. Il telaio Aston Martin dispone di un buon livello di grip meccanico, una caratteristica che può diventare più importante quando gli pneumatici delle monoposto rivali iniziano a usurarsi.

Con il degrado delle gomme, la vettura britannica riesce a fare maggiore affidamento sull’aderenza garantita dal telaio e meno sulla prestazione residua degli pneumatici. Questa caratteristica può consentire un ritmo più competitivo nella parte lunga della gara.

Il principale limite resta la difficoltà nei sorpassi. Pur potendo contare su un comportamento efficace sul passo gara, le Aston Martin non dispongono di sufficiente velocità sui rettilinei per superare agevolmente gli avversari. La combinazione tra buona gestione degli pneumatici e scarsa capacità di attacco rende quindi la posizione strategica particolarmente complessa.

Protagonisti Aston Martin a Zandvoort

  • Fernando Alonso
  • Lance Stroll
  • Honda
  • Oscar Piastri
Lance Stroll, Aston Martin Racing
Categorie: Formula 1

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